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Escursioni, viaggi & vacanze

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Con questa superba e vistosa cima, in realtà un ampio crestone ben visibile dalle nostre vette valgannesi, alziamo un po’ il tiro e l’impegno, perché ci sono da affrontare oltre 1000 metri di dislivello dal nostro punto di partenza, che è Vezio, nel Malcantone

Incomincia così il racconto dell’escursione fuori porta di Emiliano, l’amico di Valganna.info, che ci offre una serie di percorsi da affrontare anche fuori dalla provincia. Questa volta infatti siamo in Svizzera.

Il Gradiccioli è raggiungibile anche dall’Italia (Piero e Monteviasco in Val Veddasca) ma, nel caso di Piero, con dislivello ancora maggiore, circa 1300 metri. Occorrono circa 2,30 h. per la salita

scrive Emiliano e aggiunge

È un osservatorio d’eccezione sui laghi e i monti dell’intero Varesotto, che da qui sembrano sfilare e fare bella mostra di sè, pur davanti ai giganti alpini e prealpini che li circondano. Il panorama, manco a dirlo, è di quelli spettacolari


Ecco come arrivare. Dunque, per chi sale in auto da Caslano conviene comunque lasciare l’auto a Mugena, per poi scendere per circa 500 metri verso il ponte di Vezio, dove si trovano le indicazioni e una fermata dell’Autopostale. Il resto della scampagnata si può leggere sul sito di Valganna.info.

Ritagliatevi un pezzo di paradiso: Istria, questo magico e svariato mondo in miniatura che nello stesso tempo è la più grande penisola dell'Adriatico ed è posizionato sotto le Alpi e immerso nel blu del Mediterraneo. Con la sua architettura tipica, palazzi veneziani, chiese, campanili e antiche cascine, l'Istria è la nuova meta turistica per il viaggiatore che vuole qualcosa di più, e dove scoprire tutto il fascino degli odori e dei gusti di una terra meravigliosa nella quale, come già Cassiodoro annotò nel 537 "i patrizi conducono una vita divina".

Se il Ferragosto tra origine da "feriae Augusti", la festività istituita dall'imperatore Augusto nel 18 a.C. per celebrare i raccolti e la fine dei principali lavori agricoli, giornata che il calendario cattolico assegnerà poi all'Assunzione di Maria, val la pena davvero di celebrarla nei luoghi della cultura. Così, dal Nord al Sud, dal Castello di Racconigi e dal valdostano Forte di Bard al Castello Svevo di Bari, fino al Museo archeologico di Sassari, tutti saranno "aperti per ferie".

Dopo il naufragio della Concordia i turisti non dimenticano il Giglio. "Dopo un inizio stagionale difficile, causato non solo dalla tragedia di gennaio, ma soprattutto dalla crisi economica e dal tempo, in queste settimane d'agosto si sta tornando alla normalità e fino al 25 sarà così". Lo spiega all'Adnkronos il sindaco del Giglio, Sergio Ortelli, commentando l'andamento della stagione turistica nell'isola toscana.

"Abbiamo raggiunto una soddisfazione turistica buona -dice- e paradossalmente, la zona più colpita è Campese da sempre meta privilegiata dai turisti, anche se non avrebbe dovuto subire la scia negativa della tragedia di questo inverno. Gli alberghi dell'isola sono pieni come anche gli appartamenti, grazie alla qualità delle nostre acque". Dopo il naufragio della Costa Concordia, conclude il sindaco, "abbiamo le acque più controllate d'Italia e siamo sicuri che non ci siano alterazioni. Non solo il mare, ma anche i pesci sono controllati e non presentano piombo o alterazioni causate dal naufragio".


