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Affronta la tua giornata con una sana risata
il capo chiede ad un impiegato (testo in inglese tradotto nella leggenda)- Wilson, che cos'è esattamente un Knowledge worker e ne abbiamo nello staff?

Knowledge worker

Sostantivo, Inglese, Pronuncia: nolég uoke.

Etimologia

La locuzione Knowledge worker è composta da knowledge = "conoscenza", e worker = "lavoratore".

Significato

Il Knowledge worker è un operatore intellettuale, della conoscenza: chi mette a profitto conoscenze teoriche e specialistiche, spesso con contratti di collaborazione o a termine.
Si annoverano in questa categoria ruoli professionali collegati con le tecnologie dell'informazione e della comunicazione: docenti, bibliotecari, avvocati, architetti, medici, infermieri e scienziati eccetera.
La richiesta di questa specifica figura lavorativa è in aumento per la modifica del mercato del lavoro indotta dalla quarta rivoluzione industriale (industria 4.0).

un piatto con uno strato di tre pankake grondanti di succo d'acero e una fetta di burro in cima

Pancake

Sostantivo, Inglese, Pronuncia: panchèich

Etimologia

Il termine Pancake è composto da pan cioè "padella" e cake cioè "torta".

Significato

Il Pancake è una specialità anglosassone composta da frittelle salate o dolci servite con salse o limone, zucchero, cioccolata e marmellata. È in pratica una "piadina morbida", lievitata, di pochi centimetri di diametro e uno, due di altezza. Viene confusa con una frittella perché la preparazione e la lievitazione è veloce ed effettuata direttamente in padella o sulle piastre.

Valori nutrizionali Pancake
(per 100 grammi)
  • Calorie 227

  • Grassi 10 g

  • Acidi Grassi saturi 2,1 g

  • Acidi Grassi polinsaturi 4,4 g

  • Acidi Grassi monoinsaturi 2,5 g

  • Colesterolo 59 mg

  • Sodio 439 mg

  • Potassio 132 mg

  • Carboidrati 28 g

  • Proteina 6 g

  • Vitamina A 196 IU 

  • Vitamina C 0,3 mg

  • Calcio 219 mg 

  • Ferro 1,8 mg 

  • Vitamina D 0% 

  • Vitamina B6 0 mg

  • Vitamina B12 0,2 µg 

  • Magnesio 16 mg

Definizioni di pancake nella lingua inglese
Sostantivo

A thin, flat cake of batter, usually fried and turned in a pan. Pancakes are usually eaten with syrup or rolled up with a filling.
I cook risotto and cakes, puddings and pancakes.
Sinonimi: hotcake, flapjack, griddle cake, crepe, blintz, latke, potato pancake.

Verbo (slang)
  1. (Con riferimento ad un aeromobile) Effettuare o far effettuare un atterraggio spiaccicandosi.
    He pancaked it in about twenty meters.
  2. Appiattire o diventare piatto.
    The hotel had pancaked into a heap of concrete.
  3. Per avere vomitato improvvisamente e senza ragione.
  4. I got pancaked last night.
Esempi con la parola pancake nella lingua inglese
  1. The pancake batter is the nice homely type we all know and love.
    La pastella del pancake è la cosa familiare che tutti noi conosciamo e amiamo.
  2. Somehow the sight of five very masculine black men in heavy pancake did not diminish the fact that this was still a guys' movie.
    Nonostante la scena di cinque uomini neri molto maschi intenti nel duro lavoro di preparare i pancake è rimasto un film per ragazzi.
  3. The simplest way to make pancakes is still a favourite - a basic pancake batter made with three ingredients: flour, eggs and milk.
    Il modo migliore per fare pancake è ancora - una pastella con solo tre ingredienti : farina, uova e latte.
  4. The savoury pancake option, rolled with ham, gherkin, and mayonnaise, was also sampled without complaint.
    L'opzione salata del pancake, arrotolato con prosciutto, cetrioli e maionese, è stata gustata senza lamentarsi.
  5. Make-up is not about applying of pancake, dabbing rouge and lipstick.
    Il make-up non è come fare i pancake, spalmando rossetto e lucida labbra.

una modella sulla passerella con lo sguardo alto e l'andatura con i passi un piede avanti all'altro

Catwalking

Sostantivo, inglese, pronuncia: catwoki.

Etimologia

Il termine catwalking è composto da cat = "gatto" e walking = "andatura".

Significato

Il catwalk (in italiano Gatteggiamento) è, assieme al fisico, l’essenza stessa dell’essere una modella: il suo tratto distintivo. Il fisico solitamente è alto e slanciato, preferibilmente asciutto. Il portamento, non curante, deciso e sicuro di sé. Con la capacità di tenere sempre la testa alta, quasi non dovesse mai guardare dove mette i piedi. E poi, senza ombra di dubbio, dalla camminata con i passi uno avanti all'altro (detta catwalking) con il piede libero che compie il classico arco attorno al piede di sostegno, andatura, che di fatto impone l'ancheggiamento.

caschi blu (soldati) in rassegna, sono di tutte le etnie

Peacekeeping

Inglese pronuncia: Pis Kipin.

