NiceDie.it

Affronta la tua giornata con una sana risata
affresco la foto del volto: capelli alla chierica orecchie a sventola viso conico col muso a punta è un ragazzo giovane la cui espressione trasmette bontà
San Francesco d'Assisi nell'affresco di Cimabue

Francesco D’Assisi

(26 settembre 1182, Assisi - 3 ottobre 1226, Assisi)
Francesco d'Assisi, nato Giovanni di Pietro Bernardone, è stato un religioso e poeta italiano. Diacono e fondatore dell'ordine che da lui poi prese il nome (Francescani), è venerato come santo dalla Chiesa cattolica. Approfondimento su Wikipedia...

Citazioni di San Francesco D’Assisi

  • Chi lavora con le sue mani è un lavoratore. Chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano. Chi lavora con le sue mani e la sua testa ed il suo cuore è un artista.
  • Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile.
  • Dove è odio, fa' che io porti l'amore.
    Dove è offesa, che io porti il perdono.
    Dove è discordia, che io porti l'unione.
    Dove è dubbio, che io porti la fede.
    Dove è errore, che io porti la verità.
    Dove è disperazione, che io porti la speranza.
    Dove è tristezza, che io porti la gioia.
    Dove sono le tenebre, che io porti la luce.
  • Fai attenzione a come pensi e a come parli, perché può trasformarsi nella profezia della tua vita.
  • Guardate l'umiltà di Dio,
    e aprite davanti a Lui i vostri cuori;
    umiliatevi anche voi,
    perché Egli vi esalti.
    Nulla, dunque, di voi
    tenete per voi,
    affinché vi accolga tutti
    Colui che a voi si dà tutto.
  • Ciò che mi sembrava amaro, mi fu cambiato in dolcezza d'anima e di corpo.
  • Se io incontrassi un sacerdote ed un Angelo, saluterei prima il sacerdote e poi l'Angelo.
  • Predicate il Vangelo, e se è proprio necessario usate anche le parole.
  • Ricordatevi, fratelli miei sacerdoti, ciò che è scritto riguardo alla legge di Mosè: colui che la trasgrediva, anche solo nelle prescrizioni materiali, per sentenza del Signore, era punito con la morte senza nessuna misericordia.
  • Signore, fa di me uno strumento della tua pace.
  • Tutta l'umanità trepidi, l'universo intero tremi e il cielo esulti, quando sull'altare, nella mano del sacerdote, si rende presente Cristo, il Figlio del Dio vivo.
  • Ciascuno manifesti con fiducia all'altro le sue necessità, poiché se la madre nutre e ama il suo figlio carnale, con quanto più affetto uno deve amare e nutrire il suo fratello spirituale?

Pittura naif classica con figure contemporaneamente semplici ma piene di particolari e colori in questa contadini raccolgono il grano

Naiveté

Francese - Pronuncia: naivté (oppure all'italiana naiveté). Dal termine Naif (Primitivo). Singolare femminile invariato.

Significato del Francesismo della lingua italiana Naiveté

Ingenuità, semplicità, schiettezza, candore, sia in senso positivo che negativo come ad esempio semplicioneria, dabbenaggine. Usato inizialmente in riferimento allo stile primitivo e ingenuo di artisti e scrittori.

Esempi di utilizzo di Naiveté nella lingua italiana
  1. Rispetto all'integralismo e alla naïveté degli esordi, i deputati grillini sono cambiati notevolmente e hanno imparato molte cose.
  2. Cifra dominante, nei versi spesso brevissimi, icastici e apparentemente semplici di Maram, definita «poetessa della naiveté».
  3. La convinta naivetè della sua poesia non esclude che in essa sia stata portata a compimento l'opera magica di evocazione.
  4. La sorprendente naiveté di Zuckerberg sulla questione indiana.
  5. «A me me piace 'o blues» («Nero a metà», 1980)
    Un manifesto di naivetè sonora.
Etimologia del termine Naiveté

Naiveté deriva dal termine Naif che a sua volta deriva dall'aggettivo latino nativus nel senso di "primitivo".

Il termine naif si usa principalmente in pittura non legata a una particolare scuola, ma ispirata a una rappresentazione della realtà semplice, ingenua, quasi primitiva e nel contempo emozionante, coinvolgente, colorata e piena di particolari.

