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Affronta la tua giornata con una sana risata

Il famoso cuoco Rugiati mentre fa finta di spadellare, a fuoco acceso, ha una maglietta con la scritta New York

Cucina

La cucina è una grande ispirazione per tutti, ultimamente grazie alla TV è diventata anche di gran moda e noi di Nicedie lavoriamo per aiutarvi a ideare e realizzare al meglio le vostre creazioni. Le fonti a cui ispirarsi sono molte e, al di là di reportage, articoli, ricette, menù e trucchi … che spesso altri blog ci rubano, oggi vi proponiamo uno strumento in più. Quale? Secondo il nostro stile olistico una selezione di aforismi che ruotano attorno all’universo dei fornelli, pronunciate da cuochi famosi o da chi di cucina se ne intende!

Eccovi dunque una selezione di pensieri, frasi e citazioni che daranno materia alle vostre riflessioni gastronomiche. Come sosteneva Isaac D’Israeli, scrittore britannico:

La saggezza del saggio e l’esperienza dell’età dovrebbero essere preservati nelle citazioni

Aforismi e citazioni sulla Cucina

  • Ricetta dell’amore: 2 etti di baci, 5 etti di coccole, 1 chilo di passione, ed un pizzico di fantasia! (Anonimo)
  • Quando mia madre ci dava da mangiare il pane, distribuiva amore (Joel Robuchon, chef)
  • Se hai un problema… aggiungi olio. (Don Pasta)
  • I sapori semplici danno lo stesso piacere dei più raffinati, l’acqua e un pezzo di pane fanno il piacere più pieno a chi ne manca (Epicuro)
  • Cucinare è un modo di dare (Michel Bourdin)
  • Il solo modo per imparare a cucinare è cucinare (Alice Babette Toklas)
  • La cucina giapponese non è qualcosa che si mangia, ma qualcosa che si guarda (Jun'ichirō Tanizaki)
  • Se vuoi testare la complicità col tuo partner, cucina insieme a lui. Se litigherete ogni 5 minuti, ma creerete una cena perfetta, il vostro amore sarà privo di noia ma ricco di adrenalina (Carlo Peparello)
  • Il dolce dev’essere spettacolare, perché arriva quando il gourmet non ha più fame (Alexandre Grimod)
  • Sono le cose più semplici a darmi delle idee. Un piatto in cui un contadino mangia la sua minestra, l’amo molto più dei piatti ridicolmente preziosi dei ricchi (Juan Mirò)
  • Una delle cose migliori della vita è che dobbiamo regolarmente interrompere qualsiasi tipo di lavoro e concentrarci nel cibo (Luciano Pavarotti)
  • Quello che mi piace della cucina è la sua versatilità. Ti serve davvero poco per fare qualcosa di buono: pomodoro, pasta, fantasia, e il gioco è fatto (Enzo Iacchetti)
  • Cucina non è mangiare. è molto, molto di più. Cucina è poesia (Heinz Beck, chef)
  • La spesa va fatta sempre a stomaco pieno, per evitare sprechi (Davide Oldani)
  • La vita è una combinazione di magia e pasta (Federico Fellini)
  • Si dice che l’appetito vien mangiando, in realtà viene a stare digiuni (Totò)
  • Verrò, ma deve essere una cena seria. Odio le persone che prendono i pasti alla leggera (Oscar Wilde)
  • Non esiste una cucina buona o una cucina cattiva. Esiste quello che più ti piace (Ferran Adrià)
  • Gli animali si nutrono, l’uomo mangia, solo l’uomo di spirito sa mangiare (Jean Anthelme Brillat-Savarin)
  • Il cibo trova sempre coloro che amano cucinare (Auguste Gusteau, dal film Ratatouille)
  • Credo che sia un artista chiunque sappia fare bene una cosa. Cucinare, per esempio (Andy Warhol)
  • Avete presente quante vite può avere un arrosto? Basta un profumo a cambiarne la sorte (Gualtiero Marchesi)
  • Dio fece il cibo ma certo il diavolo fece i cuochi (James Joice)
  • La miglior salsa del mondo è la fame (Miguel de Cervantes)
  • Impara a cucinare, prova nuove ricette, impara dai tuoi errori, non avere paura, ma soprattutto divertiti (Julia Child)
  • Le parole non riempiono. Solo se il piatto è buono si può parlare di filosofia dopo (Antonino Cannavacciuolo)
  • Cucinare è un atto d'amore perché lo fai per gli altri (Carlo Cracco)
  • Uno non può pensare bene, amare bene, dormire bene se non ha mangiato bene (Virginia Woolf)
  • In cucina e in amore servono pochi ingredienti ma buoni (Simone Rugiati)
la pietra è ovale e per la sua lunghezza si vede una confluenza di luce a forma di rigaUna pietra di luna classicamente tagliata a cabochon per far risaltare ulteriormente il gatteggiamento.

