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Frasi celebri

Frasi celebri

Citazioni, frasi, frasi di film, proverbi, massime, detti, sentenze, motti, adagi, aforismi, insomma una breve frase che condensa - similmente alle antiche locuzioni latine - un principio specifico o un più generale sapere filosofico o morale.

"Una verità detta in poche parole; epperò detta in modo da stupire più di una menzogna."

(Giovanni Papini, Dizionario dell'Omo Selvatico)

Le più belle, le più spiritose, le più curiose, le più strane, le più vere di tutti i tempi, le trovate quotidianamente qui.

Massimo Troisi ne

Massimo Troisi

(San Giorgio a Cremano, 19 febbraio 1953 – Roma, 4 giugno 1994)
Massimo Troisi è stato un attore, regista e sceneggiatore italiano, ricordato soprattutto per essere stato l'esponente della nuova comicità napoletana (portata alla ribalta dal gruppo teatrale La Smorfia nella seconda metà degli anni settanta), assiemea Lello Arena ed Enzo Decaro.
Nel 1996 fu candidato ai premi Oscar come miglior attore e miglior sceneggiatura non originale per il film Il postino. Scomparve prematuramente, a quarantuno anni, per un fatale attacco cardiaco, conseguente a febbri reumatiche di cui soffriva sin dall'età di dodici anni.

Aforismi e Citazioni di Massimo Troisi

  • Sono nato in una casa con 17 persone. Ecco perché ho questo senso della comunità assai spiccato. Ecco perché quando ci sono meno di 15 persone mi colgono violenti attacchi di solitudine.
  • Quando c'è l'amore c'è tutto.
    No ti sbagli, chell' è 'a salute.
  • Io non è che sia contrario al matrimonio, però mi pare che un uomo e una donna siano le persone meno adatte a sposarsi.
  • Da ragazzo i miei continui e disinteressati slanci di altruismo mi diedero la fama di buono. Da grande quella di fesso.
  • A Napoli c'è gente che con l'acquedotto invece di bere ci mangia.
  • Le cose si fanno il giorno dopo o non si fanno affatto.
  • Papà ma perchè muoiono sempre le persone migliori?
    Se tu vai in un giardino, quali fiori strappi, quelli belli o quelli brutti?
  • Ricordati che devi morire!
    Come? 
    Ricordati che devi morire!
    Va bene.
    Ricordati che devi morire! 
    Sì, sì... mò me lo segno.
  • È meglio un giorno da leone o cento da pecora?
    Facciamo cinquanta da orsacchiotto e non ne parliamo più.
  • Mammina dice che c'ho i complessi!
    Complessi? Tu hai un'orchestra intera in testa !!!
  • Tommaso ad Amedeo: Com'è che vi sposate... avete problemi?
  • L'hai sempre amata, o non l'hai mai amata?.
    Non mi ricordo.
  • Ma pecché siete tutti così sinceri con me, che cosa vi ho fatto di male, io? Chi vi ha chiesto niente? Queste non sono cose che si dicono in faccia. Queste sono cose che si vanno dette alle spalle dell'interessato. Sono sempre state dette alle spalle.
  • Lasciatemi soffrire tranquillo. Chi vi chiede niente a voi? Vi ho chiesto qualcosa? No. Voglio solo soffrire bene. Mi distraete. Non mi riesco a concentra'. Con voi qua non riesco... soffro male, soffro poco, non mi diverto. Non c'è quella bella sofferenza...
  • Altro che Colombo! Eh, gli indiani stavano già lì: se non ci trovava nessuno, l'aveva scoperta lui.[...] Come se io ora vado in Puglia e dico: Ueh, la Puglia!
  • Per vostra norma e regola io non sono mai stato innamorato di niente e di nessuno se si esclude la pizza di pane coi fichi dentro.

Un collage di vessillo della repubblica frecce tricolore e la prima pagina del corriere della sera con la notizia del referendum

2 giugno – Festa della Repubblica

La Repubblica Italiana ha tre date di nascita: la prima è il 25 aprile del 1945, l’altra il 2 giugno del 1946 e l’ultima il 1 gennaio del 1948 quando la Costituzione venne promulgata.

