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Affronta la tua giornata con una sana risata

Un consesso al quirinale in una bella aula antica

Consèsso

Sostantivo maschile

Etimologia

Il termine Consèsso deriva dal latino consìdere = "star seduto".

Significato
  1. Il Consèsso è un'adunanza di persone autorevoli, ragguardevoli. Consesso di senatori, giudici, avvocati; consesso di capi di stato nella sede dell'ONU a New York.
  2. In senso figurato si usa il termine Consèsso per indicare le persone così riunite; (Carducci) un consesso sorellevole delle letterature europee. 
Sinonimi

Assise, collegio, consiglio, adunanza, assemblea, riunione, seduta, congresso

 

Watermark

Inglese - Pronuncia: uòtemak.

Etimologia

Composto da water = Acqua (nel senso di trasparente, etereo) + mark = marchio (quello del bestiame).

Significato

Il watermarking (uòtemakin) è un metodo che consiste nell'inclusione di qualcosa (esempio una scritta o un logo) il watermark appunto, su un documento, una foto, nei fotogrammi di un video eccetera.

Il risultato deve rispettare queste tre caratteristiche contemporaneamente:

  1. deve disturbare minimamente la fruizione (deve notarsi il minimo possibile);
  2. deve essere, in qualche modo, direttamente (visibile) o indirettamente rilevabile (esempio visibile con un software se digitale o con una luce speciale se è un supporto fisico);
  3. deve essere molto difficile da eliminare senza danneggiare l'originale. 

Lo scopo dell'inserimento è quello (nell'impossibilità di impedire la copia o permettendo volutamente eventuali copie) di rivendicare la paternità o la proprietà, oppure per dimostrare che il file non è stato manipolato (tecnica usata per le videoregistrazioni di sicurezza).

Nel passato le tecniche di watermarking hanno permesso di includere nella carta di documenti "riservati" scritte tipo "copia illegale" eseguite con inchiostri speciali, invisibili nell'originale ma che alla fotocopiatrice risultavano invece ben visibili, producendo copie inutilizzabili o evidentemente "non originali".

Sinonimi

Filigrana

una ragazza ascolta un ipod ma lo butta su un cumulo di altri rotti, un uomo porta sulle spalle una serie di elettrodomestici rotti

Obsolescenza Programmata

Sostantivo

Etimologia

La locuzione obsolescenza pianificata è comparsa per la prima volta in letteratura nel 1932, anno in cui il mediatore immobiliare Bernard London propose che fosse imposta alle imprese per legge, così da poter risollevare i consumi negli Stati Uniti durante la grande depressione.

Significato

L'obsolescenza programmata o pianificata (in inglese: planned [plaand] o built-in obsolescence [bultin obsolensensz]) in economia industriale è una strategia deliberata volta a definire il ciclo vitale di un prodotto in modo da limitarne la durata a un periodo prefissato. 
Questi accorgimenti progettuali e produttivi sono supportati anche da strategie di marketing (come l'utilizzo forsennato di APP e aggiornamenti di queste ultime, di funzioni o del sistema operativo che incrementano il consumo di risorse) atte a rendere i dispositivi di capacità insufficiente oppure da campagne di comunicazione volte a proporre e valorizzare nuovi modelli, non necessariamente più sviluppati funzionalmente, ma con elaborate differenze sul piano dell'apparenza, tutto al fine d'invogliare il consumatore a sostituire il prodotto perfettamente funzionante ma "vecchio" con uno nuovo.

L'obsolescenza pianificata ha dei benefici esclusivamente per il produttore, il consumatore invece è obbligato a consumare e incrementare la sua quota di rifiuti gettando via quello ormai "antiquato" oppure guasto e non più convenientemente riparabile.

Curiosità

Secondo alcuni osservatori, già nel 1924 il Cartello Phoebus, lobby dei principali produttori occidentali di lampadine, portò una standardizzazione nella produzione delle lampadine ad incandescenza in commercio, al fine di limitarne la vita a circa 1.000 ore di esercizio.
Sembra anche che quando negli anni trenta i ricercatori dell'azienda chimica DuPont riuscirono a creare il nylon, una nuova fibra sintetica molto resistente, questa fu utilizzata per creare calze da donna che si smagliavano molto più difficilmente di quelle esistenti. Poiché la durabilità delle calze era eccessiva e dannosa per gli affari, la DuPont incaricò i propri tecnici di trovare il modo per indebolire la fibra che avevano creato.
Più tardi il designer statunitense Brooks Stevens reinterpretò il concetto di built-in obsolescence dandogli una nuova definizione: "l'instillare nell'acquirente il desiderio di comprare qualcosa di appena un po' più nuovo e un po' prima di quanto non sia necessario". Piuttosto che creare manufatti poveri che sarebbero stati sostituiti in breve tempo, l'idea di Stevens era di progettare prodotti sempre nuovi che utilizzassero le moderne tecnologie, e generassero nuovi gusti e necessità. Stevens ha poi sempre dichiarato di non considerare l'obsolescenza programmata come una sistematica produzione di rifiuti, supponendo invece che i prodotti sarebbero finiti nel mercato di seconda mano, dove sarebbero potuti essere acquistati da persone con un potere di acquisto inferiore.
La società SAES Getters di Origgio (Varese) produce dal 1957 prodotti per incrementare all'inverosimile la vita di qualsiasi tipo di lampadina o tecnologia che si usura nel vuoto ma da questo punto di vista non avrà mai soddisfazione.