Esempi di utilizzo di Naiveté nella lingua francese
  1. Estce de la naïveté?
    Non è forse ingenuo nutrire una tale speranza?
  2. Les gens m' aiment pour mon honnêteté et ma naïveté.
    La gente mi adora per la mia sincerità e la mia schiettezza.
  3. Nous estimons qu'il y a là, peut-être, de la naïveté dans le regard porté vers le futur.
    Noi riteniamo che ci sia in questo senso, forse, un'ingenuità di prospettiva.
  4. Croire que nous pouvons obliger les États-Unis à nous suivre est, selon moi, un signe de naïveté.
    Considero ingenuo ritenere di poter imporre un obbligo agli Stati Uniti.
  5. Pour ce qui est de la naïveté, la chute du Mur de Berlin a semblé pendant des décennies être un rêve naïf avant de devenir réalité.
    Parlando di ingenuità, la caduta del muro di Berlino per decenni è sembrata un sogno ingenuo, eppure è diventata realtà.

Un fotogramma del film lesorcista, la bambina posseduta

Horror

Sostantivo, inglese, pronuncia horror.

Etimologia

L'anglicismo italiano Horror deriva dal latino horror = "orrido", "macabro".

Significato

L'horror e quel genere letterario o spettacolo cinematografico che mirano a provocare sensazioni di paura o di orrore. In particolare l'horror è il filone cinematografico del genere drammatico al quale appartengono quei film che abbiano come protagonisti personaggi orribili, spaventosi, oppure violenti e privi di ogni senso di umanità.

un fotogramma del film

Invictus

l'Invictus è una poesia scritta dal poeta inglese William Ernest Henley sul letto di un ospedale. Il titolo proviene dal latino e significa "non vinto", ossia "mai sconfitto". Fu composta nel 1875 e pubblicata per la prima volta nel 1888 nel Book of Verses ("Libro di Versi") di Henley.
La poesia è famosa anche perché era letta ogni giorno da Nelson Mandela per alleviare gli anni della sua prigionia durante l'apartheid. Per questo è anche citata nel film Invictus - L'invincibile, del 2009, diretto da Clint Eastwood con Morgan Freeman e Matt Damon, in cui doppiaggio e titolatura in italiano hanno preferito la traduzione libera di invictus con invincibile, anziché con il significato più corretto di invitto, imbattuto, indomito.

Testo Inglese | Italiano
Inglese
Italiano
   
Out of the night that covers me,
Black as the pit from pole to pole,
I thank whatever gods may be
For my unconquerable soul.
Dal profondo della notte che mi avvolge,
Buia come un abisso che va da un polo all'altro,
Ringrazio qualsiasi dio esista
Per la mia indomabile anima.
In the fell clutch of circumstance
I have not winced nor cried aloud.
Under the bludgeonings of chance
My head is bloody, but unbowed.
Nella feroce morsa delle circostanze
Non mi sono tirato indietro né ho gridato.
Sotto i colpi d'ascia della sorte
Il mio capo è sanguinante, ma indomito.
Beyond this place of wrath and tears
Looms but the Horror of the shade,
And yet the menace of the years
Finds and shall find me unafraid.
Oltre questo luogo di collera e di lacrime
Incombe solo l'Orrore delle ombre,
Eppure la minaccia degli anni
Mi trova, e mi troverà, senza paura.
It matters not how strait the gate,
How charged with punishments the scroll,
I am the master of my fate:

I am the captain of my soul.
Non importa quanto stretto sia il passaggio,
Quanto piena di castighi la vita,
Io sono il padrone del mio destino:
Io sono il capitano della mia anima.

uno strano quadro sfocato due uomini corrono in un campo, hanno il cilindro come cappello

Presagio

Sostantivo

Etimologia

Dal latino: spraesagus, composto di "prae" rafforzativo, e "sagus" che ha odorato fine.

Significato
  • Segno premonitore, pravviso, predizione fondata su determinati segni, dalla osservazione di determinati fatti, considerati come segni premonitori: presagi lieti, favorevoli, tristi, avversi; gli antichi traevano presagi dal volo degli uccelli.
  • In senso più ampio: ciò che annuncia, che lascia prevedere un evento futuro: questo suo primo successo è presagio di una brillante carriera; preparativi che sono un triste presagio di un prossimo conflitto. 
  • Altra accezione: presentimento di ciò che accadrà: aveva come un presagio nel cuore.
Verbo

Presagire: presentire, prevedere, pronosticare: una tragedia, un disastro; mi sembra, mi pare di presagire qualcosa di nuovo. Prevedere, pronosticare: presagire il futuro; tutto faceva, lasciava presagire la crisi.