Aforismi e Citazioni su 2 giugno – Festa della Repubblica

  • L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. (ART 1 della Costituzione Italiana)
  • Dietro ogni articolo della Carta Costituzionale stanno centinaia di giovani morti nella Resistenza. Quindi la Repubblica è una conquista nostra e dobbiamo difenderla, costi quel che costi. (Sandro Pertini, Messaggio di fine anno agli Italiani, 1979)
  • Verde come la speranza di un mondo migliore, bianco come la purezza di intenti, rosso come il sangue versato dagli eroi. Questa è la mia bandiera.

    (Anonimo)
  • Bisogna che la Repubblica sia giusta e incorrotta, forte e umana: forte con tutti i colpevoli, umana con i deboli e i diseredati. Così l’hanno voluta coloro che la conquistarono dopo venti anni di lotta contro il fascismo e due anni di guerra di liberazione, e se così sarà oggi, ogni cittadino sarà pronto a difenderla contro chiunque tentasse di minacciarla con la violenza.

    (Sandro Pertini, Discorso di insediamento, 1978)
  • O la Repubblica o il caos.

    (Pietro Nenni In occasione del famoso referendum sulla monarchia)
  • La Costituzione è il fondamento della Repubblica. Se cade dal cuore del popolo, se non è rispettata dalle autorità politiche, se non è difesa dal governo e dal Parlamento, se è manomessa dai partiti verrà a mancare il terreno sodo sul quale sono fabbricate le nostre istituzioni e ancorate le nostre libertà.

    (Luigi Sturzo, Discorso, 1957)
  • Il bilancio deve essere equilibrato, il tesoro ripianato, il debito pubblico ridotto, l’arroganza della burocrazia moderata e controllata, e l’assistenza alle nazioni estere tagliata, per far sì che Roma non vada in bancarotta.

    (Marco Tullio Cicerone)
  • Una delle offese che si fanno alla Costituzione è l’indifferenza alla politica.

    (Piero Calamandrei)
  • La Patria non è un’opinione. O una bandiera e basta. La Patria è un vincolo fatto di molti vincoli che stanno nella nostra carne e nella nostra anima, nella nostra memoria genetica. È un legame che non si può estirpare come un pelo inopportuno.

    (Oriana Fallaci)
  • L’individuo che non onora la propria terra, non onora se stesso. 

    (Paulo Coelho)

una vecchia foto in bianco e nero il personaggio ad un comizio grida davanti ad un microfono lui è un bell'uomo posato con i capelli corti

Luciano Lama

(Gambettola, 14 ottobre 1921 – Roma, 31 maggio 1996)
Luciano Lama è stato un sindacalista, politico e partigiano italiano, noto per essere stato il segretario della CGIL dal 1970 al 1986.

Aforismi e Citazioni di Luciano Lama

  • Bisogna lasciare il passo alle nuove generazioni: anche perché se non glielo lasci se lo prendono comunque.
  • [sugli anni di piombo] L'Italia in quegli anni ha rischiato grosso... la battaglia ci ha assorbito completamente. Cosí, non abbiamo visto con la chiarezza necessaria il resto.
  • [parlando di se stesso] C’è gente come la pesca, tenera di fuori e dura di dentro. C’è gente come la noce, dura di fuori e tenera di dentro. Io cerco di essere come la pesca…
  • L’accordo con Gianni Agnelli sul punto unico di contingenza del 1975, in quel momento inevitabile,  fu una scelta sbagliata, portò all'appiattimento dei salari peggio che in Unione Sovietica.
  • Noi non possiamo più obbligare le aziende a trattenere alle loro dipendenze un numero di lavoratori che esorbita le loro possibilità produttive, né possiamo continuare a pretendere che la Cassa integrazione assista in via permanente i lavoratori eccedenti.
  • Il sindacato è un soggetto politico, unitario ed autonomo.
  • La nostra politica rivendicativa è passata spesso al di sopra di una realtà che stava modificandosi senza riuscire a recepirne gli aspetti più originali e nascosti.
  • Abbiamo ancora una volta la dimostrazione che non basta cambiare il rapporto di forza in fabbrica, né basta estendere questo rapporto dalla fabbrica alla società, se non investiamo contemporaneamente le strutture statali, le regioni, gli enti locali e quindi le forze politiche.
  • Il contesto politico decide, anche di noi e delle nostre lotte, così come le nostre lotte influiscono sul contesto politico.
  • Se vogliamo essere coerenti con l'obiettivo di far diminuire la disoccupazione è chiaro che il miglioramento delle condizioni degli operai occupati deve passare in seconda linea.
  • Capita spesso che i lavoratori in cassa integrazione trovino un altro lavoro, un lavoro nero, e contemporaneamente beneficino del salario corrisposto dalla Cassa. Questi fenomeni, specie al nord, sono abbastanza diffusi. E debbono assolutamente cessare.
  • Siamo il paese dove l’orario di lavoro effettivo è uno dei più bassi tra i paesi industriali evoluti. Lavoriamo mediamente 40 ore settimanali e abbiamo un numero di festività più alto che altrove. Il problema si risolve soltanto con una ripresa dello sviluppo.

