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Detti latini

Detti latini

Nel passato conoscere le risposte era prerogativa di Saggi e Iniziati, rigorosamente vincolati al segreto, eppure esiste un filo d'oro che collega tutte le civiltà e che ha permesso di portare fino ai tempi attuali gli insegnamenti dell'antica Saggezza, che comprendono le risposte alle domande primordiali che ogni uomo che comincia a sollevarsi dalla massa bruta, si pone nel suo intimo più profondo: chi siamo? da dove veniamo? dove andiamo?

Intere scuole di filosofia hanno tentato, e ancora lo fanno, di proporre risposte, varie e articolate come le differenze di carattere degli uomini, noi tenteremo di trasmetterle in questa rubrica.

Latine loqui

MarcoTullio Cicerone

Filosofo, avvocato e scrittore(106 a.C. - 43 a.C.)
Da: Orazioni, In Verrem, I, 2.

Nihil tam munitum, quod non expugnari pecunia possit

Non vi è nulla di talmente difeso che non possa essere espugnato col denaro.

Latine loqui

Sallustio

Prius quam incipias consulto et ubi consulueris mature facto opus est

Rifletti prima di cominciare e quando avrai riflettuto agisci

Latine loqui
Lucio Anneo Seneca

Filosofo e drammaturgo (4 a.C. - 65 d.C.)
Da: "Epistulae Morales Ad Lucilium - Libro III, XXII, 1"

Gladiator in arena consilium capit

Il gladiatore decide le sue mosse nell'arena

Significato

Gliele suggeriscono il volto dell'avversario, i movimenti delle mani, l'inclinazione stessa del corpo, che egli studia attentamente. Inutile fasciarsi la testa prima che sia rotta. 

Il detto viene citato da Seneca come un proverbio in uso a Roma ai suoi tempi: "Vetus proverbium est gladiatorem in arena capere consilium: aliquid adversarii vultus, aliquid manus mota, aliquid ipsa inclinatio corporis intuentem monet.

Publio Ovidio Nasone


Poeta latino (43 a.C - 18 d.C.) - Fasti liber V v.57 -

Versione latino 

Magna fuit quondam capitis reverentia cani

Analisi del testo

Un tempo era grande il rispetto per una testa ricoperta di capelli bianchi.
Oggi non è cambiato niente; anche allora Ovidio recriminava il poco rispetto verso i "diversamente giovani"

Catone

Versione latino

Si quid est, quod utar, utor; si non est, egeo

Analisi del testo

Se c'è qualcosa di cui io possa servirmi, me ne servo; se non c'è, ne faccio a meno.


Catone afferma che nulla è indispensabile: si può fare a meno di qualsiasi bene materiale per vivere bene. Se nel momento in cui serve c'è disponibilità, bene, altrimenti possiamo tranquillamente rinunciarvi.

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