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Affronta la tua giornata con una sana risata
Lo sapevi che?

Lo sapevi che?

Piccole e Grandi curiosità, pillole di Cultura, qualche volta una piccola lista di cose che è meglio sapere prima di affrontare la giornata. Una rubrica "quasi" quotidiana... per non farsi mai trovare "impreparati".

un bellissimo albero di nocciole

Corilicoltura

Sostantivo

Etimologia

Il termine corilicoltura composto dal latino corylus = (nomenclatura del nocciolo) + coltura = "coltivazione".

Significato

La corilicoltura è la coltivazione del nocciòlo.

Nocciòlo (Corylus avellana)

Il nocciòlo è una pianta appartenente alla famiglia delle Betulaceae. Il nome del genere deriva dal greco κορις = elmo, la stessa radice di coriaceo, mentre l'epiteto specifico deriva da Avella, comune della provincia di Avellino in Campania, famosa fin dall'antichità per la bontà delle sue nocciole.

grafica del 2017 i puntini delle i sono delle fiammelle,una mano fa da tronco e tante fiammelle formano un albero

13° edizione della Festa del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili promossa da Radio Due e dalla popolare trasmissione "Caterpillar"

A “M'illumino di meno” si può partecipare anche a titolo personale. Aderire è molto semplice: basta infatti un’azione che possa razionalizzare i consumi quotidiani, una buona pratica da mettere in atto, come usare la bicicletta o un mezzo pubblico al posto dell’auto, un gesto di condivisione contro lo spreco delle risorse. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito della trasmissione Caterpillar...

Se invece volete spegnere tutto a casa, soprattutto la televisione e il telefonino, potete uscire cercando le iniziative programmate nella vostra zone, ecco quelle della provincia di Varese...

due maschere del carnevale di Venezia

Passato San Valentino è tempo di pensare al Carnevale. Se non conosci le date di Carnevale del 2017 sei nel posto giusto. Se vuoi conoscere tutto sulle date più importanti del Carnevale 2017 devi semplicemente continuare a leggere. 

un mosaico di Alessandro a CavalloAlessandro Magno in sella al suo cavallo Bucefalo nella battaglia di Isso contro Dario III di Persia. Mosaico pavimentale il cui prototipo Plinio il Vecchio ascrive al pittore Philoxenos di Eretria. (Museo Nazionale di Napoli)

Alessandro Magno

È morto a soli 33 anni, eppure è ricordato con l’appellativo di “Magno”, cioè “grande”. Alessandro! Chi era realmente questo giovane re, che in soli undici anni ha cambiato il corso della storia?

il supporto è una colonna di marmo incisa

Epitaffio di Sicilo

L'Epitaffio di Sicilo è un documento musicale dell'antica Grecia, costituito da 12 righe di testo, di cui 6 accompagnate da notazione alfabetica greca di una melodia musicale frigia in otto misure, scolpite su una stele funeraria di marmo. Ritrovato a Aydın, in Anatolia, nel 1883, la sua datazione varia dal II secolo avanti Cristo al I secolo dopo Cristo e per questo può essere considerato il più antico brano musicale completo, a differenza di numerosi e frammentari inni delfici scritti in tempi ancora più antichi. Dal 1966 a oggi l'epitaffio è conservato al museo nazionale danese.

Epitaffio di Sicilo approfondisci su wikipedia...

un disegno un camino con una merla e il merlo che gli porta dei vermi la merla ha il fular e il merlo la sciarpa a lato i tre giorni del calendari

I giorni o dì della Merla

Storie, curiosità e leggende: ecco i "segreti" sui giorni della Merla. Un affascinante viaggio tra tradizione e Natura.

La data

La tradizione vuole che il 29, 30 e 31 di gennaio, gli ultimi tre giorni di questo primo mese dell'anno, siano ricordati come i giorni o dì della Merla.

Il freddo

Con i giorni della Merla è indicato tradizionalmente uno tra i periodi più freddi dell'inverno. Una credenza popolare che non sembrerebbe discostarsi molto della realtà. L'inverno fa il giro di boa e si appresta ad iniziare l'ultima fase.

Vediamo la situazione in questo gennaio 2017

ANALISI
Situazione in continuo mutamento per questi giorni. Poche precipitazioni sul nostro Paese e relegate soltanto a qualche settore. Torna la nebbia sulla Pianura Padana

EVOLUZIONE
Nebbia su Piemonte, Lombardia, Veneto occidentale ed Emilia, più rara sul resto della Pianura Padana. Qualche pioggia sulle zone ioniche e Sardegna meridionale, per il resto il tempo sarà asciutto e spesso soleggiato. Da lunedì 30 venti di Libeccio faranno peggiorare il tempo sullo Spezzino e sulla Toscana settentrionale con piogge. Cielo spesso coperto al Nord.