una persona giovanile magro ma con le guance paffutelle occhi leggermente gonfi. senbra un ragazzotto americano con le lentiggini, ma senza le lentiggini.

John Fitzgerald Kennedy, comunemente chiamato John Kennedy o solo JFK

(Brookline, 29 maggio 1917 – Dallas, 22 novembre 1963)
John Kennedy è stato un politico statunitense e il 35º presidente degli Stati Uniti d'America.

Aforismi e Citazioni di John Kennedy

  • Cambiare è la regola della vita. Quelli che guardano al passato o al presente, certamente perderanno il futuro.
  • Un uomo fa quello che è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, quali che siano gli ostacoli, i pericoli o le pressioni. Questa è la base di tutta la moralità umana.
    Scritta in cinese la parola crisi è composta di due caratteri. Uno rappresenta il pericolo e l'altro rappresenta l'opportunità.
  • Non chiedetevi cosa può fare il vostro paese per voi. Chiedetevi che cosa potete fare voi per il vostro paese.
  • Il massimo della stupidità si raggiunge non tanto ingannando gli altri ma se stessi, sapendolo. Si può ingannare tutti una volta, qualcuno qualche volta, mai tutti per sempre.
  • Il conformismo è il carceriere della libertà e il nemico della crescita.
  • L'umanità deve mettere fine alla guerra, o la guerra metterà fine all'umanità.
  • Perdona i nemici, ma non dimenticare mai i loro nomi.
  • Dobbiamo usare il tempo come uno strumento, non come una poltrona.
  • Se non siamo in grado di porre fine alle differenze, alla fine non possiamo aiutare a rendere il mondo sicuro di tollerare le diversità.
  • Il comunismo non è mai andato al potere in un paese che non fosse smembrato dalla guerra o dalla corruzione, o da entrambe.

Foto in primo piano di Maurizio Battista sorridente. Testa rasata, in un momento del suo spettacolo

Maurizio Battista

(Roma, 29 giugno 1957)
Maurizio Battista è un comico e attore italiano.