Etimologia

Il termine peacekeeping è composto da peace che deriva dal latino Pax = "Pace" + Keeping che deriva dal vecchio inglese cēpan = "cogliere", "curare", "frequentare".

Significato

Il termine peacekeeping si rivolge a tutte quelle operazioni volte al mantenimento della pace, promosse e svolte, prevalentemente, sotto il controllo dell’ONU. Per le Nazioni Unite, infatti, il peacekeeping è “un modo per aiutare paesi tormentati da conflitti a creare condizioni di pace sostenibile”. La costituzione e la gestione di queste missioni con competenza dell’Unione Europea è stata esoressa chiaramente dal trattato di Amsterdam del 1997.

Il peacekeeper è un operatore delle forze di pace.

il balcone dove sono affacciati tutti i prelati, il nuovo papa al centroElezione di Papa Giovanni Paolo II (16/10/1978)

Accadde 40 anni fa, la sera del 16 ottobre 1978

Il terzo Papa di quello strano anno: ad agosto era mancato Paolo VI, poi erano seguiti i 33 giorni di papa Luciani, infine, dopo 455 anni, un Papa non più italiano. Wojtyla. Voitìla. A sentire quel nome inconsueto un commentatore tv gridò: "Un africano!". Ma anche nel Sacro collegio non era conosciuto da tutti. Prima dell’ultimo scrutinio un cardinale del Guatemala chiese ad alta voce: "Ma chi è questo Botiglia?". Dopo l’elezione, Giovanni Paolo II lo abbracciò: "Così ora lei sa chi è Botiglia!"

Gesù si perde tra le figure intere di tutti i santiCristo glorificato nella Corte del Cielo, tempera su tela di Fra Angelico (1400-1455)

Ognissanti o Tutti i Santi

Il giorno di Tutti i Santi, noto popolarmente anche come Ognissanti è una festa cristiana che celebra insieme la gloria e l'onore di tutti i santi, ivi comprendendo anche quelli non canonizzati.

Dal latino “Festabant Omnium Sanctorum”, i primi resoconti risalgono a Tertulliano e a Gregorio di Nizza ma è grazie a Sant’Efrem Siro, morto nel 373 dopo Cristo, che abbiamo una testimonianza della festa, celebrata il 13 maggio. Una conferma di questa data potrebbe essere la festa romana della Dedicatio Sanctae Mariae ad Martyres, ovvero l’anniversario della trasformazione del Pantheon in Chiesa dedicata alla Beata Vergine e a tutti i Martiri avvenuta il 13 maggio del 609 da parte di papa Bonifacio IV.

In seguito Papa Gregorio III (731-741) scelse il primo novembre come data dell’anniversario della Consacrazione di una cappella a San Pietro alle reliquie “dei Santi Apostoli e di tutti i Santi, Martiri e Confessori”. Il primo novembre fu decretato festa di precetto da parte del re franco Luigi il Pio nell’835 ed il decreto venne emesso su richiesta di papa Gregorio IV. Passarono diversi secoli e nel 1474 papa Sisto rese obbligatoria la solennità in tutta la Chiesa d’Occidente per celebrare la comunione tra la Chiesa gloriosa e la Chiesa ancora pellegrinante e sofferente. Il 1 giugno 1949 la Costituzione italiana inserì il giorno di Ognissanti tra quelli considerati festivi, agli effetti dell’osservanza del completo orario festivo e del divieto di compiere determinati atti giuridici.

Come l’Italia, anche Austria, Belgio, Spagna, Francia, Grecia e Lussemburgo hanno istituito ufficialmente questa celebrazione. La stretta associazione con la Commemorazione dei defunti, celebrati il 2 novembre, giorno successivo, venne istituita solo nel 998 dopo Cristo. Fu l’abate Odilone di Cluny a dare disposizioni per celebrare il rito dei defunti a partire dal Vespro del 1 novembre. Il giorno seguente era commemorato con un’eucarestia “Pro requie omnium defunctorum”; usanza diffusasi, poi, in tutta Europa, istituzionalizzata ufficialmente da papa Gregorio IV.

due donne si sostengono sulla tomba di un caro pongono una coronaLe jour des morts (Il giorno dei morti) di William-Adolphe Bouguereau, olio su tela realizzata nel 1859 ed oggi esposta al Musée des Beaux-Arts di Bordeaux, in Francia.

2 novembre - Commemorazione dei defunti

La commemorazione di tutti i fedeli defunti (in latino: Commemoratio Omnium Fidelium Defunctorum) comunemente detta [giorno dei morti], è una ricorrenza della Chiesa latina celebrata il 2 novembre di ogni anno, il giorno successivo alla solennità di Tutti i Santi.

