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Martedì, 20 Novembre 2012 01:00

La storia della Bella Maria

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nicedie.it - La storia della Bella Maria - Titolo opera: vecchio castagno in Burcina - (2012) - giorgiomarinoni.itTitolo opera: vecchio castagno in Burcina - (2012) - giorgiomarinoni.it

Questo è il 79° "racconto breve" scritto dal 2 settembre 2012. Il "progetto-sfida" è di scrivere 365 racconti in 365 giorni (uno al giorno). Riuscirà, il sottoscritto, a raggiungere tale traguardo? Vedremo... "Se son rose fioriranno".

Le piccole città (come Pavia – settantamila abitanti circa) assomigliano ai paesi di una volta nei quali… tutti sapevano tutto… di tutti. Le storie delle persone passavano di bocca in bocca. Oggi, poi, è entrato in funzione Internet… Le storie corrono ancora di più. Anche le piccole storie che si raccontano al Bar fanno parte del “cicaleccio cittadino e provinciale”. Un cicaleccio che raggiunge tutti i paesi dell'area pavese ed oltre. Infatti, la mobilità aiuta i rapporti umani, gli interessi… e soprattutto gli amori. Quindi, cosa è cambiato rispetto a 60 o 70 anni fa? Nulla o quasi. 60 – 70 anni fa c'era il racconto (vocale) della “Bella Maria” (…come oggi). Il soggetto non era una persona ben identificata. Chiunque poteva esserlo, a Pavia come a Vigevano o Voghera. Bastava che fosse una ragazza, sotto i vent'anni, esuberante, con delle idee chiare sul suo futuro … e diventava, per la gente, la “Bella Maria”.

A quell'epoca (60 anni fa) in un paese vicino al Po c'era un “fiore di ragazza che… più fiore non poteva e essere”…e soprattutto con un caratterino “al peperoncino”. Il giorno del compimento del suo sedicesimo anno aveva deciso il suo futuro: “sposerò un uomo ricco e speciale!” Non solo lo aveva detto ai suoi genitori… ma anche alle sue amiche del paese. Immaginarsi se quelle stavano zitte… Cominciarono a propagandare “l'idea della sedicenne” con chiunque incontravano. Da quel momento la “Bella Maria” perse tutti i suoi ragazzotti che le facevano la corte. Preoccuparsi? Ma neanche per sogno! La Bella Maria lavorava (con alcune ragazze) presso un artigiano locale, sui quarant'anni, vedovo e senza figli (in cerca della futura moglie)… Questi prese la palla al balzo e si propose come marito. Non l'avesse mai fatto. “E no, mio caro. Io ho detto un uomo ricco e speciale… non un artigiano come te. Per uomo ricco intendo un uomo che viene a prendermi sotto casa con un'auto sportiva… e mi porta in giro come una grande signora… speciale perché… speciale!”. L'artigiano ci rimase male… ma fece finta di ironizzare sulla battuta. La Bella Maria” aggiunse anche un'altra frase. “E, già che ci siamo… il giorno in cui lascio questo posto di lavoro … lo farò senza preavviso, definitivamente… da non averne più bisogno.”

Passarono alcuni mesi. La Bella Maria accompagnò il padre sulle colline di Genova alla ricerca dei funghi porcini. Non conoscendo la zona i due si persero nel bosco. Il padre della Bella Maria inciampò in un sasso e si slogò una caviglia. La situazione era da brivido. L'uomo era incapace di camminare. La sera si stava avvicinando. La Bella Maria, al colmo della disperazione… fece dei segni per terra …e pronunciò delle frasi che le aveva insegnato sua madre. Toccò il tronco di un vecchio castagno e questi si aprì… come fosse il portone di un grande castello. La Bella Maria, con suo padre, entrarono “nel castagno”… aiutati da un uomo sui quarant'anni… il quale assomigliava come una goccia d'acqua all'artigiano presso cui lavorava…”.

- fine-

Letto 1816 volte Ultima modifica il Martedì, 20 Novembre 2012 09:30
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