Aforismi e Citazioni di Maurizio Battista

  • Perché si parla nel sonno? Perché è l'unico momento che dorme tu moglie e du chiacchiere da solo te le poi fa!
  • Sei protestato? Cattivo pagatore? Non hai redditi? Non hai garanzie? Non hai lavoro? ... E c'hai 'a faccia de chiede un prestito?
  • In cosa consistono i contraccettivi naturali?... Che nun te la da!
  • Er giorno der Matrimonio lei è vestita de bianco.... e te de nero.... ce sarà un motivo !? ... Si ma così me lo rimetto... ar funerale tuo te lo rimetti!
  • Io che scarico musica so pirata... quelli che vendono i cd a 50 euro allora che so skipper ?
  • Le donne so tutte belle....fino a quanno nun te le sposi....sotto al mento c hanno na cucitura... se levano la maschera è la madre... ao' cammina come tu madre... grazie è la madre!
  • Quando t'arriva la busta con l'nvito del matrimonio speri che dentro c'è l'antrace!
  • Lo zio: "Cameriere, che c'ha na busta" - "A zio, ma che te porti via la roba da mangià?" - "Ma mica è pe me, è per cane" ... - "A zio, ma te er cane...
  • "Mamma ti presento la mia fidanzata, Luisa" - La Mamma: "aa bella 6 come na figlia pe noi... questa e' 'na bella ragazza no a lavatrice che hai portato l'altranno!"
  • Arriva lo zio... "Zio questa è la mia nuova ragazza".. . e lo zio: "Ah... questa si che è 'na bella ragazza, no quella busta de fave che hai portato l'anno scorso!"
  • Libro di vacanza: "come uscire da un portabagagli" - "Ma come c***o ce sei entrato?!"
  • Figlio: "Papà a me me servono 50 milioni..!" - Padre: "Pure a me! Chi ce li potrebbe da sti sordi??" 
  • Lei:"Perchè mi hai sposato? - "A per amore B per amore, amore C ah ah te lo cominci a chiede pure te è?"
  • "Smarrita mercedes decapottabile zona periferica..." - "Smarrita? Ma nte vié er dubbio che te l'hanno inculata?"

un uomo austero ben vestito magro severo

Zbigniew Brzezinski

(Varsavia, 28 marzo 1928 – USA, 27 Maggio 2017)
Zbigniew Brzezinski è stato un politico e politologo statunitense di origini polacche, consigliere per la sicurezza nazionale durante la presidenza di Jimmy Carter, dal 1977 al 1981.

Aforismi e Citazioni di Zbigniew Brzezinski

  • Non possiamo dettare o minacciare e poi condannare coloro che sono in disaccordo.
  • Guarda l'Islam in modo razionale e senza demagogia o emozione. E la religione principale del mondo con 1,5 miliardi di seguaci.
  • Il bipartitismo aiuta ad evitare gli estremi e gli squilibri. Esso provoca compromessi e assestamenti. Quindi cerchiamo di cooperare.
  • Noi non abbiamo spinto i russi ad intervenire, ma abbiamo consapevolmente aumentato la probabilità che lo facessero.
  • Abbiamo bisogno di chiedere chi è il nemico, ed i nemici sono i terroristi.
  • Sii collaborativo e sfida l'amministrazione a fare altrettanto, perché al suo interno ci sono anche i moderati e le persone che non sono pienamente a loro agio con le tendenze che hanno prevalso negli ultimi tempi.
  • Il terrorismo palestinese deve essere respinto e condannato, sì. Ma non dovrebbe essere tradotto di fatto in una politica di sostegno per una repressione sempre più brutale, con gli insediamenti coloniali e un nuovo muro.
  • Si dice che l'Occidente ha adottato una politica globale in materia di Islam. Questo è stupido. Non esiste l'Islam globale.
  • Per quasi 10 anni, Mosca ha dovuto portare avanti una guerra insostenibile, un conflitto che ha portato alla demoralizzazione e infine la rottura dell'impero sovietico.
  • Abbiamo realmente vissuto in questi ultimi mesi una dimostrazione drammatica di un fallimento dell'intelligence senza precedenti, forse il più significativo fallimento dell'intelligence nella storia degli Stati Uniti.
  • In Iraq dobbiamo riuscire. Il fallimento non è un'opzione. La potenza americana in tutto il mondo è al suo apice storico.
  • Secondo la versione ufficiale della storia, l'aiuto della CIA per i Mujahadeen è arrivato nel corso del 1980, vale a dire, dopo che l'esercito sovietico invadesse l'Afghanistan il 24 Dicembre, 1979.
    Naturalmente, i terroristi odiano la libertà. Credetemi, non penso si siedono lì astrattamente ad odiare la libertà.