Gatteggiamento

Sostantivo

Etimologia

Il termine gatteggiamento deriva dal verbo gatteggiare quindi da Gatto.

Significato
  • Il gatteggiamento è il riflesso concentrato di luce della pupilla, fenomeno frequente specialmente nei felini, ma che è anche causa del problema degli occhi rossi nelle fotografie.
  • Il gatteggiamento è anche un fenomeno ottico presente in alcuni tipi di pietre preziose, come il quarzo, il crisoberillo o la pietra di luna detta appunto "occhio di gatto", ed è dovuto alla presenza di intrusioni cristalline aghiformi e parallele all'interno della gemma.
  • È detto gatteggiamento anche il modo di fare delle modelle, in particolare la loro andatura detta catwalking.
Aggettivo

Gatteggiante è ciò che presenta il fenomeno del gatteggiamento: La pietra di luna e l'occhio di tigre sono gatteggianti.

Primo piano del viso radioso di Brigitte Bardot degli anni verdi: capelli biondi che scendono fino alle spalle, sorriso appena pronunciato, occhioni scuri splendidi.

Brigitte Anne Marie Bardot

Anche conosciuta come B.B. ("Bri-Bri" da bambina)
(Parigi, 28 settembre 1934)
E' un'attrice, ex modella, cantante, ballerina e attivista francese.

Aforismi di Brigitte Bardot

  • È meglio essere infedeli che essere fedeli senza volerlo essere.
  • Non posso fare la stessa cosa ogni sera, gli stessi movimenti... è come indossare ogni giorno le stesse mutandine sporche.”
  • È divertentissimo sposare un uomo!
  • Ho avuto successo nella vita. Ora, intendo fare della mia vita un successo. 
  • Sono stata molto felice, molto ricca, molto bella, molto adulata, molto famosa e molto infelice.
  • Il sistema marcio in cui nuotiamo favorisce il sordido, il malsano, l'intrigo, la distruzione, la malvagità a detrimento di tutto ciò che è bello, nobile e dignitoso. 
  • Ho dato la mia bellezza e la mia giovinezza agli uomini. Ho intenzione di dare la mia saggezza e la mia esperienza agli animali.
  • Solo gli idioti si rifiutano di cambiare le loro idee. 
  • Abbiate il coraggio delle vostre opinioni, visitate i mattatoi e continuate a mangiare carne, se non avete lo stomaco rivoltato da ciò che avete visto!
  • Gli uomini sono delle bestie e persino le bestie non si comportano come loro. 
  • Un cane, un gatto, è un cuore con del pelo intorno.
persone e scheletri alternati che danzanoFrammento della Danza macabra di Bernt Notke conservata presso la Chiesa di San Nicolò a Tallinn.

Commemorazione dei defunti

Se di una cosa tutti abbiam certezza nella vita, questa è la morte. Così è stato dall’alba dei tempi e con questo pensiero hanno dovuto confrontarsi nei secoli e nei secoli futuri dovremo confrontarci tutti. Alcuni la temono, altri la sfidano, altri l’attendono con serenità. Ecco come l’hanno descritta alcuni tra i più grandi scrittori e pensatori di tutti i tempi, in una carrellata di estratti di opere e frasi celebri. Un bellissimo, rapido percorso attraverso differenti epoche, culture, stili, scuole di pensiero, religioni e filosofie, che in fondo ci dà tantissimi indizi su come è cambiato il nostro modo di confrontarci con la vita e con la sua ineluttabile fine.