Un mucchietto di pasta mista

Commistióne

Sostantivo femminile
Etimologia

Il termine Commistióne deriva dal latino tardo commixtus = "misto".

Significato
  1. Il termine Commistióne letteralmente indica una unione, fusione, mescolanza di due o più cose o elementi; si dice più spesso di cose non materiali: Commistióne di popoli, di razze animali; una Commistióne di argomenti eterogenei.
  2. La Commistióne nella liturgia della messa, indica l’unione delle due specie, del pane e del vino, che il sacerdote compie, poco prima della Comunione, lasciando cadere nel calice un frammento dell’ostia consacrata, dopo averla spezzata.
  3. La Commistióne in politica e in diritto è la proprietà di un ente di esercitare più poteri.
  4. La Commistióne in diritto, indica anche unione, mescolanza di beni appartenenti a diversi proprietari, così da formare un sol tutto, e la situazione giuridica che ne deriva: se le cose sono separabili, ciascun proprietario conserva la proprietà della cosa sua e ha diritto di ottenere la separazione; in caso diverso la proprietà diventa comune in proporzione del valore della quota spettante a ciascuno.
  5. La Commistióne in chimica è il  risultato di un mescolamento (anche in senso figurato).
sostantivo femminile

Pinocchio augura:

È ora di mangiare; che felicità!
Da ore state pensando al pranzetto che vi siete portati da casa e che è in attesa di essere riscaldato e gustato con calma durante la vostra pausa in ufficio. Proprio mentre vi state recando in cucina con l'acquolina in bocca, ecco che una vostra collega gira l'angolo del corridoio ed è in lacrime!

Malgrado i morsi della fame e lo stomaco che brontola, proprio non potete ignorarla! Quando vi decidete a chiederle che cosa le è successo, lei vi dice che il fidanzato l'ha lasciata. Voi non amate farvi gli affari degli altri, quindi le rispondete in questo modo carino:

Non vorrei rompere lo zucchero sulla schiena di qualcuno (dal francese: casser du sucre sur le dos de quelqu'un – sparlare di qualcuno), però ho notato che le cose sono diventate aceto (dal francese: tourner au vinaigre – riferito a qualcosa che sta peggiorando) e vorrei dirti la mia opinione in un guscio di noce (dall'inglese: in a nutshell – in poche parole). Lui pensa di essere un gran formaggio (dall'inglese: the big cheese – un pezzo di ragazzo), in realtà ha solo zuppa d'avena in testa (dal russo: у него каша в головеu nego kaša v golove – ha una gran confusione in testa), ha un latte cattivo (dallo spagnolo: tiene mala leche – ha un cattivo carattere) ed è sempre stato un pomodoro infedele (dal tedesco: eine treulose Tomate – una persona infedele). Ti ha sempre appeso spaghetti sulle orecchie (dal russo: лапшу на уши вешатьlapšu na uši vešat' - mentire) e comunque sembra un cane che succhia un mango (dal portoghese brasiliano: o cão chupando manga – una persona veramente brutta). Per dirla in altre parole, non era il tuorlo dell'uovo (dal tedesco: das Gelbe vom Ei – il meglio del meglio)! Il modo in cui ti ha lasciato, poi, dimostra che ha un cuore di carciofo (dal francese: avoir un cœur d'artichaut – innamorarsi facilmente). Dai, prendi la banana (dal francese: avoir la banane – sorridere) e non pensarci più!

La tua collega ti guarda, si asciuga le lacrime, sorride e ti dice: "Hai ragione grazie, sei buono come il pane. Dai, andiamo a mangiare; Non so come mai ma mi è venuta una fame pazzesca!".