donne che ridono

Frasi umoristiche varie dal passato dal presente e dal futuro

  • Una notte d'amore è un libro letto in meno. (Honoré de Balzac)
  • La bisessualità raddoppia immediatamente le tue chances al sabato sera. (Woody Allen)
  • Un fondoschiena veramente ben fatto è l'unico legame tra Arte e Natura. (Oscar Wilde)
  • Quel ballerino aveva una calzamaglia così stretta che non solo si distingueva il sesso, ma anche la religione. (Woody Allen)
  • Un'autostoppista è spesso una giovane ragazza poco vestita che si trova sul vostro cammino quando siete con vostra moglie. (Woody Allen)
  • Certo un grande sesso per essere attore porno aiuta, perché è visivo. Un grande Rocco Siffredi con un piccolo sesso, non sarebbe stato possibile. (Rocco Siffredi)
  • La televisione ha una forza da leone; la televisione non ha paura di nessuno, la televisione t'addormenta come un coglione. (Enzo Jannacci)
  • L'uomo non deve essere troppo dolce, perché il sesso dolce è una noia. (Carmen Russo)
  • Odio la gente che indica il polso per chiedere l'ora! Per caso, io indico il pacco quando devo chiedere dov'è il bagno?  (Billy Connolly)
  • Il sesso è la cosa che richiede la minor quantità di tempo e provoca la maggior quantità di guai-(John Barrymore)
  • Nessun uomo può essere amico di una donna che trova attraente: vuole sempre portarsela a letto. - Allora stai dicendo che un uomo riesce ad essere amico solo di una donna che non è attraente? - No, di norma vuole farsi anche quella.(Billy Crystal e Mec Ryan - Harry, ti presento Sally)
  • Ho provato ad avere amiche donne, ma...rimanevano sempre incinte! (Nathan - Will & Gracete)
  • Non usate mai preservativi neri: il nero snellisce un casino! (Gianni Palladino)
  • Ho sempre con me dei preservativi. Ogni tanto li spolvero. (Franco Merafino)

Un omino simpatico con i baffetti e la testa rotonda, sempre sorridente

Giovanni Salvatore Augusto Falcone

(Palermo, 18 maggio 1939 – Capaci, 23 maggio 1992)
Giovanni Falcone è stato un magistrato italiano. Fu assassinato con la moglie Francesca Morvillo e tre uomini della sua scorta nella strage di Capaci per opera di Cosa Nostra. Il suo sacrificio viene commemorato il giorno della sua morte sia in italia che in un'apposita seduta all'ONU.

Aforismi e Citazioni di Giovanni Falcone

  • Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.
  • Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini.
  • Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che quando si tratta di rimboccarsi le maniche ed incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare. Ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
  • L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio ma incoscienza.
  • Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell'esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell'amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il proprio dovere.
  • La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine.
  • La mafia, lo ripeto ancora una volta, non è un cancro proliferato per caso su un tessuto sano. Vive in perfetta simbiosi con la miriade di protettori, complici, informatori, debitori di ogni tipo, grandi e piccoli maestri cantori, gente intimidita o ricattata che appartiene a tutti gli strati della società. Questo è il terreno di coltura di Cosa Nostra con tutto quello che comporta di implicazioni dirette o indirette, consapevoli o no, volontarie o obbligate, che spesso godono del consenso della popolazione.
  • Credo che ognuno di noi debba essere giudicato per ciò che ha fatto. Contano le azioni non le parole. Se dovessimo dar credito ai discorsi saremmo tutti bravi e irreprensibili.
  • In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere.
  • Per vent'anni l'Italia è stata governata da un regime fascista in cui ogni dialettica democratica era stata abolita. E successivamente un unico partito, la Democrazia cristiana, ha monopolizzato, soprattutto in Sicilia, il potere, sia pure affiancato da alleati occasionali, fin dal giorno della Liberazione. Dal canto suo, l'opposizione, anche nella lotta alla mafia, non si è sempre dimostrata all'altezza del suo compito, confondendo la lotta politica contro la Democrazia cristiana con le vicende giudiziarie nei confronti degli affiliati a Cosa Nostra, o nutrendosi di pregiudizi: "Contro la mafia non si può far niente fino a quando al potere ci sarà questo governo con questi uomini".
  • Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno.

Immagine primo piano di Giampiero Mughini: capelli folti bianchi, occhiali da vista chiari con montatura scura, viso pensieroso appoggiato a due dita della mano destra, giaccone rosso con bavero alzato. Bella nitida immagine.

