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Affronta la tua giornata con una sana risata

disegno a china di un viale di un cimitero molto realistico a sinistra un muro che delimita il cimitero a destra una cappella e un muro più piccolo che delimita delle aree riservate

Giovanni Pascoli - Myricae - Il giorno dei morti

Il poeta Giovanni Pascoli inserì nella raccolta Myricae questo suo elaborato.

IL GIORNO DEI MORTI

Io vedo (come è questo giorno, oscuro!),
vedo nel cuore, vedo un camposanto
con un fosco cipresso alto sul muro.

E quel cipresso fumido si scaglia
allo scirocco: a ora a ora in pianto
sciogliesi l’infinita nuvolaglia.

O casa di mia gente, unica e mesta,
o casa di mio padre, unica e muta,
dove l’inonda e muove la tempesta;

o camposanto che sì crudi inverni
hai per mia madre gracile e sparuta,
oggi ti vedo tutto sempiterni

affresco con Gesù al centro e migliaia di volti di santi tutti attornoIl Paradiso di Giusto de' Menabuoi

Ognissanti

È il 1 Novembre, festa di Ognissanti: ecco una bella raccolta di pensieri e riflessioni all'uopo.

Aforismi e citazioni di Ognissanti

  • I Santi ci ricordano che gli uomini possono essere Grandi anche nelle piccole cose. (Stephen Littleword)
  • Essere un uomo grande e un santo per se stesso, ecco l’unica cosa importante. (Charles Baudelaire)
  • Tutti gli uomini sono santi, se prendono veramente sul serio i propri pensieri e le proprie azioni. Chi reputa che una cosa sia giusta deve anche farla. (Hermann Hesse)
  • Dove è odio, fa’ che io porti l’amore. Dove è offesa, che io porti il perdono. Dove è discordia, che io porti l’unione. Dove è dubbio, che io porti la fede. Dove è errore, che io porti la verità. Dove è disperazione, che io porti la speranza. Dove è tristezza, che io porti la gioia. Dove sono le tenebre, che io porti la luce. (San Francesco)
  • Vuoi essere un grande? Comincia con l’essere piccolo. Vuoi erigere un edificio che arrivi fino al cielo? Costruisci prima le fondamenta dell’umiltà. (Sant’Agostino)
  • Iniziate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile, e alla fine vi ritroverete a fare ciò che credevate impossibile. (S. Francesco D’Assisi)
  • È meglio illuminare gli altri nel vostro cammino anziché brillare solo per se stessi. (S. Tommaso d’Aquino)
  • Il peccato inizia con l’amare ciò che Dio odia, e odiare ciò che Dio ama. (Santa Caterina da Siena)
  • Non rimandate a domani il bene che potete esercitare oggi, perché domani potreste non avere più il tempo (Don Bosco)
  • I Santi sono degli Angeli nel cielo che indicano la via di un Dio che si fa Uomo per noi. (Stephen Littleword)
  • Io cerco per sapere, non per avere un’opinione (Sant’Agostino)
  • Dove c’è amore non c’è bisogno del perdono, perché quando ami, ami e basta (Sant’Agostino)
  • Prega per comprendere (Sant’Agostino)
  • I santi cercarono sempre di stare nascosti e di non apparire santi, e non hanno potuto perché quanto più si nascondevano e quanto più occultavano l’opere loro, tanto più Iddio le manifestava agli altri. (Girolamo Savonarola)
  • Ama ed Egli si avvicinerà, ama ed egli abiterà in te (Sant’Agostino)
dipinto raffigura San'Agostino immerso nelle letture in una chiesa
Sant'Agostino in una parte dell'affresco di Sandro Botticelli.

Agostino d'Ippona (sant'Agostino)

Flectar ne frangar

Mi piego, ma non mi spezzo

Questo motto è stato adottato anche da altre lingue e culture, a volte in modo indipendente. Per qualcuno definisce addirittura la saggezza. Particolare fortuna ha avuto, nel mondo berbero, l'espressione, di identico significato, a nerrez wal' a neknu, utilizzata in una celebre poesia dal poeta ribelle e anticonformista Si Mohand ou-Mhand (1848-1905), successivamente impiegata da Idir Ait Amrane nel canto "berbero-nazionalista" Ekkr a mmi-s Umaziɣ ("sorgi, o figlio di Amazigh!", 1945), e divenuta poi lo slogan della Primavera berbera del 1980. Tra le tante citazioni della frase, è da ricordare che il cantantautore militante Lounès Matoub ne fece il titolo di un suo brano del 1981. Inoltre. fino a qualche tempo fa il motto faceva bella mostra di sé sotto la testata dell'importante quotidiano torinese La Stampa. Per qualcuno è però nella cultura giapponese, che questo concetto trova la sua casa, dove persino nello Jūdō (parola stessa che tradotta dalla lingua giapponese significa appunto "via della cedevolezza") si insegna "come un giunco piegati per non essere spezzato".

