NiceDie.it

Affronta la tua giornata con una sana risata
un quadro raffigurante il Manzoni sembra un lord inglese di una certa età con le basette grosse e lunghe, ma senza barba. fronte alta volto triangolare con muso molto a puntaAlessandro Francesco Tommaso Antonio Manzoni
(Milano, 7 marzo 1785 – Milano, 22 maggio 1873)
è stato uno scrittore, poeta e drammaturgo italiano.

Resurrezione

di Alessandro Manzoni

È risorto: il capo santo
più non posa nel sudario
è risorto: dall'un canto
dell' avello solitario
sta il coperchio rovesciato:
come un forte inebriato,
il Signor si risvegliò

Era l'alba; e molli il viso
Maddalena e l'altre donne
fean lamento in su l'Ucciso;
ecco tutta di Sionne
si commosse la pendice
e la scolta insultatrice
di spavento tramortì
Un estranio giovinetto
si posò sul monumento:
era folgore l'aspetto
era neve il vestimento:
alla mesta che 'l richiese
dié risposta quel cortese:
è risorto; non è qui.

una croce fatta con le mani di tante persone

Pasqua

Rito religioso cristiano.

etimologia

Il termine Pasqua, in greco e in latino "pascha", proviene dall'aramaico: pasha, che corrisponde all'ebraico pesah, il cui senso generico è "passare oltre".

Significato

Il significato effettivo della parola Pasqua non è del tutto certo. Un gruppo di Padri della Chiesa d'origine asiatica (tra i quali Tertulliano, Ippolito, Ireneo) collegano la parola pascha al termine greco pàschein, che significa soffrire.
Sebbene l'etimologia del termine non sia corretta, in quest'ipotesi vengono colti i significati intrinseci della Pasqua: il sacrificio e la salvezza.

Significato per Origene e gli alessandrini

Per un'etimologia più esatta della parola Pasqua bisogna ricorrere ad Origene ed agli alessandrini, che intendono il senso come "passaggio". In questo caso il passaggio è attraverso il Mar Rosso, dalla schiavitù alla Terra Promessa, dunque dal vizio del peccato alla libertà della salvezza, attraverso la purificazione del battesimo.

Significato Cristiano

Applicata a Cristo, detta etimologia suggerisce il suo passaggio dal mondo terreno al Padre.

Significato per Procopio di Gaza, Teodoreto di Ciro e Apollinare di Laodicca

Un terzo gruppo di scrittori (Procopio di Gaza, Teodoreto di Ciro, Apollinare di Laodicca) suppone che l'espressione "passa oltre" si riferisca all'Angelo sterminatore, che, vedendo il sangue sulla casa degli ebrei "passa oltre", salvando coloro che risiedono all'interno: ma, anche, al "passare oltre" alla morte da parte di Cristo. "Ci fu un'epoca nella vita della chiesa in cui la Pasqua era, per così dire, tutto" (R. Cantalamessa).

Significato Odierno

La Pasqua è, infatti, la festa liturgica più importante per il cristianesimo. Commercialmente soppiantata dal Natale e da alcune tradizioni pagane più allettanti per la società moderna, la Pasqua rappresenta e celebra i tre momenti fondamentali del cristianesimo: la Passione, la Morte e la Resurrezione di Cristo. Essa si pone come nucleo del patrimonio liturgico e teologico del cristianesimo. A ciò si aggiunga che la Pasqua rappresenta il raccordo con la matrice giudaica del cristianesimo e al tempo stesso, il momento di affrancamento da tale matrice. La festa cristiana viene assunta dalla celebrazione della liberazione del popolo di Mosè dalla schiavitù in Egitto, festeggiata in occasione del primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera.

Maggiori informazioni sui simboli della Pasqua seguendo questo link...

Rito cristiano della Pasqua

Il giorno di Pasqua si festeggia la resurrezione del Redentore.