Aforismi e citazioni sulla Morte e sui Defunti

  • Non ho paura della morte. Sono stato morto per miliardi e miliardi di anni prima di nascere, e ciò non mi ha causato il benché minimo disturbo (Mark Twain)
  • Considerato che tutti dobbiamo morire, ovviamente non ha alcuna importanza il quando e il come (da Lo straniero di Albert Camus)
  • Forse tutto ciò che uno può fare è sperare di finire con i giusti rimorsi (da La discesa da Mount Morgan di Arthur Miller)
  • Se tu o io dobbiamo scegliere tra il pensiero e l’azione, dovremmo ricordare la nostra morte per provare così a vivere in modo che la nostra morte non porti soddisfazione al mondo (da La Valle dell’Eden di John Steinbeck)
  • La morte inizia troppo presto – un attimo prima che ti senti mezzo abituato alla vita – ecco che la incontri (da La gatta sul tetto che scotta di Tennessee Williams)
  • L’uomo non può possedere niente fintanto che ha paura della morte. Ma a colui che non la teme, appartiene tutto. Se non esistesse la sofferenza, l’uomo non conoscerebbe i suoi limiti, non conoscerebbe se stesso (da Guerra e pace Lev Tolstoj)
  • La morte non è male, perché libera l’uomo da tutti i mali, e insieme coi beni gli toglie i desiderii. La vecchiezza è male sommo: perché priva l’uomo di tutti i piaceri, lasciandogliene gli appetiti, e porta seco tutti i dolori. Nondimeno gli uomini temono la morte, e desiderano la vecchiezza (Giacomo Leopardi)
  • Nonostante tutto credo ancora che le persone siano buone davvero, nel cuore. Semplicemente non riesco a dar forma alle mie speranze su delle fondamenta che sono confusione, miseria e morte (da Il diario di Anna Frank)
  • Puoi essere orgoglioso, saggio, e bello, ma la morte ti strapperà via dalla faccia della terra esattamente come se tu fossi stato un topo nascosto sotto il pavimento, e i tuoi posteri, la tua storia, i tuoi geni immortali bruceranno o geleranno insieme con il globo terrestre (Anton Checkov)
  • Il senso della tua vita è che se tu muori, chi continuerà a pagarmi tremilacinquecento rupie al mese? (da La Tigre Bianca di Aravind Adiga)
  • Posso solo ricordare come mio padre era solito dire che la ragione per vivere era arrivare ad esser pronti per restar morti molto a lungo (da Mentre Morivo di William Faulkner)
  • Ci sono solo tre cose che possono uccidere un agricoltore: un fulmine, un trattore che si capovolge e la vecchiaia (da Il continente perduto di Bill Bryson)
  • Cos’è la storia? Le sue radici sono in secoli di lavoro sistematico dedicato alla soluzione dell’enigma della morte, così che la morte stessa possa essere sconfitta. Ecco perché le persone scrivono sinfonie, e perché scoprono l’infinitezza matematica e le onde elettromagnetiche (da Il dottor Zivago di Boris Pasternak)
  • Poiché la morte, dopotutto, è solo un’attesa di qualcos’altro rispetto a ciò che stiamo facendo; e la morte è tutto ciò da cui dipendiamo (da Dracula di Bram Stoker)
  • Lo spaventò il sospetto tardivo che è la vita, più che la morte, a non avere limiti (da  L’amore ai tempi del colera di Gabriel Garcia Marquez)
  • Sento che la monotonia e la morte sono più o meno la stessa cosa (da Shirley di Charlotte Brontë)
  • La Morte distrugge un uomo: l’idea della Morte lo salva (da Casa Howard di Edward Morgan Forster)
  • I confini che dividono la Vita dalla Morte sono i più oscuri e vaghi. Chi può dire dove gli uni finiscano, e dove gli altri inizino? (da Una sepoltura prematura di Edgar Allan Poe)
  • Poiché io non posso fermarmi per la Morte – Lei gentilmente si è fermata per me – Il Carico nient’altro che noi stessi – E l’immortalità (Emily Dickinson)
  • Tutti vogliono primeggiare in questo futuro e ancora la morte e l’immobilità della morte sono le sole cose certe e comuni a tutti di questo futuro! (Friedrich Nietzsche)
  • La morte non è l’opposto della vita, ma parte di essa (da I salici ciechi e la donna addormentata di Haruki Murakami)
  • Ho combattuto con la morte. È la sfida meno eccitante che tu possa immaginare (Joseph Conrad)
  • I vigliacchi muoiono molte volte innanzi di morire; I coraggiosi provano il gusto della morte una volta sola (da Giulio Cesare di William Shakespeare)
  • L’animo mio, per disdegnoso gusto, credendo col morir fuggir disdegno, ingiusto fece me contra me giusto (da Inferno, XIII,70,71 di Dante Alighieri)

disegno a china di un viale di un cimitero molto realistico a sinistra un muro che delimita il cimitero a destra una cappella e un muro più piccolo che delimita delle aree riservate

Giovanni Pascoli - Myricae - Il giorno dei morti

Il poeta Giovanni Pascoli inserì nella raccolta Myricae questo suo elaborato.

