NiceDie.it

Affronta la tua giornata con una sana risata
Martedì, 26 Marzo 2019 02:00

[Pecorino romano, Pecorino sardo e Pecorino toscano] Sapete qual'è la differenza?

Scritto da  Gina Marincolo
Vota questo articolo
(0 Voti)

Una serie di forme e tagli di pecorini vari

La differenza tra pecorino romano sardo e toscano

Conoscete la differenza tra pecorino romano, sardo e toscano? Il pecorino è un formaggio conosciuto in tutta Italia e prodotto in ogni angolo dello stivale, al punto che l’Europa ci ha riconosciuto ben 8 DOP diverse di pecorini, che oltre ai tre che abbiamo già citato comprendono quello crotonese, siciliano, filiano, di Picinisco e, ultimo ma non ultimo, il meno conosciuto pecorino delle Balze Volterrane. Oggi ci concentreremo sulle caratteristiche dei quattro più famosi. Proveremo con le parole, ma la differenza tra i pecorini oltre la provenienza della materia prima, la zona di produzione, e le tecniche impiegate, la si può sentire veramente solo sotto il palato. 

una forma e a lato uno spicchio

Pecorino Sardo

Questo famoso formaggio viene prodotto esclusivamente in Sardegna seguendo un rigido disciplinare, requisito necessario per i produttori che vogliono marchiare il loro prodotto come DOP. Il latte è solamente ovino, prodotto da pecore dell’isola, e si utilizza un caglio di vitello per la cagliata. È differente rispetto quello romano per un passaggio produttivo, quello della pressatura, che viene eseguito nel pecorino sardo, oltre alla stagionatura normalmente più breve.

Una forma e uno spicchio a lato

Fiore Sardo

Il Fiore Sardo, essendo prodotto da latte crudo, costituisce una nicchia in questo universo produttivo. È il formaggio della tradizione pastorale dell’isola. Ha lo stesso peso del Pecorino sardo ma la forma è più alta. Si riconosce dalla crosta marrone scuro, dovuta alla particolare lavorazione, e dall’etichetta bianca. Si mantiene perfetto fino ad un anno di stagionatura e oltre. Il nome potrebbe derivare dall’uso antico del fiore di cardo per il caglio, oppure dalle forme di legno che raccoglievano la cagliata entro le quali era impressa la figura di un fiore.

Una forma a metà la crosta è nera e in rilievo delle scritte appoggiata sopra una fetta

Pecorino Romano

Nonostante il nome e la DOP questo formaggio non viene esclusivamente prodotto nel Lazio, ma anche in Sardegna e in provincia di Grosseto, in Toscana. In questo caso però, a differenza del sardo, si impiega sia caglio di agnello che di vitello. Si differenzia dagli altri pecorini per la salatura e per la durata maggiore della stagionature. Caglio, salatura e stagionatura contribuiscono a dargli un sapore più forte rispetto ai suoi cugini.

una forma e uno spicchio a lato

Pecorino Toscano

Come il pecorino Sardo, quello Toscano usa esclusivamente caglio di vitello, ma come il Romano può essere prodotto anche fuori dalla Toscana, visto che ci sono caseifici anche in Lazio. Il gusto è più delicato rispetto a quello degli altri due formaggi, soprattutto per la brevità della fase di salatura, che dura solamente un giorno. Tendenzialmente anche la durata della stagionatura risulta ridotta rispetto agli altri due formaggi. La questione differenza però si complica per il pecorino toscano, ma d’altra parte anche gli altri, possono soddisfare i requisisti minimi del disciplinare per poi però avere profonde differenze anche nella stessa DOP.

Letto 766 volte Ultima modifica il Giovedì, 26 Marzo 2020 11:30
Devi effettuare il login per inviare commenti

Web Traffic (solo Italia)

Per il momento Oggi1308
Ieri1556
Settimana Scorsa12406
Mese Scorso43991
Da Gennaio 20151702839

Google-PageRank Checker
Powered by CoalaWeb

Log in/Log out