NiceDie.it

Affronta la tua giornata con una sana risata

A cosa servono gli ostacoli della vita

Si narra che in tempi antichi un re facesse collocare una pietra enorme in mezzo ad una strada.
Quindi, nascondendosi, rimase ad osservare per vedere se qualcuno si fosse preso la briga di spostare la grande pietra che troneggiava in mezzo alla strada.
Alcuni mercanti ed altri sudditi molto ricchi vi passarono e si limitarono a girarle attorno; altri protestarono contro il re dicendo che non manteneva le strade pulite, ma nessuno di loro provò a muovere la pietra.
Un campagnolo passò di lì con un grande carico di verdure sulle spalle; avvicinandosi al grande ostacolo poggiò il carico al lato della strada per tentare di rimuoverlo.
Dopo molta fatica e sudore riuscì finalmente a spostare la pietra, spingendola fino al ciglio della strada.
Tornò allora a prendere il suo carico e notò che sotto la pietra spostata c'era una piccola borsa.
La borsa conteneva molte monete d'oro e una lettera scritta dal re che diceva che quell'oro era per la persona che avesse rimosso la pietra dalla strada.
Il campagnolo capì quello che molti di noi neanche comprendono:
"Tutti gli ostacoli sono un'opportunità per migliorare la nostra condizione."

Il Cappuccino e il ladro


Un cappuccino questuante ritornava al convento con la sua bisaccia ben guarnita sulle sue spalle, quando, attraversando un bosco, viene fermato da un malfattore, il quale, puntandogli la pistola alla gola, gli intima di darli la borsa pena la vita.
Il povero monaco si rassegna e cede la bisaccia contenente un centinaio di euro con pane e salumi frutto dell'elemosina.
Terminata l'operazione il ladro fa per allontanarsi, ma il cappuccino lo richiama e gli dice:
"Giacché siete stato abbastanza umano per lasciarmi la vita, fatemi un servizio: quando io rientrerò in convento senza la bisaccia e senza soldi non mi crederanno facilmente; tirate allora una pistolettata nella mia tonaca, così avrò un segno importante per dimostrare la verità del fatto"
"Volentieri, - risponde il ladro - stendete la vostra tonaca"
Il colpo parte.
"Non si vede quasi nessun segno!" dice il religioso.
"E' perché la pistola è carica a polvere" risponde il bandito.
"Ne avrete allora qualche altra caricata a pallottole allora!" replica il questuante.
"No! Veramente volevo solo spaventarvi"
"Ah! Furfante! - grida il cappuccino - ora perciò siamo ad armi pari: a noi dunque"
E si avventa al collo del ladro. Siccome il nostro monaco e grande e vigoroso, in men che non si dica, lo atterra facilmente e si riprende la sua bisaccia con i soldi e quant'altro, dopo averlo riempito con una buona dose di botte.

San Filippo Neri


San Filippo Neri cercava di provvedere ai suoi ragazzi in tutti i modi possibili e non esitava a bussare alle porte dei palazzi dei ricchi per farsi dare un aiuto. Si narra che una volta, un ricco signore, infastidito dalle sue richieste, gli diede uno schiaffo. Il santo non si scompose: “Questo è per me - disse sorridendo - e ve ne ringrazio. Ora datemi qualcosa per i miei ragazzi”.

La consolazione


Il governatore di una certa provincia, in punto di morte si rammaricava molto di aver male amministrato. Per consolarlo il confessore gli disse:
"Eccellenza, Dio domanda conto all'uomo soltanto in ragione dei talenti che gli ha dato. Ora, siccome non ne ha dati nessuno all'eccellenza vostra per ben governare, nessuno ve ne chiederà conto"
Queste parole di consolazione rinfrancarono così tanto lo spirito del governatore che rassicurò presto la sua coscienza e morì tranquillo.