Il nesso flectere - frangere è presente variamente interpretato nella letteratura latina del periodo aureo ma si trova maggiormente la locuzione di senso opposto Frangar, non flectar.

una vecchia foto alla presentazione del libro, visibile con un montaggio sulla sinistra, il personaggioha già una certa età, ha le guanciotte, è molto serio nell'espressione, impeccabile in giacca blu, camicia azzurra, cravatta blu notteIl giorno della civetta è un romanzo di Leonardo Sciascia, terminato nel 1960 e pubblicato per la prima volta nel 1961 dalla casa editrice Einaudi, l'ultima ristampa è del 2002.

Leonardo Sciascia

(Racalmuto, 8 gennaio 1921 – Palermo, 20 novembre 1989)
Leonardo Sciascia è stato uno scrittore, saggista, giornalista, politico, poeta, sceneggiatore, drammaturgo e insegnante di scuola elementare italiano.

Aforismi e citazioni Leonardo Sciascia

  • Nulla di sé e del mondo sa la generalità degli uomini, se la letteratura non glielo apprende (da La strega e il capitano, 1986).
  • La sicurezza del potere si fonda sull’insicurezza dei cittadini (da Il cavaliere e la morte, 1988).
  • Il popolo… Il popolo cornuto era e cornuto resta: la differenza è che il fascismo appendeva una bandiera sola alle corna del popolo e la democrazia lascia che ognuno se l’appenda da sé, del colore che gli piace, alle proprie corna.
  • Il popolo, la democrazia […] sono belle invenzioni: cose inventate a tavolino, da gente che sa mettere una parola in culo all’altra e tutte le parole nel culo dell’umanità.
  • La verità è nel fondo di un pozzo: lei guarda in un pozzo e vede il sole o la luna; ma se si butta giù non c’è più né sole né luna, c’è la verità.
  • Incredibile è l’Italia: e bisogna andare in Sicilia per constatare quanto è incredibile l’Italia.
  • È inutile tentare di incastrare nel penale un uomo come costui: non ci saranno mai prove sufficienti, il silenzio degli onesti e dei disonesti lo proteggerà sempre. Bisognerebbe sorprendere la gente nel covo dell’inadempienza fiscale, come in America.
  • La Chiesa è grande perché ognuno ci sta dentro a modo proprio
  • La famiglia è l’unico istituto veramente vivo nella coscienza del siciliano: ma vivo più come drammatico nodo contrattuale, giuridico, che come aggregato naturale e sentimentale. La famiglia è lo Stato del siciliano.
  • Quando c’è in giro tanta pietà per gli animali, pochissima ne resta per l’uomo.
  • Tutti i nodi vengono al pettine. Quando c’è il pettine.
  • Un orologio che va male non segna mai l’ora giusta; un orologio fermo la dà esatta due volte al giorno.

scritta latine loqui con una statua antica

Proverbi e Detti Latini

Questa è una locuzione latina che si perde nella notte dei tempi, tanto che non ha un autore.

Versione Latino

Naturàliter

Analisi del testo

Naturalmente

Intrinsecamente, per propria natura: dimentica così di votare… per un partito che naturaliter non ama (Leonardo Sciascia).

Gaio Sallustio Crispo (Sallustio)

profilo del personaggio da una miniatura(86 avanti Cristo - 35 avanti Cristo)
Gaio Sallustio Crispo, più semplicemente noto come Sallustio, è stato uno storico, politico e senatore romano del periodo repubblicano.

Versione Latino

Salutare plebem et conviviis gratiam quaerere

Analisi del testo

Salutare quanta più gente possibile e offrir banchetti per accaparrarsi il favore del popolo

( Bellum Iugurthinum, Cap IV, 8)
Forse dall’epoca degli antichi romani poco o niente è cambiato in quanto per avere il consenso popolare i candidati usavano e usano ancora oggi le cene elettorali.

scritta latine loqui con una statua antica

Proverbi e Detti Latini

Questa è una locuzione latina che si perde nella notte dei tempi, tanto che non ha un autore.

