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Affronta la tua giornata con una sana risata

Foto della stella cometa il cielo è blu scurissimo con mille stelle e lei bellissima con la sua coda sembrano capelli argentei fluttuanti

Apparve in cielo la notte di Natale. Per notti intere la sua luce guidò i Re Magi verso la capanna di Betlemme. Quando il suo compito fu portato a termine, un angelo le chiese se voleva tornare in cielo o restare sulla Terra. Lei vagò a lungo, finchè giunse sulle meravigliose vette delle Alpi, di cui s'innamorò all'istante. Si poggiò su una roccia, e decise di rimanere in quel paradiso, circondata dal silenzio e dal candore della neve. Per sempre.

due angeli ai lati di Maria che tiene gesù un mano, i magi baciano i piedi del bambinelloAdorazione dei Magi - affresco (200x185 cm) di Giotto, databile al 1303-1305 circa e facente parte del ciclo della Cappella degli Scrovegni a Padova.

Ci sono varie ipotesi circa la vera natura del fenomeno astronomico descritto nel Vangelo di San Matteo; parliamo della cometa, quella stella luminosissima apparsa ad Oriente che avrebbe guidato i Re Magi fino alla capanna di Betlemme. Ognuna di queste teorie è legata a una diversa teoria sulla reale data di nascita di Gesù.

Uno sfondo di un rosso scuro e caldo tante stelle formano un albero di natale nell'ombra la slitta di babbo natale

I Dolci; La Cucina; La Famiglia; Le Feste; Le Luci; Babbo Natale; I Giocattoli; L'albero; Gesù; Il Presepe, sono tante le fonti di ispirazione del Natale. Per gli adulti che hanno ancora voglia di sognare e per i bambini raccogliamo oggi una serie di filastrocche e poesie sul Natale.

una grafica della stella cometa che indica un gruppo di persone in lontananza

De sideribus tu venis

De sideribus tu venis (Tu scendi dalle stelle), noto anche come "Canzoncina a Gesù Bambino, di Gesù Bambino" o semplicemente "A Gesù Bambino" è un canto natalizio derivato come versione in italiano, dalla rivista dalla chiesa cattolica in latino che a sua volta deriva dall'originale in napoletano "Quanno nascette Ninno" composta nel dicembre 1754 a Nola (NA), dal napoletano Sant'Alfonso Maria de' Liguori.

Testo Latino | Italiano
Latino
Italiano
   
De sideribus tu venis
o Rex caeli!
Et in speluncam venis magno in frigore! (bis)
Tu scendi dalle stelle,
o Re del cielo,
e vieni d'una grotta al freddo e al gelo. (bis)
O puerille, dive mi,
te hic video tremantem;
o Dei beate!
Ah, quantum passus es ob amorem erga me! (bis)
O Bambino, mio divino,
io ti vedo qui a tremar;
o Dio beato!
Ah, quanto ti costò l'avermi amato! (bis)
Tibi qui es mundi
Creator,
desunt panni ignisque, o Domine mi. (bis)
A te che sei del mondo
il Creatore,
mancano panni e fuoco, o mio Signore. (bis)
Care electe puerille,
quantum ista paupertas
me commovet,
quia te fecit amor pauperiorem!
Caro eletto pargoletto,
quanto questa povertà
più m'innamora,
giacché ti fece amor povero ancora!

Ascolta "Quanno nascette Ninno" - Sant'Alfonso Maria de' Liguori dalla voce di Pina Cipriani...

Leggi invece il testo in napoletano di "Quanno nascette Ninno" - Sant'Alfonso Maria de' Liguori...

Un medico con le ricette sulla scrivania e uno scambio di danaro

Intramoenia

Aggettivo invariabile

Etimologia

Il termine Intramoenia deriva dalla locuzione latina Intra moenia composta da intra = "tra", "all'interno" + moenia = "mura", cioè " all'interno delle mura della città".

Significato
  1. In senso generale il termine Intramoenia è usato per indicare ciò che avviene all'interno di un edificio, o più propriamente, ciò che avviene all'interno di una comunità.
  2. Nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale della Repubblica Italiana, l'attività cosiddetta di Intramoenia si riferisce alle prestazioni erogate al di fuori del normale orario di lavoro dai medici di un ospedale, i quali utilizzano le strutture ambulatoriali e diagnostiche dell'ospedale stesso a fronte del pagamento da parte dei medici di una percentuale alla struttura ospedaliera per l'utilizzo dei locali, dei servizi di segreteria, delle apparecchiature e di quant'altro sia necessario allo svolgimento della prestazione e da parte del paziente di una tariffa al medico stesso.

Marco Tullio Cicerone (Cicerone)

busto in marmo del persoaggio naso acquilino pochi capelliAvvocato, politico, scrittore, oratore e filosofo romano - vedi scheda...
(106 avanti Cristo - 43 avanti Cristo)

Versione latino

Uniuque sua domus nota

Analisi del testo

Ognuno conosce la sua casa

Da "Epistulae ad Quintum fratrem" di Cicerone, vuol significare che ognuno sa della propria casa, della sfera familiare. Talvolta portati a criticare, non conosciamo a fondo la causa di certi comportamenti. Quindi è meglio tacere.