La data di Pasqua

varia di anno in anno, infatti può cadere dalla prima domenica dopo la luna piena seguente l'equinozio di primavera; nel 525 si stabilì che la data doveva trovarsi tra il 22 marzo e il 25 aprile. Maggiori informazioni sulla data di Pasqua seguendo questo link...

Quaresima

La Pasqua cristiana è preceduta dalla Quaresima, un periodo di penitenza di quaranta giorni che va dal mercoledì delle Ceneri al Sabato Santo. La Domenica seguente, la Domenica delle Palme, il cui simbolo è il ramo d'ulivo, viene ricordato l'arrivo del Messìa in Gerusalemme e la sua passione.

Settimana Santa

Da qui inizia la Settimana Santa, durante la quale si ripercorrono i momenti liturgici ben precisi. Dal lunedì al mercoledì è il momento della Riconciliazione, il giovedì mattina si apre con la Messa del Crisma, in cui vengono benedetti l'olio profumato, l'Olio dei Catecumeni e l'Olio degli Infermi.

La sera del giovedì Santo si celebra la Messa in Cena Domini in ricordo dell'ultima cena di Gesù, alla quale segue la processione al "sepolcro". Le ostie, che saranno utilizzate nella celebrazione del venerdì santo, vengono portate nel sepolcro, per essere adorate dai fedeli.

Il venerdì Santo è il giorno di contemplazione della passione di Gesù: in questo giorno si svolge il rito della Via Crucis, che in maniera figurativa ripercorre l'ultimo giorno di vita di Cristo. Questa giornata è, per tutti i fedeli, dedicata al digiuno, testimonianza del bisogno di partecipazione alla Passione e alla Morte di Cristo.

Il sabato Santo è il giorno di riflessione e preghiera silenziosa. La notte tra sabato e domenica si svolge la Veglia Pasquale, durante la quale si leggono le promesse di Dio al suo popolo. Questa notte è caratterizzata da quattro momenti pricipali: la Liturgia della luce (benedizione del fuoco, preparazione del cero, processione, annunzio Pasquale); Liturgia della Parola (nove letture); Liturgia Battesimale (canto delle Litanie dei Santi, Preghiera di benedizione dell'acqua battesimale, celebrazione di eventuali Battesimi); Liturgia Eucaristica.

Maggiori informazioni su come viene vissuta la Pasqua in varie regioni del mondo seguendo questo link...

Tre donne molto belle molto coperte parlano ad un angelo seduto su un masso, il dipinto e scurito dal tempo ma con bei colori vividiAnnibale Carracci, Le tre Marie al Santo Sepolcro; Ermitage, San Pietroburgo

Pasquetta, lunedì dell'Angelo

Festa religiosa che celebra l'Angelo Cherubino che annunciò davanti al sepolcro la Resurrezione di Gesù.

Significato Religioso

Il lunedì dell'Angelo (detto anche lunedì di Pasqua, informalmente Pasquetta, o, nel calendario liturgico cattolico, lunedì dell'Ottava di Pasqua) è il giorno dopo la Pasqua. Come festa non è stata subito riconosciuta, ma è stata aggiunta in Italia nel dopoguerra per "allungare" i festeggiamenti pasquali.

Il Vangelo racconta che Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo e Giuseppe, e Salomè andarono al sepolcro, dove Gesù era stato sepolto, con degli olii aromatici per imbalsamazione. Vi trovarono il grande masso che chiudeva l'accesso alla tomba spostato; le tre donne erano smarrite e preoccupate e cercavano di capire cosa fosse successo, quando apparve loro un angelo che disse: "Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l'avevano deposto." (Mc 16,1-7). E aggiunse: "Ora andate ad annunciare questa notizia agli Apostoli", ed esse si precipitarono a raccontare l'accaduto in paese.