Versione Latino

Stultus quoque, si tacuerit, sapiens reputabitur

Analisi del testo

Anche lo sciocco, se tace, sarà ritenuto un saggio

Questa locuzione veniva utilizzata per dissuadere dall'esprimersi coloro che tendono a parlare di materie o argomenti di cui non hanno nessuna competenza e/0 conoscenza. Quindi, ancora una volta, il problema dei problemi dei social, di oggi, non è nuovo, è solo amplificato da un nuovo strumento tecnologico. Uno vale uno è una stupidata antica!

Marco Tullio Cicerone (Cicerone)

busto in marmo del persoaggio naso acquilino pochi capelli(106 avanti Cristo - 43 avanti Cristo)
Cicerone è stato un avvocato, politico, scrittore, oratore e filosofo romano.

Versione latino

Rerum natura nullam nobis dedit cognitionem finium

Analisi del testo

La natura non ci ha permesso di conoscere i limiti delle cose

Diversamente dal mondo antico, dove l’andare oltre i confini stabiliti dalla divinità è hybris che viene punita, la modernità è un andare al di là dei limiti, un plus ultra, un navigare verso l’ignoto. Nelle sue avventure spirituali e nello slancio verso la scoperta di terre incognite, il pensiero moderno ha infranto i divieti di indagare sui misteri della natura, del potere e di Dio, rivalutando così la curiosità prima condannata come "concupiscenza degli occhi". Sebbene non si debba avere una concezione trionfalistica della modernità, come innovazione pura, completa rottura dei ponti con il passato, essa certamente ha sfidato molti tabù imposti dalla tradizione, specie quelli segnati dalla religione cristiana e la cultura accogliente di Roma ha contribuito a questo sviluppo.

schema dell'auto a idrogeno che replica le prestazioni di quella a combustibile tradizionale

Risponde Luigi Caruso Problem Solving Tecnologico

Una delle teorie base dei complottisti è che l'industria, spinta dai petrolieri, non dedica sufficienti risorse alla ricerca di nuovi motori o nuovi combustibili. Noi non sappiamo se questo è vero, possiamo solo riflettere del fatto che se qualcuno scoprisse qualcosa di valido, probabilmente non sarebbe ucciso, ma al più rapito da qualche potente per ottenere la tecnologia che brevettata lo farebbe diventare l'uomo più potente del mondo.

Ora il vero problema in questi discorsi è che realizzare un prototipo a casa è più facile che ingegnerizzare la produzione in serie, cioè applicare la tecnologia alla produzione di massa.

descrizione sottoRitratto in china di Amerigo Vespucci.

Eponimo

Etimologia

Dal greco: epónymos, composto da epi = "sopra" + onoma = "nome". Che mette sopra il nome.

Significato
  1. Un eponimo in generale, è chi dà il proprio nome ad una scoperta, un prodotto o ad un movimento.
  2. Un eponimo nel mito, è un personaggio che dà il proprio nome ad un luogo o ad una stirpe.
  3. Un eponimo nell'antica Grecia e nell'antica Roma, era il magistrato che dava il proprio nome all'anno in cui era in carica.
Curiosità

Gli esempi classici di questa parola sono piuttosto ristretti: sono eponimi i grandi personaggi, divini o eroici. Pensiamo alla dea Atena che dà il nome ad Atene, al re Egeo che dà il nome al Mare Egeo, o alla gens Giulia romana, che aveva per mitico eponimo Iulo (il figlio di Enea). Inoltre, gli Arconti ad Atene e i Consoli a Roma erano magistrati eponimi nel senso che davano il nome al periodo in cui erano in carica: ad esempio, a Roma, per indicare il 345 avanti Cristo si sarebbe detto: l'anno in cui furono consoli Marco Fabio Dorsuo e Servio Sulpicio Camerino Rufo. Non sembra una computazione del tempo comodissima, ma così era.
L'uso di questo significato, col tempo si è però molto esteso: si parla di eponimia in tutte le migliaia di casi in cui qualcuno dà il proprio nome a qualcosa: scoperte geografiche, unità di misura, invenzioni, malattie, parti anatomiche, movimenti politici, scuole o circoli o stili artistici, periodi storici, religioni, e perfino nei casi di personaggi dalle caratteristiche proverbiali. Seguendo a ruota con esempi: Amerigo Vespucci eponimo d'America, Alessandro Volta per l'unità di misura della tensione il Volt, Rudolf Diesel per il noto motore o Louis Braille per il carattere di scrittura per non vedenti, e poi pensiamo al morbo di alzheimer, alle tube di falloppio, allo sciovinismo, al gabinetto vieusseux, ad una vicenda kafkiana, al manicheismo, ad un appetito pantagruelico. Infine a chi non "scappa" di chiamare jeep tutti i fuoristrada? Tutti eponimi.

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