Aggettivi

Presagìto: nel significato del verbo. Anche participio passato.
Presago: che ha presentimento del futuro, che sente e prevede l'avvenire: egli era quasi presago della sua sorte; (Ariosto) presaga e certa ormai di sua fortuna.

Sinonimi

Premonizione, profezia, predizione, pronostico, divinazione, previsione, preavviso.
Presentimento, sensazione, intuizione.
Segno premonitore, segno, indizio.

Contrari

Sorpresa.

qui in una foto vestito da guro indiano, compreso abbigliamento e lunga barba bianca

Tiziano Terzani

(Firenze, 14 settembre 1938 – Orsigna, 28 luglio 2004)
Tiziano Terzani è stato un giornalista e scrittore italiano.

Aforismi e Citazioni di Tiziano Terzani

  • Guarda un filo d'erba al vento e sentiti come lui. Ti passerà anche la rabbia.
  • No, non c'è futuro. Il futuro è una scatola vuota in cui metti tutte le tue illusioni.
  • E ricordati, io ci sarò. Ci sarò su nell'aria. Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare, mettiti da una parte, chiudi gli occhi e cercami. Ci si parla. Ma non nel linguaggio delle parole. Nel silenzio.
  • Ci sono giorni nella vita in cui non succede niente, giorni che passano senza nulla da ricordare, senza lasciare una traccia, quasi non fossero vissuti. A pensarci bene, i più sono giorni così, e solo quando il numero di quelli che ci restano si fa chiaramente più limitato, capita di chiedersi come sia stato possibile lasciarne passare, distrattamente, tantissimi. Ma siamo fatti così: solo dopo si apprezza il prima e solo quando qualcosa è nel passato ci si rende meglio conto di come sarebbe averlo nel presente. Ma non c'è più.
  • Oggi l'economia è fatta per costringere tanta gente a lavorare a ritmi spaventosi per produrre delle cose perlopiù inutili, che altri lavorano a ritmi spaventosi, per poter comprare, perché questo è ciò che dà soldi alle società multinazionali, alle grandi aziende, ma non dà felicità alla gente.
  • La regola secondo me è: quando sei a un bivio e trovi una strada che va in su e una che va in giù, piglia quella che va in su. È più facile andare in discesa, ma alla fine ti trovi in un buco. A salire c'è più speranza. È difficile, è un altro modo di vedere le cose, è una sfida, ti tiene all'erta.
  • Trovo che vi sia una bella parola in italiano che è molto più calzante della parola felice, ed è contento, accontentarsi: uno che si accontenta è un uomo felice.
  • Una strada c'è nella vita. La cosa buffa è che te ne accorgi solo quando è finita. Ti volti indietro e dici "oh, guarda, c'è un filo". Quando vivi non lo vedi il filo, eppure c'è. Perché tutte le decisioni che prendi, tutte le scelte che fai sono determinate, si crede, dal libero arbitrio, ma anche questa è una balla. Sono determinate da qualcosa dentro di te che è innanzitutto il tuo istinto, e poi da qualcosa che gli indiani chiamano il karma accumulato fino ad allora.
  • L'inizio è la mia fine e la fine è il mio inizio. Perché sono sempre più convinto che è un'illusione tipicamente occidentale che il tempo è diritto e che si va avanti, che c'è progresso. Non c'è. Il tempo non è direzionale, non va avanti, sempre avanti. Si ripete, gira intorno a sé. Il tempo è circolare. Lo vedi anche nei fatti, nella banalità dei fatti, nelle guerre che si ripetono.
  • Guarda la natura da questo prato, guardala bene e ascoltala. Là, il cuculo; negli alberi tanti uccellini - chi sa chi sono? - coi loro gridi e il loro pigolio, i grilli nell'erba, il vento che passa tra le foglie. Un grande concerto che vive di vita sua, completamente indifferente, distaccato da quel che mi succede, dalla morte che aspetto. Le formicole continuano a camminare, gli uccelli cantano al loro dio, il vento soffia. L'unico vero maestro non è in nessuna foresta, in nessuna capanna, in nessuna caverna di ghiaccio dell'Himalaya... E' dentro di noi!