Siamo in Piemonte, praticamente sopra Cannero, di fronte a Luino, e assieme a Mario Parietti andiamo a scoprire Il Monte Morissolo. La gita presenta due attrattive principali: una vista meravigliosa su tutto il lago Maggiore e la presenza di fortificazioni della linea Cadorna, un’imponente lavoro realizzato durante la prima guerra mondiale a protezione dei confini con la Svizzera. Con un percorso abbastanza impegnativo è raggiunibile da Oggiogno (sopra Cannero) e con un itinerario breve da Piancavallo (in auto si sale da Verbania Intra). Da Piancavallo il sentiero, ben segnalato, parte subito dopo il centro auxologico, nei pressi della chiesetta. Il tratto fino alle fortificazioni è praticamente in piano, sulla comoda sterrata militare, e dura circa 25 minuti. Da qui, appena prima di arrivare alle fortificazioni stesse,  si sale in pochi minuti alla cima dove sono istallati dei preziosi pannelli che illustrano tutte le cime che abbiamo tutto intorno (Piemonte e Lombardia), per proseguire verso le tre croci, con una splendida vista su Cannero.
E’ anche possibile visitare le fortificazioni e salire direttamente alle tre crociattreverso un sentiero che parte proprio prima della scaletta che porta alle cannoniere (tra la fine del corrimano e la scaletta stessa, segnalato in bianco e rosso): Il tratto è breve ma abbastanza esposto (il panorama è però impagabile). Qui foto e altre info del percorso.

Il chiostro dell'abbazia di Piona - si trova sulla sponda lecchese del lago di Como nel territorio del comune di Colico.Il Romanico può essere definito a buon diritto il primo linguaggio volgare dell'Occidente, un linguaggio non uniforme, ma con notevoli varianti dall'area germanica fino al bacino del Mediterraneo. Forme eleganti e sobrie sono proprie del cosiddetto Romanico-lariano, che si sviluppò fra X e XII secolo lungo il lago di Como. Artevarese consiglia una visita approfittando delle belle giornate estive, ripercorrendo le parole di Stendhal, che aveva definito il lago di Como semplicemente sublime.

Prima tappa, Gera Lario. Da una posizione sopraelevata domina il lago la chiesa di S.Vincenzo, le cui origini risalgono al V secolo d.C., quando venne costruito un oratorio, poi trasformato nella chiesa odierna. La frequentazione del colle di Gera Lario risale addirittura all'epoca romana, quando al posto dell'oratorio si trovava una villa romana.

Passaggio a Gravedona. Gravedona è uno dei centri più turistici del lago, che conserva un edificio di eccezione, S.Maria del Tiglio. Anche in questo caso una origine più antica, da un battistero paleocristiano, mentre l'aspetto attuale risale al XII secolo. Interessante la pianta dell'edificio, un cerchio che si sovrappone a un quadrato, mentre la facciata è decorata dai simboli degli evangelisti.

Il goiello di Piona. Su un piccolo promontorio proprio di fronte a Gravedona, sovrastato dal Mone Lagnone si trova l'Abbazia di Piona, uno dei simboli del Romanico Lariano. L'impianto orginario risale al VII, come conferma anche una iscrizione; nato come oratorio, poi dimenticato, e divenuto sede di monastero nel XII secolo. Eccezionale il chiostro, costruito nel XIII secolo, a pianta irregolare e colonne con capitelli decorati.

Il campanile di Ossuccio. Sulla terraferma, proprio di fronte all'isola comacina, ad Ossuccio, sorge la chiesa di S.Maria Maddalena, celebre per il suo campanile, già vicino alle forme gotiche.

Le chiese minori. Meno famose, ma altrettanto interessanti, sono alcune località minori, come Novate Vizzola, dove sorge l'oratorio di S.Fedelino. Tra i laghi della Brianza, è visitabile il battistero di Oggiono, a pianta ottagonale, coperto da una cupola di tufo. In posizione strategica a oltre 600 metri di altezza, il monastero di S.Pietro in Civate e l'oratorio di S.Giorgio su una rocca a strapiombo sul lago.

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