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Affronta la tua giornata con una sana risata

una paelliera piena di paella di pesce si vedono al centro enormi gamberoni

Paella

Spagnolo, pronuncia: paeja.

Eitimologia

Il nome Paella ritrova le sue origini nella pentola che si utilizza per prepararla: una padella il cui manico è stato sostituito da due maniglie per sostenere il peso della pietanza.
Il termine Paella deriva dal latino patella, diminutivo di patĕra = "contenitore con manico".

Significato

La Paella è un piatto tipico di Valencia di origini arabe. Nel corso del tempo la Paella è diventata un punto di riferimento della gastronomia spagnola. La Paella è essenzialmente l’unione degli elementi culinari presenti nella zona di Valencia: verdure fresche, pollo, anatra e coniglio provenienti dalle campagne limitrofe si sposavano alla perfezione con il riso della zona Albufera (che tradotto significa laguna) caratterizzata dalla forte presenza di risaie.

un cervo beve nello stagno è un disegno a colori realistico

Fedro

(Favole, Libro I, 12,1).

Versione Latino

Inveniri testis haec narratio est:

Saepe, laudatis utiliora quae contempseris

Ad fontem cervus, cum bibisset, restitit, et in liquore vidit effigiem suam. Ibi dum ramosa mirans laudat cornua crurumque nimiam tenuitatem vituperat, venantum subito vocibus conterritus, per campum fugere coepit, et cursu levi canes elusit. Silva tum excepit ferum; in qua retentis impeditus cornibus lacerari coepit morsibus saevis canum. Tum moriens edidisse vocem hanc dicitur: 'O me infelicem, qui nunc demum intellego, utilia mihi quam fuerint quae despexeram, et, quae laudaram, quantum luctus habuerint'.

Analisi del testo

Questa narrazione è testimone che:

Spesso, le cose che hai disprezzato si scoprono più utili di quelle lodate

Un cervo, avendo bevuto, si fermò presso la fonte e vide nell?acqua la sua immagine. Qui mentre ammirandole lodava le corna ramose e disprezzava la troppa magrezza delle zampe, atterrito improvvisamente dalle voci dei cacciatori, cominciò a fuggire per la campagna e con la corsa leggera eluse i cani. La selva poi lo accolse selvaggio; ma in questa, bloccato dalle corna trattenute cominciò ad essere sbranato dai crudeli morsi dei cani. Allora si dice che morendo abbia espresso questa frase: ?O me infelice, che ora finalmente capisco, quanto mi siano state utili le cose che avevo disprezzato, e, quelle che avevo lodato, quanto (di )lutto abbiano recato.

Un capriolo adulto (manto marrone, corna piccole in ricrescita) scorrazza su un prato la fotografia perfetta riprende uno scatto dell'animale
Il capriolo (Capreolus capreolus, Linnaeus 1758) è un ungulato che vive in Europa e Asia. Ha palchi corti, in genere con 3 punte per lato nei soggetti adulti. Il corpo è di un colore tra il rosso ed il marrone, il muso verso il grigio; è molto veloce e grazioso e vive su altipiani e montagne.

Faunista

Sostantivo maschile e femminile

Etimologia

Il termine faunista è un neologismo del XIX secolo e deriva da "Fauna" = complesso degli animali - dal latino Fàunus antico Dio mitologico protettore degli armenti e delle greggi rappresentato con piedi di capra, cornuto a guisa di satiro.

Significato

Il faunista è una persone (laureati in scienze biologiche, scienze naturali, scienze forestali, scienze ambientali, scienze e tecnologie agrozootecniche, scienze zootecniche e tecnologie animali) incaricate di effettuare uno studio della fauna oppure di un singolo individuo di un determinato territorio.

foto dell'astronauta con la tuta spaziale lui magro ampia fronte pochi capelli orecchie che si fanno notare smagliante sorriso

Ken Mattingly, dal film Apollo 13

(Cercando di sfatare i luoghi comuni sul numero 13 e la sfortuna)



Io ho messo un gatto nero
e uno specchio rotto
sotto la scala del modulo lunare ...
e devo dire che non abbiamo avuto alcun problema.


attori in maschera in posizioni straneI cavalieri di Aristofane - scena del coro.