Il piatto indigesto


Un celebre medico buontempone, conosciuto anche per le sue spiritosaggini, era un giorno ospite a pranzo da un prelato. Fu servito, fra le altre vivande, un magnifico dentice ed allora lui batté il suo coltello sull'orlo del piatto in cui era contenuto quel pesce squisito dei nostri mari e, con aria stupita, disse:"Questo è molto difficile da digerire"
Il prelato, molto geloso della propria salute, ordinò subito che si portasse via il dentice; ma il nostro dottore se lo fece portare a sé e si mise a sgranocchiarlo con grande gusto.
"Che fate! - esclamò sorpreso il prelato; - avete detto che quel pesce è difficile da digerire e nonostante ciò lo mangiate con tanto gusto e in così grande quantità?"
"Perdonate, monsignore, ma io ho parlato del piatto, non già del pesce!"

Arguzia di un astrologo


Un astrologo aveva predetto che una signora, che Luigi XI amava teneramente, sarebbe morta fra otto giorni.
Della cosa ne è venuto a conoscenza il re che ordinò di portarlo in sua presenza, ordinando in pari tempo, a quelli della sua corte, che ad un dato segnale, avrebbero dovuto prendere l'astrologo e gettarlo dalla finestra.
Appena il re lo vide:"Tu che pretendi di essere così abile - gli disse - e che conosci tanto precisamente la sorte degli altri, dimmi in questo momento quale sarà la tua, e quanto tempo hai ancora tu da vivere"
Sia che l'astrologo fosse stato segretamente avvertito dell'intenzione del re o che sia pure che ne intuisse da sé: "Sire - gli rispose impassibile - io morirò tre giorni prima di sua maestà!"
Il re, che come ognuno sa, era superstiziosissimo, si guardò bene, dopo quella risposta, di fare il convenuto segnale per gettarlo dalla finestra; anzi fu sua cura particolare affinché nulla gli mancasse.

Spasimante incauto

Uno spasimante che voleva scrivere una lettera alla sua donna ma era scarso di talento letterario, non sapendo come fare, ricorse ad un libro detto "Segretario galante" che contiene una raccolta di lettere amorose con le relative risposte.
Scelse dunque una lettera che facesse al suo caso, la copiò tale e quale, e la spedì.
Ma la ragazza che possedeva lo stesso libro e lo sapeva a memoria, provò un senso di disgusto e lo volle mortificare, anche perché non accettava molto le sue avance.
Allora gli scrisse solo queste parole:"Ho ricevuto la tua lettera; volta la pagina e troverai la risposta"

La tisana disgustosa

Un medico aveva prescritto ad un suo paziente malato una tisana molto amara da prendere due volte al giorno. Conoscendo il disgusto che avrebbe provato, ha cercato così d'incoraggiarlo:
"Sono sicuro che al primo impatto il primo bicchiere le parrà molto repellente, ma vedrà che al secondo le sembrerà molto più accettabile"
Al che il paziente:"Grazie dottore dell'informazione, ma non potrei allora limitarmi a prendere soltanto il secondo bicchiere?"

Talvolta fare del bene...

Un fattore comprò un esemplare stupendo di cavallo da monta; pur avendolo pagato una fortuna, dopo un mese il cavallo si ammalò.
Così il fattore disperato chiamò il veterinario.
"Il suo cavallo ha un virus e deve prendere queste medicine per 3 giorni; dopo il terzo giorno vengo a controllare: se non si sarà ripreso dovremo abbatterlo."

Impotenza svelata

Si racconta che un famoso matematico parigino un giorno si vantasse in una festa, alla presenza di sua moglie, della sua abilità nell'aritmetica.
"Sarà vero - osservò costei sospirando - ma da parte mia posso assicurare che non sai moltiplicare"

Web Traffic (solo Italia)

Per il momento Oggi49
Ieri1019
Settimana Scorsa7193
Mese Scorso29922
Da Gennaio 20151189119

Google-PageRank Checker
Powered by CoalaWeb

Log in/Log out