I modi di dire non sono finiti...

il Papa con la mano alzata ha la schiena curva, è un bell'uomo sempre sorridente

Papa Giovanni Paolo II nato Karol Józef Wojtyła

(Wadowice, 18 maggio 1920 – Città del Vaticano, 2 aprile 2005)
Karol Wojtyła è stato il 264º papa della Chiesa cattolica e vescovo di Roma, 6º sovrano dello Stato della Città del Vaticano, accanto agli altri titoli connessi al suo ufficio. Fu eletto papa il 16 ottobre 1978. In seguito alla causa di beatificazione, il 1º maggio 2011 è stato proclamato beato. Il 27 aprile 2014, insieme a papa Giovanni XXIII, è stato proclamato santo da papa Francesco.

Aforismi e Citazioni di Karol Wojtyła

  • Come al tempo delle lance e delle spade, così anche oggi, nell'era dei missili, a uccidere, prima delle armi, è il cuore dell'uomo.
  • Ricco non è colui che possiede, ma colui che dà, colui che è capace di dare.
  • Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro.
  • La fiducia non si acquista per mezzo della forza. Neppure si ottiene con le sole dichiarazioni. La fiducia bisogna meritarla con gesti e fatti concreti.
  • La pace non può regnare tra gli uomini se prima non regna nel cuore di ciascuno di loro.
  • La grandezza del lavoro è all'interno dell'uomo.
  • Nella notte di Natale, la Madre che doveva partorire non trovò per sé un tetto. Non trovò le condizioni, in cui si attua normalmente quel grande divino ed insieme umano Mistero del dare alla luce un uomo.
  • Non c'è pace senza giustizia, non c'è giustizia senza perdono.
  • Non c'è speranza senza paura, e paura senza speranza.
  • Al di fuori della misericordia di Dio non c'è nessun'altra fonte di speranza per gli esseri umani.

Una serie di duspositivi per computer

Hardware

Sostantivo, inglese, pronuncia: hardwe.

Etimologia

Il termine hardware è composto da hard = "duro" + ware = "elementi", appellativo con cui scherzosamente vengono indicate le "ferramenta".

Significato
  1. Per traslazione dall'appellativo "ferramenta", con il termine generico hardware, sono indicati l'insieme delle macchine e degli strumenti occorrenti per una data lavorazione industriale.
  2. Per estensione in informatica, hardware è l'insieme delle componenti fisiche (alimentatori, schede elettroniche, contenitori, unità di memoria, periferiche, eccetera), di un sistema di elaborazione dati (in contrapposizione a software).
  3. Raramente anche come aggettivo: modulo hardware, ne indica una componente.

marito e moglie litigano perché lui ha lasciato cadere un piatto

Improperio

Sostantivo maschile

Etimologia

Il termine Improperio deriva dal latino tardo improperium, da improperare = "rimproverare", "biasimare".

Significato

L'improperio nell'uso moderno indica un rimprovero ma rabbioso e irriverente al limite dell'offesa.

Una grafica simbolo: delle persone in una lente di ingrandimento

Screening

Inglese - Pronuncia: skrìinin

Etimologia

Il termine Screening deriva da (to) screen = "vagliare", "passare al setaccio".

Significato
  1. Termine Screening in inglese ha vari significati, alcuni in uso anche in Italia, tra cui, in particolare, quello di verifica sanitaria eseguita su una popolazione o su singoli gruppi o categorie per consentire la diagnosi precoce di determinate malattie e condizioni morbose. 
  2. In senso più ampio, uno Screening è qualsiasi indagine e forma di verifica che, nella vita sociale o nell’attività economica, abbia per scopo di effettuare una selezione (per esempio, tra persone aspiranti a un posto di lavoro, tra aspiranti modelle, tra calciatori per la nazionale, eccetera).

un muro con una scitta rossa con la bomboletta: Gaia accettami su facebook

Quante persone si sono conosciute per mezzo di Internet ? Tantissime. Un'infinità. Ci sono ancora, però, persone che mettono in dubbio la validità di questo mezzo. Paura? Troppo difficile? Ogni epoca ha avuto le "sue paure", i suoi dubbi e i suoi patemi d'animo. Tuttavia, bisogno dire che il futuro si "conquisterà" su alcuni "fronti". Tra essi, la mobilità e la comunicazione. Non ci sono altre "alternative". Come al solito, le persone che sapranno "muoversi" progrediranno e quelle che sapranno comunicare conquisteranno "il nuovo mondo". Come avvenne con Cristoforo Colombo nel 1492.

Parecchie persone che si affacciano per la prima volta ad Internet, si trovano a "navigare" nell'oceano della comunicazione. Poi adagio, adagio; passo dopo passo; cominciano ad "imparare", la nuova lingua "globalizzata".

Quello che segue è il 73° "racconto breve" scritto dal 2 settembre 2012. Il "progetto-sfida" è di scrivere 365 racconti in 365 giorni (uno al giorno).

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