NEVE
Per la neve, specie sui rilievi, dovremo aspettare fino ai primi giorni di Febbraio, ad oggi non sono previste nevicate degne di nota.

TEMPERATURE
Nonostante questi giorni siano considerati come i più freddi dell'anno, non sarà così. Infatti le temperature sono previste in aumento proprio a partire da Domenica 29.

La protagonista

Molte sono le versioni che spiegano la nascita di questa leggenda. In tutte un unico protagonista: una Merla.
Nome scientifico: Turdus merula. Il maschio del merlo è lungo fino a 25 centimetri e presenta un piumaggio in genere completamente nero o marrone scuro con becco e contorno degli occhi di un giallo acceso tendente all'arancione. Le zampe sono brune e squamose. La femmina è lunga 20–22 cm circa e di colore bruno scuro, con la gola più chiara, striata. I giovani e le femmine presentano una colorazione bruna del becco, anziché gialla o aranciata. Negli esemplari maschi sono alle volte presenti fenomeni di leucismo, che si evidenzia con il colore bianco di parte delle remiganti primarie o delle caudali. Talvolta si possono presentare casi di albinismo che producono individui dal corpo bianco e occhi rossi.

un uccello cova nel suo nido

Nicchiare

Etimologia

Dal latino nīdĭcŭlare = "stare accovacciato nella nicchia".

Significato
  1. Nicchiare propriamente significa quel "Cominciarsi a rammaricare pianamente", che fanno le donne gravide, quando comincia ad accostarsi l'ora del partorire. Esempio, Giovambatista Gelli, la Sporta: Non passerà forse domani, che ella partorirà, che di già ella ha cominciato a nicchiare.
  2. Nicchiare anche per "Tentennare, mostrarsi irresoluto, titubare". Esempio: ha nicchiato un po', ma poi ha dato il permesso.
  3. Nicchiare anche per "Semplicemente dolersi, o rammaricarsi". Esempio, Dante, Inferno: Quindi sentimmo gente, che si nicchia Nell'altra bolgia. Esempio, Francesco da Buti, Lettura sopra Dante: Nicchia, cioè piange.
  4. Nicchiare in senso figurato si dice anche del "Mostrare di non essere soddisfatto interamene, o dell'Imprender malvolentieri a far qualche cosa". Esempio, Pataffio: Zecca putita, che vai pur nicchiando.
Della stessa radice

Nìcchio, nìcchi, nìcchiano; nicchiànte; nicchiàto.

Sinonimi

Esitare, tergiversare, tentennare, indugiare, titubare, (antico) gemere, scricchiolare, rammaricarsi, dolersi.

Contrari

Agire con decisione, muoversi, decidersi.

una foto molto "impettita" di Anna Maria Barbera

Malapropismo oppure Paronimia

Etimologia

Il termine Malapropismo deriva dall'inglese malapropism. A sua volta derivato del cognome del personaggio Missis Malaprop nella commedia «The Rivals» (1775) di Richard Brinsley Sheridan, il quale, nella sua comica ignoranza, usava spesso una parola per un'altra. Sembra infine che il cognome di questo personaggio sia stato inventato strorpiando la locuzione francese mal à propos = "a sproposito".

Il termine Paronimia invece deriva dal greco pará = "vicino" + ónyma, variante di ónoma = "nome" cioè "dal nome simile".

Significato

Con i termini Malapropismo, derivato dall'inglese, oppure  con il nostro originale Paronimia, si indica lo scambio, voluto (per ottenere un effetto comico) o accidentale, di parole somiglianti nella forma, ma diverse nel significato.

Le patatine fritte combattono l’invecchiamento

Chi dice che fanno ingrassare e basta, dovrebbe fare quattro chiacchiere illuminanti con gli esperti, e scoprirebbe che le goduriosissime patatine fritte non solo non farebbero male alla dieta, ma addirittura sarebbero le paladine dell'anti-invecchiamento. A una condizione: devono essere rigorosamente fritte nell'olio extravergine di oliva.

un volto di donna greco in marmo bianco

Il visitatore di un qualunque museo archeologico, che abbia dedicato all'interminabile serie di vasi e cocci decorati a figure nere su fondo rosso -quelli cioè risalenti alle età antecedenti il 480 avanti Cristo- qualche minuto oltre quello strettamente necessario per un'occhiata distratta, si è forse stupito di veder sorridere le labbra di guerrieri che si affrontano in duello o di eroi che celebrano i riti funebri dei propri compagni o di atleti tesi a raggiungere la vittoria nelle gare. Lo stesso visitatore attento avrà notato che anche nella statuaria della stessa età il giovane «kouros» scolpito nella pietra colla gamba sinistra leggermente avanzata sulla destra, le braccia aderenti al corpo e i pugni chiusi, come pure la fanciulla «kore» la cui veste aderisce al corpo con una serie di pieghe verticali del tutto simili alle scanalature delle colonne del tempio, hanno sulle labbra l'identico sorriso.

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