IL GIORNO DEI MORTI

Io vedo (come è questo giorno, oscuro!),
vedo nel cuore, vedo un camposanto
con un fosco cipresso alto sul muro.

E quel cipresso fumido si scaglia
allo scirocco: a ora a ora in pianto
sciogliesi l’infinita nuvolaglia.

O casa di mia gente, unica e mesta,
o casa di mio padre, unica e muta,
dove l’inonda e muove la tempesta;

o camposanto che sì crudi inverni
hai per mia madre gracile e sparuta,
oggi ti vedo tutto sempiterni

affresco con Gesù al centro e migliaia di volti di santi tutti attornoIl Paradiso di Giusto de' Menabuoi

Ognissanti

È il 1 Novembre, festa di Ognissanti: ecco una bella raccolta di pensieri e riflessioni all'uopo.

Aforismi e citazioni di Ognissanti

  • I Santi ci ricordano che gli uomini possono essere Grandi anche nelle piccole cose. (Stephen Littleword)
  • Essere un uomo grande e un santo per se stesso, ecco l’unica cosa importante. (Charles Baudelaire)
  • Tutti gli uomini sono santi, se prendono veramente sul serio i propri pensieri e le proprie azioni. Chi reputa che una cosa sia giusta deve anche farla. (Hermann Hesse)
  • Dove è odio, fa’ che io porti l’amore. Dove è offesa, che io porti il perdono. Dove è discordia, che io porti l’unione. Dove è dubbio, che io porti la fede. Dove è errore, che io porti la verità. Dove è disperazione, che io porti la speranza. Dove è tristezza, che io porti la gioia. Dove sono le tenebre, che io porti la luce. (San Francesco)
  • Vuoi essere un grande? Comincia con l’essere piccolo. Vuoi erigere un edificio che arrivi fino al cielo? Costruisci prima le fondamenta dell’umiltà. (Sant’Agostino)
  • Iniziate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile, e alla fine vi ritroverete a fare ciò che credevate impossibile. (S. Francesco D’Assisi)
  • È meglio illuminare gli altri nel vostro cammino anziché brillare solo per se stessi. (S. Tommaso d’Aquino)
  • Il peccato inizia con l’amare ciò che Dio odia, e odiare ciò che Dio ama. (Santa Caterina da Siena)
  • Non rimandate a domani il bene che potete esercitare oggi, perché domani potreste non avere più il tempo (Don Bosco)
  • I Santi sono degli Angeli nel cielo che indicano la via di un Dio che si fa Uomo per noi. (Stephen Littleword)
  • Io cerco per sapere, non per avere un’opinione (Sant’Agostino)
  • Dove c’è amore non c’è bisogno del perdono, perché quando ami, ami e basta (Sant’Agostino)
  • Prega per comprendere (Sant’Agostino)
  • I santi cercarono sempre di stare nascosti e di non apparire santi, e non hanno potuto perché quanto più si nascondevano e quanto più occultavano l’opere loro, tanto più Iddio le manifestava agli altri. (Girolamo Savonarola)
  • Ama ed Egli si avvicinerà, ama ed egli abiterà in te (Sant’Agostino)
dipinto raffigura San'Agostino immerso nelle letture in una chiesa
Sant'Agostino in una parte dell'affresco di Sandro Botticelli.