La pietas verso i morti risale agli albori dell’umanità. In epoca cristiana, fin dal periodo delle catacombe l’arte funeraria nutriva la speranza dei fedeli. A Roma, con toccante semplicità, i cristiani erano soliti rappresentare sulla parete del loculo in cui era deposto un loro congiunto la figura di Lazzaro. Quasi a significare: Come Gesù ha pianto per l’amico Lazzaro e lo ha fatto ritornare in vita, così farà anche per questo suo discepolo! La commemorazione liturgica di tutti i fedeli defunti, invece, prende forma nel VII secolo in ambiente monastico. L'idea di commemorare ufficialmente in un'unica ricorrenza tutti i morti risale al IX secolo da parte dell’abate benedettino sant’Odilone di Cluny ma in precedenza già si pregava un giorno all'anno per tutte le anime del purgatorio. Il significato è quello di allargare la preghiera a tutte le anime di coloro che ci hanno preceduti nel segno della fede e si sono addormentati nella speranza della resurrezione e per tutti coloro dei quali solo Dio ha conosciuto la fede.

Per la commemorazione di tutti i fedeli defunti in Italia è consuetudine andare in processione al Cimitero e in tale occasione benedire le tombe. È consuetudine in questa giornata visitare e pregare sulle tombe dei defunti, soprattutto i più vicini e cari. Nei paesi dell'America Centrale è consuetudine, oltre a visitare i cimiteri, addobbare le tombe con fiori, depositare giocattoli sulle tombe di bambini. In Messico, in alcune abitazioni, è ancora consuetudine preparare l'altare dei morti: tale manufatto viene arricchito con immagini del defunto, una croce, un arco e incenso.

Ma non è un giorno triste, è tradizione in Europa e soprattutto in Italia allestire dolci particolari nei giorni a ridosso del 2 novembre, che spesso ricordano nel nome questa ricorrenza o nella forma e consistenza quella di un osso. Altro riferimento ricorrente è alle dita delle mani, mentre il dolce a forma di cavallo è probabilmente legato alla leggenda di Proserpina. Ancora oggi in alcuni paesi d'Italia, la notte tra l'1 ed il 2 novembre, si pongono questi dolci su tavole imbandite, sicuri che verranno frequentate dai propri defunti. I dolci dei morti contengono ingredienti semplici come farina, uova, zucchero ed aromatizzanti; spesso sono presenti mandorle finemente triturate o talvolta anche cioccolato, marmellata e frutta candita. Tali dolci sono presenti, con poche varianti, come preparazioni casalinghe, artigianali o di pasticceria quasi ovunque nella penisola italiana ed i nomi attribuiti sono similari da Nord a Sud, tralasciando le forme dialettali.

nella foto un calendario fatto da cubi di legno indica L'otto dicembre e addobbato a festa

L’8 dicembre si celebra l’Immacolata Concezione della Vergine Maria, una festa nata soltanto 160 anni fa - Ecco la storia

È finalmente iniziato il tanto atteso ponte dell’Immacolata. Per la gioia di studenti, ma anche dei lavoratori, quest’anno l’8 di dicembre ci regalerà ben 3 giorni di festa. Molti ne approfitteranno per gite fuori porta, e considerando le previsioni meteo che parlano di neve anche a bassa quota, qualcuno ne ha approfittato per organizzare le ‘prove generali’ della settimana bianca. Tanto se non si avverano ci pensano i cannoni già pronti. Chi rimarrà a casa, invece, si dedicherà all’allestimento dell’albero di Natale.

Ma cosa si festeggia esattamente l’8 dicembre? Sul calendario c’è scritto Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. Cosa significa?

una mimosa vista da molto vicino i fiori sono piccoli e simili ad un pon pon di colore giallo

Per strada, a casa, in ufficio, nelle auto, sulle biciclette. Prima tra le mani degli uomini, finiscono poi in quelle delle donne. Il fiore dell’8 marzo, la mimosa, è legato a questo giorno tra leggenda e necessità.

Publio Ovidio Nasone

un busto del personaggio un volto moderno senza particolarità, capelli ricci e folti(43 avanti Cristo- 18 dopo Cristo)
Publio Ovidio Nasone, noto semplicemente come Ovidio, è stato un poeta romano, tra i principali esponenti della letteratura latina e della poesia elegiaca. Fu autore di molte opere.

Versione Latino

Saevitia in bruta est tirocinium crudelitatis in homines

Analisi del testo

La crudeltà nei confronti degli animali induce alla crudeltà anche verso gli uomini

Se da una parte la violenza e la mancanza di rispetto nei riguardi degli animali deriva da un contesto famigliare in cui il bambino è cresciuto imparando solo il linguaggio della violenza, dall’altra, è stata inserita nella lista dei segni premonitori della persona disturbata.

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