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Detti latini

Detti latini

Nel passato conoscere le risposte era prerogativa di Saggi e Iniziati, rigorosamente vincolati al segreto, eppure esiste un filo d'oro che collega tutte le civiltà e che ha permesso di portare fino ai tempi attuali gli insegnamenti dell'antica Saggezza, che comprendono le risposte alle domande primordiali che ogni uomo che comincia a sollevarsi dalla massa bruta, si pone nel suo intimo più profondo: chi siamo? da dove veniamo? dove andiamo?

Intere scuole di filosofia hanno tentato, e ancora lo fanno, di proporre risposte, varie e articolate come le differenze di carattere degli uomini, noi tenteremo di trasmetterle in questa rubrica.

Tito Livio

busto in marmo del persoaggio naso acquilino pochi capelli(Patavium, 59 avanti Cristo – Patavium, 17 dopo Cristo)
Tito Livio è stato uno storico romano, autore di una monumentale storia di Roma, gli Ab Urbe Condita libri CXLII, dalla sua fondazione (tradizionalmente datata 21 aprile 753 avanti Cristo) fino alla morte di Druso, figliastro di Augusto nel 9 avanti Cristo.

Versione latino

Apparet id quidem etiam caeco

Analisi del testo

È evidente perfino a un cieco

Una locuzione che si commenta da sola e che ancora oggi è oggetto di esclamazione.

Marco Tullio Cicerone (Cicerone)

busto in marmo del persoaggio naso acquilino pochi capelliAvvocato, politico, scrittore, oratore e filosofo romano - vedi scheda...
(106 avanti Cristo - 43 avanti Cristo)

Versione latino

Quid dulcius quam habere, quicum omnia audeas sic loqui ut tecum?

Analisi del testo

Cosa c'è di più dolce che avere qualcuno con cui parlare così come con se stessi?

Si tratta di un passo dell’opera monografica a carattere filosofico dove Cicerone affronta il tema dell'amicizia. Sono sentimenti autobiografici di un uomo, che aveva sperimentato, prima l’amarezza della solitudine negli anni di attività politica; Poi una importantissima amicizia con virtus, sincerità, fiducia, generosità; Infine con la morte del suo più caro amico Scipione Emiliano sperimenta il rimpianto.

Gaio Giulio Fedro

busto in marmo del persoaggio capelli ricci viso tondo barba riccia(20-15 avanti Cristo - 51 dopo Cristo)
Gaio Giulio Fedro
è stato uno scrittore romano, autore di celebri favole, attivo nel I secolo. Fedro rappresenta una voce isolata della letteratura: riveste un ruolo poetico subalterno in quanto la favola non era considerata un genere letterario "alto" anche se possedeva un carattere pedagogico e un fine morale.

Versione latino

Utilius homini nihil est quam recte loqui...
sed ad perniciem solet agi sinceritas

Analsi del testo

Non vi è cosa più utile all'uomo che la franchezza nel parlare...
ma la sincerità suole finire con il danno

La mancanza di sincerità, alla lunga, crea un clima di sfiducia, quindi crea dei danni; ma è altrettanto vero che dire sempre la verità e nient’altro che la verità pur essendo un nobile ideale, può fare del male a noi stessi e agli altri.

un busto del personaggio labbra sottili, segni zigomatici ai lati del naso, capelli ricci e folti, barba a pizzo

Plutarco

(45 dopo Cristo - 127 avanti Cristo)
Plutarco è stato un biografo, scrittore, filosofo e sacerdote greco antico, vissuto sotto l'Impero Romano: ebbe anche la cittadinanza romana, e ricoprì incarichi amministrativi. Studiò ad Atene e fu fortemente influenzato dalla filosofia di Platone.

Versione Latino

Audacter calumniare, semper aliquid haeret

Analisi del testo

Calunnia senza timore: qualcosa rimane sempre attaccato

Questa sentenza è citata da Francesco Bacone (da De dignitate et augmentis scientiarum, 8,2,34) ed è un'applicazione della persistenza e immortalità della vox populi, ancorché costituita di mera calunnia, e dell'impossibilità che essa perisca completamente.

Sesto Aurelio Properzio

disegno del profilo del persoaggio capelli ricci molto corti viso triangolare fronte alta naso pronunciatoSesto Aurelio Properzio è stato un poeta romano.
(50 avanti Cristo - 15 avanti Cristo)

Versione latino

Et veniunt ederae sponte sua melius, surgit et in solis formosior arbustus antris, et volucres nulla dulcius arte canunt

Analsi del testo

L'edera viene meglio senza essere coltivata e il corbezzolo cresce più bello nelle grotte solitarie e il canto degli uccelli è più dolce se manca di artificio

A volte è meglio lasciare andare le cose per come devono andare, soprattutto quando si lascia fare alla natura.

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