Come trovare il leader giusto? Il problema se lo pone anche Aristofane nella sua commedia I Cavalieri (424 a.C.). Se lo pone alla maniera sua, da quel genio della comicità che era. La situazione è questa: Atene è nelle grinfie di un demagogo corrotto e ignorante. Egli tiene in ostaggio il Popolo -Demos- che Aristofane rappresenta come un vecchio rimbambito, bisbetico e credulone. Il personaggio del demagogo è costruito sulla figura di Cleone, che governò Atene per alcuni anni dopo la morte di Pericle nel 430 a.C. Cleone non era probabilmente così rozzo come lo rappresenta Aristofane. Ma al poeta piaceva dipingerlo così e -tramite l’invenzione comica- trasmetterci il suo apologo sulla democrazia.

Acrone è nudo viene appoggiato a terra da un servitore, Romolo a sinistra guarda la scena sorreggendo l'armatura del nemicoRomolo, uccisore di Acrone, porta le sue spoglie al tempio di Giove - dipinto di Jean Auguste Dominique Ingres, 1812

Opìmo

Il termine Opìmo deriva dal latino opìmus derivato da ops = "ricchezza".

Significato
  1. Il termine Opìmo indica qualcosa pingue, grasso; i romani offrivano agli dèi in sacrificio vittime opime. (Caro) D’opima carne e di vin vecchio empiendosi.
  2. Per estensione Opìmo indica anche qualcosa di abbondante di frutti, fertile; campi, terra opima; fattoria opima di animali; (V. Monti) nell’opima di greggi odrisia terra.
Aggettivo
  1. Opìme, nell’antica Roma, sone le spoglie del comandante nemico ucciso, riportate trionfalmente dal comandante di un esercito romano; spoglie opime.
  2. Per estensione è Opimo un trofeo, un bottino glorioso, un bottino di guerra.
Sinonimi
  • Grasso, pingue.
  • Fertile, fecondo, ricco, produttivo, ubertoso, ferace.
  • Copioso, ricco, abbondante, lauto, cospicuo.
Contrari
  • Sterile, improduttivo, arido.
  • Povero, esiguo, scarso.

Locuzioni comuni latino

Ventis verba

Parole al vento

(Parole inascoltate, parole inutili)

la foto in bianco e nero di Kledi Kadiu molto uomo bellissimo sguardo penetrante

Uomo (per Sconsolata)

Uomo, lo so che il momento è delicato
ma io ringrazio il padreterno per il dì che ti ha creato
che se tu su questa terra ora non ci stavi,
me lo dice qualcuno per che fare io campavo?
Uomo, tu mi piaci
mi piaci veramente
mi piace la tua voce, il tuo corpo, la tua mente
mi piace il profumo di tabacco e caffè
mi piacciono i baffi, la cintura, il gilè
mi piace il tramviere che mi porta a casa mia
mi piace l'operaio che aggiusta la via
mi piacciono lo sportivo, il cantante, l'attore,
mi piacciono Bassolino, Rutelli, il mio dottore
mi piacciono tutti, non m'importa che fanno
mi basta che sia un uomo, non un quacquaracquà
che ha una legge, che è quella del cuore
che dentro è modesto e fuori è signore
che sa parlarti con bella fantasia
che pure a parole può mettere allegria
che sa guardarti con quel sorriso
che scatena l'inferno...ma promette il paradiso.
Uomo, io sono femmina, e sono fatta per te
ma mi devi cercare
ti devi perdere con me
E NON MI TRATTARE COME FOSSI UNA COSA
POI IO CACCIO LE SPINE...
E TI PERDI LA ROSA
Uomo, io sono femmina e sono fatta per te.
Il giardino segreto dove Dio ci ha creato
non l'abbiamo perduto, se restiamo abbracciati
ma se tu ti ritiri, mio uomo adorato,
che devo dire ancora?
Chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato
scordati la costola che mi hai prestato?

la copertina vari disegni come finestre di un palazzo con personaggi antichi che ammirano la stella cometaIl bello arriva quando un certo Copernico cambia per sempre le carte in tavola. E si susseguono i colpi di scena con Tycho Brahe, Keplero, Galileo, Newton e tutti gli altri fino ad arrivare a noi, a Einstein, a Hubble, alle teorie del Big Bang e degli universi paralleli.

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