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Che vuol dire?

Che vuol dire?

Il dizionario della lingua italiana è costituito da più di 160.000 parole (con quelle tecniche e di ambiti specialistici si sale ad oltre 250.000 parole); una tale ricchezza di contenuti permette di classificare le parole in base a differenti criteri tra cui quello legato alla difficoltà di comprensione. Una parola difficile è un termine particolarmente complicato che mette alla prova la bravura e la cultura di chi tenta di individuarla.

Questa rubrica darà soddisfazione ai tuoi dubbi sulle parole difficili o insolite. Inviaci una richiesta specifica, la risposta sarà pubblicata.

Proṡopopèa

(Dal greco: prosopopeia = personificare)
-Figura retorica per cui si introducono a parlare persone assenti o defunte, o anche cose inanimate, astratte, come se fossero presenti, vive, animate: è una figura questa, quando a le cose inanimate
si parla, che si chiama da li rettorici prosopopeia (Dante)
-(spregiativo) Aria d’importanza, gravità affettata e ridicola, che spesso si accompagna a sussiego, presunzione, arroganza: parlare con p.; ha una gran p.; senti che p!; lo spettacolo in sé lo annoiava,
perché non aveva niente di autentico – era solo cartapesta e retorica, finzione e prosopopea (Melania Mazzucco).

Ostico

(Dal latino: hŏsticu(m)/hŏstis = nemico)
Ripugnante al gusto, di sapore sgradevole. Gravoso, spiacevole: un compito ostico. 
Difficile da apprendere: questa è una materia ostica per me.

Querulo

(Dal latino quèrulus, da queri "lamentarsi", "gemere")
-agg. detto di:

  1. voce o di suono dal tono lamentoso; 
  2. luogo in cui risuonano lamenti;
  3. persona che si lagna abitualmente anche per le più futili ragioni.
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