Tradizione

Il lunedì di Pasquetta è tradizione che le persone trascorrano la giornata con una scampagnata fuori città, al mare o in montagna e comunque rigorosamente fuori porta. Relax e cibo le parole d'ordine: picnic -spesso anche per smaltire gli avanzi pasquali- o agriturismo, l'importante è mangiare bene, insieme, all'aria aperta.

un mazzo di rose con fiori a pallina bianchi intramezzati

I fiori accompagnano sempre un’emozione: riceverli e donarli è un gesto semplice ma ricco di significati che vengono trasmessi attraverso la loro bellezza

Ogni fiore ha un proprio significato, unico e profondo, fatto di colori, profumi, forme e sensazioni, che arricchiscono il valore simbolico di un momento importante o di un dono speciale, d’amore, di amicizia, di ringraziamento, di affetto.
Ecco come decifrare il linguaggio dei fiori e scegliere la pianta giusta da regalare...

Canova raffigura i due amanti mentre sono immersi in un momento di profonda intimità: i due sembrano aver perso il contatto diretto con la realtà, presentano le labbra socchiuse e i volti reclinati e si guardano dolcemente negli occhiAdone e Venere - particolare della scultura (clicca sull'immagine per ammirarla per intero) neoclassica di Antonio Canova, completata nel 1794 (225 anni fa) ed esposta al Musée d'Art et d'Histoire di Ginevra.

Aforismi e Citazioni sugli uomini

  • Ci sono uomini eterosessuali... e uomini bisessuali e... uomini che non pensano affatto al sesso e allora fanno l'avvocato. Woody Allen
  • È meglio essere maschio, perché anche il maschio più miserevole ha una moglie a cui comandare. Isabel Allende
  • Gli uomini che sono andati a letto con la stessa donna, anche se non contemporaneamente, sono tutti imparentati fra di loro. Luciano Bianciardi
  • Gli uomini sui quaranta sono come le parole crociate del New York Times: difficili, complicati e non sei sicura di avere la risposta giusta.
  • Carrie Bradshaw Tre atteggiamenti fondamentali dell'uomo che corteggia una donna: il millantatore, quello che fa promesse, quello che implora la mamma. Elias Canetti 
  • Già, gli uomini. Quegli esseri troppo magri o troppo grassi, sempre con un brufolo al posto sbagliato, calvizie incipienti, gastroenteriti in agguato... senza contare il super io dilatato... l'ego troppo debole, le turbe sessuali, il complesso di inferiorità, quello di superiorità... Eppure li amiamo. Patrizia Carrano
  • Gli uomini hanno tutti cattive intenzioni. Carlo Cassola
  • Con l'avanzare dell'età, gli uomini non diventano più saggi. Perdono i loro capelli, questo è tutto. Francis Ford Coppola 
  • Questi uomini che non alzano la tavoletta, non abbassano la tavoletta, non tirano l'acqua, non chiudono il dentifricio: se non ci sapete andare, al cesso, state a casa vostra! Giobbe Covatta
  • Perché è cosi difficile trovare un uomo da sposare che sia fedele sensibile e intelligente. Il punto è che se è davvero fedele sensibile e intelligente, se l'è già sposato un altra!  Geppi Cucciari
  • Fallocrate: nome che gli impotenti danno agli uomini normali. Georges Elgozy
  • Noi maschietti possiamo fare i duri e i bulli quanto vogliamo ma siamo tutti, inesorabilmente, nati da donna. È orribile, se ci pensi. Massimo Fini
  • Un uomo con un grosso conto in banca non può essere brutto. Zsa Zsa Gabor
  • Non sono mai riuscita a essere amica di un uomo. Con le donne esci, con gli uomini scopi. Samantha Jones (Kim Cattrall), in Sex and the City, 
  • Ho esaurito gli uomini da scopare. Quindi o mi sposo o mi trasferisco. Samantha Jones (Kim Cattrall), in Sex and the City, 
  • Il vero uomo è un po' come l'apparizione di un UFO. Tutte un po' ci credono, tutte un po' ne parlano, ma nessuna giurerebbe davvero di averlo visto. Luciana Littizzetto
  • Gli uomini in casa sono come i peli in bocca: danno noia. Luciana Littizzetto
  • La vera bandiera italiana non è il tricolore, ma il sesso, il sesso maschile. Curzio Malaparte
  • L'uomo, nella sua versione maschile, si può considerare una struttura per sostenere i testicoli. Luigi Meneghello
  • Gli uomini hanno soltanto due cose per la testa: il denaro e l'altra. Jeanne Moreau
  • I fallimenti sentimentali sono dovuti al fatto che gli uomini vogliono andare a letto con la zoccola e svegliarsi accanto alla vergine. Efraim Medina Reyes
  • Signora, ma come, lei si spoglia così davanti a un uomo maschile? Totò