Rappresentazione delle stagioni - la terra rispetto al sole

Nonostante il freddo, per gli astronomi l’inverno non è ancora iniziato. Nonostante il detto “Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia” solo oggi siamo arrivati al giorno dell’anno in cui il sole a mezzogiorno sale di meno rispetto all’orizzonte e questa sarà la notte più lunga dell'anno.

Ma non intendiamo annoiarvi con descrizioni del solstizio per le quali vi rimandiamo a wikipedia, bensì lasciarvi -come nostro solito- una pillola di cultura.

un HC tastiera incorporata nel case e mouse senza monitor

Home Computer (HC)

inglese, pronuncia: hòm compite.

Etimologia

La locuzione Home Computer è composta da home che deriva dal germanico heem = "casa" + Computer derivato di (to) compute, dal latino computare = "calcolare".

Significato

Un Home Computer (dalla lingua inglese, in italiano letteralmente "calcolatore domestico" o "elaboratore domestico", solitamente abbreviato in HC, e da non confondere con il Personal Computer), è un qualsiasi computer con caratteristiche e prezzo che si presti all'acquisto di un gran numero di persone e all'utilizzo in ambiente domestico (gli HC moderni generalmente si collegano al TV), in contrapposizione con i computer più performanti e costosi che si possono utilizzare solo in laboratorio, in ufficio o comunque in ambienti dedicati.

rappresentazione grafica di un PC monitor tastiera, case e mouse

Personal Computer (PC)

inglese, pronuncia: persona compite.

Etimologia

La locuzione Personal Computer è composta da personal che deriva dal latino personalis = "relativo alla persona" da persona = "singolo individuo" + Computer derivato di (to) compute, dal latino computare = "calcolare".

Significato

Un Personal Computer (dalla lingua inglese, in italiano letteralmente "calcolatore personale" o "elaboratore personale", solitamente abbreviato in PC) è un qualsiasi computer che si presti alla personalizzazione e all'utilizzo da parte di un singolo utente alla volta, in contrapposizione con i computer più performanti che gestiscono più utenti contemporaneamente mediante remotizzazione delle interfacce utente.

pelato, viso tondo sorridente, un bel tipo robusto

Luca Zingaretti

(Roma, 11 novembre 1961) è un attore italiano.
Ha raggiunto la notorietà nel 1999 grazie alla serie televisiva Il commissario Montalbano, in cui interpreta il personaggio di Salvo Montalbano.

Aforismi di Luca Zingaretti

  • La Sicilia è una terra con una cultura molto forte, molto potente, quindi è materia che per un attore diventa quasi una manna dal cielo.
  • Non posso negare che sia forte il richiamo dei paesaggi siciliani. È una regione che ho imparato a conoscere e che amo, ma è stata una coincidenza esplorarla di recente a teatro con la novella di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Lighea, perchè mi ha appassionato questo autentico gioiello. È un racconto magico. E la Sicilia, terra così potente, carnale e spirituale, è capace di evocare sensazioni molto forti. Per un attore è una bella sfida ricreare l'atmosfera del luogo.
  • Siamo abituati a pensare al mare d’estate ma la stagione più bella per venire in Sicilia è proprio questa, la primavera, oppure l’autunno, che per me, individuo malinconico, è una stagione di grande fascino. La Sicilia è la culla della nostra cultura, qui viene conservato come in un laboratorio il dna del nostro essere un popolo mediterraneo. Una grande terra che racchiude però tantissime anime: non riesco a immaginare niente di più diverso tra loro fra Palermo, Ragusa, Catania, Taormina, Trapani.
  • «Con i capelli ho passato il calvario di tanti: lozioni, massaggi… Ho smesso quando un amico mi ha detto che la cosa peggiore non è la caduta di capelli ma non saperci convivere. Ho cominciato a rasarmi per “Il branco”, poi per “Vite strozzate” e “La Piovra”. Oggi la questione è risolta. E poi la parrucca al cinema si usa tantissimo, e il pubblico in genere non ci fa caso».
  • Sono stati tutti molto felici che crollassero le ideologie, ma il problema è che non credere in tanti in una stessa cosa ti slega, ti disunisce. 
  • La rete ha restituito un po’ di potere alle masse... Mi arriva ogni giorno un’email di change.org; ma insomma così non ha senso, non potete rompermi i coglioni di continuo; per carità, solo battaglie valide, ma sceglierle tutte è come sceglierne nessuna.
  • C’è un’élite in questo paese? È capace di argomentare a un cittadino come me perché dovrebbe accogliere i migranti? Il razzismo ha qualcosa di adattivo, la paura dell’altro è innata. Ma nessuno spiega perché non bisogna avere paura, cosa significa accogliere queste persone, e perché è necessario inventarsi un nuovo modo di stare insieme.
  • I terroristi hanno capito che questo sistema in cui viviamo noi, ti facilita la vita ma è estremamente vulnerabile. Basta un granello di sabbia in questo ingranaggio... Poi se chi ti dice di non aver paura di prendere il treno gira in elicottero...
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