Sesto Aurelio Properzio

disegno del profilo del persoaggio capelli ricci molto corti viso triangolare fronte alta naso pronunciatoSesto Aurelio Properzio è stato un poeta romano.
(50 avanti Cristo - 15 avanti Cristo)

Versione latino

Et veniunt ederae sponte sua melius, surgit et in solis formosior arbustus antris, et volucres nulla dulcius arte canunt

Analsi del testo

L'edera viene meglio senza essere coltivata e il corbezzolo cresce più bello nelle grotte solitarie e il canto degli uccelli è più dolce se manca di artificio

A volte è meglio lasciare andare le cose per come devono andare, soprattutto quando si lascia fare alla natura.

la foto raffigura un sentiero difficile in montagna

Impèrvio

Aggettivi

Etimologia

il termine impervio deriva dal latino impervius, composto da in- = (negazione) + pervius = "percorro la strada".

Significato
  1. Si dice impervio di luogo difficilmente raggiungibile a causa della conformazione del terreno o per ostacoli naturali che si frappongano, non permette o rende difficilissimo il passaggio: una montagna impervia, che non ha vie d’accesso; sentiero, cammino impervio.
  2. In senso figurato impervio e ciò ch'è arduo, difficile: un’impresa impervia; un passo del testo impervio, da interpretare.
  3. In medicina impervio è un organo cavo che ha il lume obliterato; con sign. analogo si parla in zoologia, per esempio, di uccelli con narici impervie.
  4. In botanica impervi sono i tubi cribrosi quando sono formati da cellule cribrose con pareti non realmente perforate.
  5. In ottica impervio è il corpo opaco che non fa passare la luce.
  6. In marina le impervie sono speciali reti usate per le ostruzioni nei porti e a protezione delle navi alla fonda, con il compito di impedire il passaggio dei siluri.
Sinonimi

Inaccessibile, malagevole, ripido, scosceso, impraticabile, critico, difficile, difficoltoso, improbo, intricato, problematico.

Contrari

Pianeggiante, agevole, accessibile, praticabile.

Una vecchia foto in bianco e nero, l'uomo ordinato come lo erano una volta, monocolo, baffi

Achille Campanile

(1899 – 1977)
Achille Campanile è stato uno scrittore e critico letterario italiano.

Aforismi e Citazioni di Achille Campanile

  • Per andare d'accordo con una donna il segreto è uno solo: riconoscere di avere sempre torto.
  • Le donne vogliono un marito che sia un genio. Quando si sposano, vogliono che sia un babbeo.
  • Mi spezzo ma non m'impiego.
  • A proposito di Newton...il famoso fisico stava sotto un albero, quando gli cadde una mela sul capo... Dunque, si mise a pensare: come mai la mela cade in giù invece che in su? (certo, per fare queste grandi scoperte, oltre che gran geni bisogna essere anche un po' scemi. Come può venire in mente a qualcuno che una cosa possa cadere in su?)
  • La fortuna viene dormendo, e chi si alza presto le taglia la strada.
  • Un giorno, avendo bisogno di quattrini, mi presentai allo sportello di una banca e dissi al cassiere: "Per favore, mi potrebbe prestare centomila lire?". Il cassiere mi disse: "Ma sa che lei è un umorista". Così scopersi di esserlo.

una foto artistica, si vede una ragazza in pantaloncini sulla cyclette di cui si vede solo il manubrio

Cyclette

Sostantivo, Francese, Pronuncia sicklèt.

Etimologia

Il termine francese Cyclette è composto da Cycle che deriva dal latino cyclus = "cerchio" + -ette = (suffisso diminutivo).

Significato

La Cyclette è una bicicletta speciale senza ruote, utilizzata a scopo ginnico. Le versioni elaborate sono provviste di strumentazione, che permette di attuare un programma di esercizio fisico misurabile e prefissabile nonché di sistemi di monitoraggio delle funzioni cardiache.

Pagina 10 di 195

Web Traffic (solo Italia)

Per il momento Oggi35
Ieri974
Settimana Scorsa6720
Mese Scorso24178
Da Gennaio 20151499681

Google-PageRank Checker
Powered by CoalaWeb

Log in/Log out