il personaggio è seduto con il cappotto ad un tavolino di un bar

Vincenzo Cardarelli

Nato Nazareno Cardarelli (Corneto Tarquinia,1887 – Roma, 1959)
È stato un poeta, scrittore e giornalista italiano.

Primavera

Oggi la primavera
é un vino effervescente.
Spumeggia il primo verde
sui grandi olmi fioriti a ciuffi:
Verdi persiane squillano
su rosse facciate
che il chiaro allegro vento
di marzo pulisce:
Tutto è color di prato.
Anche l'edera è illusa,
la borraccina è più verde
sui vecchi tronchi immemori
che non hanno stagione.
Scossa da un fiato immenso
la città vive un giorno
d'umori campestri.
Ebbra la primavera
corre nel sangue.

un uomo salta in un campo

Felicitandum felicitati felici

  • Non riuscirai mai ad attraversare l’universo, semplicemente restando a guardare le stelle. (Ejay Ivan Lac)
  • Il fatto che mi basti poco per essere felice non significa che mi accontenti delle briciole. Altrimenti sarei un criceto. (Italo Calvino)
  • La miglior vendetta? La felicità. Non c’è niente che faccia più impazzire la gente che vederti felice. (Alda Merini)
  • La vera felicità costa poco; se è cara, non è di buona qualità. (F.R. De Chataubriand)
  • Prendi l’abitudine di cercare il lato migliore nelle persone. Scoprirai che anche soltanto questo atteggiamento porta all’ottimismo e alla positività. E l’uno e l’altra portano alla serenità. (Paul Wilson)
  • Il segreto della felicità sta nella capacità di spogliarsi dei propri egoismi, offrirsi al prossimo con slancio e generosità, incarnando così il vero ed autentico Amore Universale… (Imma Brigante)
  • La nebbia pian piano si dirada,/ Timido intanto / un raggio di sole / si fa spazio nella coltre…/ GODERE DI QUESTO SPETTACOLO / è il mio motivo, oggi / per essere FELICE! Anton Vanligt
  • Credevo che la felicità fosse sempre domani, / e poi domani e domani ancora / Forse essa è qui. / Forse essa è ora./ E io ho guardato in qualsiasi altro luogo. (Osho)
  • Quando andai a scuola, mi domandarono come volessi essere da grande. Io scrissi “felice”. Mi dissero che non avevo capito il compito, e io dissi loro che non avevano capito la vita.” (John Lennon)

Tre dita di una mano che si vedono dalla parte del palmo disegnate con La Boccuccia gli occhietti le due laterali hanno delle braccine come se quella centrale abbracciasse le altre due

Felicità

Etimoogia

Il termine felice è da ricondursi alla radice sanscrita bhu- (poi trasformatasi in foe- o in fe-) da cui il greco φύω (fyo) = produco, faccio essere, genero (da cui hanno origine i termini fecondo e feto) ed infine al latino foelix o felix = "felice" cioè fecondo, fertile, ed in senso più lato, soddisfatto, appagato.

Significato

Il tema Felicità sta particolarmente a cuore alla Sipp Società Italia di Psicologia Positiva, che a Milano organizza incontri per promuovere gli studi sulla resilienza, sull’autoefficacia, sulla motivazione e sulle risorse che ci rendono individui migliori, facendo progredire anche la società in cui siamo inseriti. Abbiamo chiesto a loro...

a

Domenica Delle Palme

La domenica delle palme nel calendario liturgico cattolico è una celebrazione ricorrente la domenica precedente alla festività della Pasqua. Con essa ha inizio la settimana santa ma non termina la quaresima, che finirà solo con la celebrazione dell'ora nona del giovedì santo, giorno in cui, con la celebrazione vespertina si darà inizio al sacro triduo pasquale. Questa festività è osservata non solo dai cattolici, ma anche dagli ortodossi e dai protestanti.