Giampiero Mughini

(Catania 1941)
Giampiero Mughini è un giornalista e scrittore, vive a Roma, dove custodisce nella sua casa un patrimonio culturale di inestimabile valore.
Grande tifoso juventino, nel 2008 è uscito per Mondadori il suo: "Juve. Il sogno che continua"

Aforismi e Citazioni di Giampiero Mughini

  • [La prostituzione] Quella che Leonardo Sciascia definiva il più innocente dei peccati capitali.
  • Poche cose sono certe e continuative nella storia dell'umanità come l'andare a puttane. Tolgo di mezzo subito un possibile equivoco. Non sono un praticante della cosa. Non ci vado adesso né ci andavo a venti o trent'anni, salvo in un paio di occasioni di cui la sola emozione che ricordo è la noia.
  • È esilarante che i mass-media fingano di scandalizzarsi quando un bel pezzo della squadra del Manchester United convoca, in un non ricordo più quale albergo, una caterva di puttane, due o tre a testa. E che cosa volete che facciano dei ragazzoni di vent'anni che guadagnano in sterline l'equivalente di mezza milionata di euro netti il mese? Pensavate che passassero tutto il loro tempo libero nelle gallerie d'arte e nelle librerie antiquarie?
  • Su Zdeněk Zeman [...] grande allenatore ma anche un impagabile cabarettista quando si tratta di lanciare veleno anti-Juve.
  • La Juventus è l'unica donna della nostra vita che non c'ha mai tradito.
  • Il destino va preso per quello che è: ogni giorno è un'opportunità, un regalo che qualcuno ci ha fatto.
  • La parola prevenzione è infinitamente migliore della parola rivoluzione.
  • Quando Boniperti calciava la palla la faceva risuonare, tanto la colpiva alla perfezione.
  • In campo Omar Sivori è guascone fino in cima ai capelli di quel gran testone. Porta i calzettoni calati sulle caviglie, senza la protezione dei parastinchi, come a sbatterlo in faccia agli avversari che lui è talmente sgusciante e imprendibile che loro non riusciranno neppure a picchiarlo.
  • I manganelli fanno parte della democrazia. Camusso? Dice banalità.

paffutello in questa foto bianco e nero in primo piano grossi occhiali stempiato radi capelli bianchi

Cesare Marchi

(Villafranca di Verona, 1922 – 1992)
Cesare Marchi è stato uno scrittore, giornalista e personaggio televisivo italiano.

Aforismi e Citazioni di Cesare Marchi

  • La pubblicità è vecchia come il mondo. Infatti, come tutti sanno, cominciò il serpente a decantare a Eva le virtù della sua frutta. 
  • Chi rimpiange la vecchia civiltà contadina, non l'ha mai conosciuta da vicino.
  • La botte è l'unico carcere che renda migliore chi vi sta dentro.
  • L'italiano è per il divorzio, l'aborto, la pillola, la fecondazione artificiale, ma spende un milione per il vestito della figlia che va alla prima comunione.
  • [L'italiano] Ama le battute di spirito, ma a carico degli altri. Sale sempre sul carro del vincitore, ma è prontissimo a scendere in corsa, se si accorge di avere sbagliato carro. 
  • I giapponesi dicono che siamo una nazione di stupidi, il «Figaro Magazine» che siamo dei casanova. Non hanno capito niente. Noi siamo la nazione del ma. 
  • L'ira, furor brevis come la chiamò Orazio, fomenta risse allo stadio, tumulti di disoccupati davanti alla prefettura e parolacce in parlamento. 
  • L'invidia soffre per la buona fortuna del prossimo, e non potendo godere, per insufficienza propria, dei propri successi, gode malignamente degli insuccessi altrui. 
  • L'accidia è pigrizia, negligenza nel fare il bene, nel compiere i propri doveri verso se stessi e verso la collettività. 
  • Assieme alla lussuria, la gola è il vizio più confessabile. Nessuno si vanterà pubblicamente di essere invidioso, avaro, tracotante, iracondo, negligente. Ma nessuno si vergognerà di dire che va matto per le profiteroles (e per Francesca Dellera).
  • Gli antichi romani pranzavano al suono della cetra, noi abbiamo Bruno Vespa e Paolo Frajese.

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