Agostino d'Ippona (sant'Agostino)

Flectar ne frangar

Mi piego, ma non mi spezzo

Questo motto è stato adottato anche da altre lingue e culture, a volte in modo indipendente. Per qualcuno definisce addirittura la saggezza. Particolare fortuna ha avuto, nel mondo berbero, l'espressione, di identico significato, a nerrez wal' a neknu, utilizzata in una celebre poesia dal poeta ribelle e anticonformista Si Mohand ou-Mhand (1848-1905), successivamente impiegata da Idir Ait Amrane nel canto "berbero-nazionalista" Ekkr a mmi-s Umaziɣ ("sorgi, o figlio di Amazigh!", 1945), e divenuta poi lo slogan della Primavera berbera del 1980. Tra le tante citazioni della frase, è da ricordare che il cantantautore militante Lounès Matoub ne fece il titolo di un suo brano del 1981. Inoltre. fino a qualche tempo fa il motto faceva bella mostra di sé sotto la testata dell'importante quotidiano torinese La Stampa. Per qualcuno è però nella cultura giapponese, che questo concetto trova la sua casa, dove persino nello Jūdō (parola stessa che tradotta dalla lingua giapponese significa appunto "via della cedevolezza") si insegna "come un giunco piegati per non essere spezzato".

Il nesso flectere - frangere è presente variamente interpretato nella letteratura latina del periodo aureo ma si trova maggiormente la locuzione di senso opposto Frangar, non flectar.

una vecchia foto alla presentazione del libro, visibile con un montaggio sulla sinistra, il personaggioha già una certa età, ha le guanciotte, è molto serio nell'espressione, impeccabile in giacca blu, camicia azzurra, cravatta blu notteIl giorno della civetta è un romanzo di Leonardo Sciascia, terminato nel 1960 e pubblicato per la prima volta nel 1961 dalla casa editrice Einaudi, l'ultima ristampa è del 2002.

Leonardo Sciascia

(Racalmuto, 8 gennaio 1921 – Palermo, 20 novembre 1989)
Leonardo Sciascia è stato uno scrittore, saggista, giornalista, politico, poeta, sceneggiatore, drammaturgo e insegnante di scuola elementare italiano.

Aforismi e citazioni Leonardo Sciascia

  • Nulla di sé e del mondo sa la generalità degli uomini, se la letteratura non glielo apprende (da La strega e il capitano, 1986).
  • La sicurezza del potere si fonda sull’insicurezza dei cittadini (da Il cavaliere e la morte, 1988).
  • Il popolo… Il popolo cornuto era e cornuto resta: la differenza è che il fascismo appendeva una bandiera sola alle corna del popolo e la democrazia lascia che ognuno se l’appenda da sé, del colore che gli piace, alle proprie corna.
  • Il popolo, la democrazia […] sono belle invenzioni: cose inventate a tavolino, da gente che sa mettere una parola in culo all’altra e tutte le parole nel culo dell’umanità.
  • La verità è nel fondo di un pozzo: lei guarda in un pozzo e vede il sole o la luna; ma se si butta giù non c’è più né sole né luna, c’è la verità.
  • Incredibile è l’Italia: e bisogna andare in Sicilia per constatare quanto è incredibile l’Italia.
  • È inutile tentare di incastrare nel penale un uomo come costui: non ci saranno mai prove sufficienti, il silenzio degli onesti e dei disonesti lo proteggerà sempre. Bisognerebbe sorprendere la gente nel covo dell’inadempienza fiscale, come in America.
  • La Chiesa è grande perché ognuno ci sta dentro a modo proprio
  • La famiglia è l’unico istituto veramente vivo nella coscienza del siciliano: ma vivo più come drammatico nodo contrattuale, giuridico, che come aggregato naturale e sentimentale. La famiglia è lo Stato del siciliano.
  • Quando c’è in giro tanta pietà per gli animali, pochissima ne resta per l’uomo.
  • Tutti i nodi vengono al pettine. Quando c’è il pettine.
  • Un orologio che va male non segna mai l’ora giusta; un orologio fermo la dà esatta due volte al giorno.

scritta latine loqui con una statua antica

Proverbi e Detti Latini

Questa è una locuzione latina che si perde nella notte dei tempi, tanto che non ha un autore.

Versione Latino

Naturàliter

Analisi del testo

Naturalmente

Intrinsecamente, per propria natura: dimentica così di votare… per un partito che naturaliter non ama (Leonardo Sciascia).

placca commemorativa di un orologio solare

Nella notte scorsa, siamo tornati all'ora solare (o invernale). Per facilitare lo spostamento delle lancette, il cambio dell'ora avviene fra le 2 e le 3, ovvero quando la circolazione di treni e mezzi pubblici è ridotta al minimo.
In pratica, questa notte o questa mattina le lancette sono tornate un'ora indietro.

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