Significato

La Domenica delle Palme, si ricorda l'entrata trionfale di Gesù a Gerusalemme per andare incontro alla morte. Con questa ricorrenza inizia la Settimana Santa durante la quale si rievocano gli ultimi giorni della vita terrena di Cristo e vengono celebrate la sua Passione, Morte e Risurrezione.

Il racconto dell'ingresso di Cristo a Gerusalemme è presente in tutti e quattro i Vangeli, ma con alcune varianti: quelli di Matteo e Marco raccontano che la gente sventolava rami di alberi, o fronde prese dai campi, Luca non ne fa menzione mentre solo Giovanni parla di palme (Mt 21,1-9; Mc 11,1-10; Lc 19,30-38; Gv 12,12-16)

L'episodio rimanda alla celebrazione della festività ebraica di Sukkot, la “festa delle Capanne”, in occasione della quale i fedeli arrivavano in massa in pellegrinaggio a Gerusalemme e salivano al tempio in processione. Ciascuno portava in mano e sventolava il lulav, un piccolo mazzetto composto dai rami di tre alberi, la palma, simbolo della fede, il mirto, simbolo della preghiera che s'innalza verso il cielo, e il salice, la cui forma delle foglie rimandava alla bocca chiusa dei fedeli, in silenzio di fronte a Dio, legati insieme con un filo d'erba (Lv. 23,40). Spesso attaccato al centro c'era anche una specie di cedro, l'etrog (il buon frutto che Israele unito rappresentava per il mondo).

Il cammino era ritmato dalle invocazioni di salvezza (Osanna, in ebraico Hoshana) in quella che col tempo divenuta una celebrazione corale della liberazione dall'Egitto: dopo il passaggio del mar Rosso, il popolo per quarant'anni era vissuto sotto delle tende, nelle capanne; secondo la tradizione, il Messia atteso si sarebbe manifestato proprio durante questa festa.

maschera del carnevale di Venezia

Carnevale è la festa più amata dell’anno e, per i religiosi che rispettano la Quaresima, l’ultima occasione di fare “il pieno” di festa prima dei lunghi giorni di penitenza e digiuno. Dato che dipende dalla Pasqua, Carnevale non ha una data sempre precisa. Per sapere quando cade, basta prendere in considerazione la domenica di Pasqua (che cade sempre tra il 22 marzo e il 25 aprile) e sottrarre sei settimane: le prime cinque sono di Quaresima, la sesta è dedicata al Carnevale.

La durata dei festeggiamenti varia un po’ a seconda delle tradizioni presente in tutta Italia. Nonostante questo, martedì grasso è sentito da tutti come la “giornata ufficiale del Carnevale“. Questo perché martedì grasso è l’ultimo giorno di festa e quindi l’ultima occasione per darsi alla pazza gioia. Secondo la tradizione cristiana, martedì grasso rappresentava la vigilia della Quaresima. Quindi si approfittava di questo giorno festoso per abbuffarsi a più non posso di cibi vietati nelle settimane successive portando all’estremo la tendenza iniziata con giovedì grasso. Oggi la ricorrenza ha perso gran parte della sua connotazione religiosa. Tuttavia rimane affermata la sua occasione di festa e divertimento soprattutto per i più piccoli.

A seconda della località, Carnevale può durare due settimane ed è un periodo in cui si balla, ci si maschera e si commettono azioni di licenziosità. Il carnevale è solitamente festeggiato da nazioni cattoliche del Sud Europa e dell’ America Latina.

Web Traffic (solo Italia)

Per il momento Oggi723
Ieri1031
Settimana Scorsa6899
Mese Scorso29335
Da Gennaio 20151544549

Google-PageRank Checker
Powered by CoalaWeb

Log in/Log out