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Affronta la tua giornata con una sana risata

Il Garante italiano per la Privacy avrebbe preso particolarmente sul serio i recenti (e numerosi) episodi nei quali attacchi informatici hanno portato alla sottrazione di dati personali; per quanto motivo, le norme sulla protezione degli stessi sono state aggiornate.
Viene introdotto il principio dell'informazione in caso di violazioni di sistemi e database; per attacchi particolarmente gravi e conclusi con successo, gli ISP e i carriers telefonici saranno obbligati a rendere pubblico l'accaduto in modo che gli utenti possano prendere le opportune contromisure.
Le segnalazioni in caso di violazione dovranno pervenire anche al Garante, quest'ultimo deciderà se dar vita a controlli approfonditi sull'accaduto, in caso di negligenza o altre responsabilità accertate sono previste pesanti sanzioni (fino a 150 mila euro).
Le nuove norme prevedono delle multe anche per coloro che mancheranno all'obbligo di comunicazione, nel caso specifico potrebbero essere comminate sanzioni di entità compresa tra i 150 e i mille euro per ogni soggetto destinatario non informato.

Una ciminiera che emette fumo, con photoshop il fumo è diventato una scritta nel cielo "co2"

Il riscaldamento globale è dovuto alle attività umane? No. Anzi sì. "Non me lo aspettavo, ma come scienziato sento che è mio dovere lasciare che le prove cambino la mia opinione". Così parlò Richard Muller, professore di fisica a Berkeley che fa parte con una quindicina di altri scienziati, del Berkeley Earth Surface Temperature team, che studia come i cambiamenti della temperatura possano essere ricondotti alle attività umane o a eventi naturali quali eruzioni vulcaniche o attività del sole. Muller era un clima-scettico: non credeva cioè alla versione che mette d'accordo gran parte degli scienziati che vuole che le emissioni di gas a effetto serra, dovute principalmente all'uso di combustibili fossili, siano tra le cause del global warming. Cosa gli ha fatto cambiare idea?

(panorama)

Una rappresentazione artistica di Curiosity sul suolo marziano (NASA/JPL)Abbiamo quasi perso il conto di quante missioni il pianeta Terra ha inviato verso il pianeta Marte. Forse una quarantina, tra russe, americane, europee e giapponesi. Circa la metà sono fallite, con un tasso di fallimento che, sorprendentemente, non diminuisce molto col tempo. Indice, forse, che le missioni sono sempre più ambiziose e quindi sempre più complesse. Meno della metà di quelle coronate da successo ha avuto una fase più o meno fortunata di "ammartaggio". A partire dal primo, quello russo del 1971, sul suolo marziano è finita quasi una decina di tonnellate di ferraglia terrestre (e speriamo che fosse sterile davvero...).

Adesso siamo in attesa della delicata fase finale della missione NASA Curiosity, la più ambiziosa: lunedì 6 agosto scenderà su Marte un rover da quasi una tonnellata: grande, appunto, come una Land Rover, per un costo di almeno due miliardi e mezzo. Tutti si aspettano grandi cose da Curiosity, ma la NASA mette le mani avanti: non ha a bordo strumenti capaci di cercare la vita su Marte, solo di capire se ci potrebbe essere. E qui c'è il buco, grande come una casa, del programma di esplorazione robotica planetaria NASA: ma perché, dai tempi dei due gloriosi Viking voluti da Carl Sagan nel 1977-1978, non si è più tentato un vero esperimento di ricerca della vita?

(media.inaf.it)

Il colosseo di notte illuminato

Quaranta centimetri di dislivello nella parte sud del Colosseo: a rivelarlo è il direttore del monumento, Rossella Rea, che per la Soprintendenza archeologica ha siglato un accordo con l'Università «La Sapienza» (dipartimento di strutture) e l'Igag-Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Cnr per studiare il fenomeno. La differenza di quota, nota nella comunità scientifica da circa un anno, non era ancora stata divulgata: da un paio di mesi è iniziato, infatti, il monitoraggio del comportamento dinamico dell'Anfiteatro Flavio, che dovrebbe concludersi tra un anno.

(corriere)

alcuni manifestanti vestiti in tuta bianca e maschere antigasTra le dieci e le ventimila persone si sono unite oggi alla protesta, che e' solo l'ultima di una serie di manifestazioni indette, per chiedere l'abbandono del nucleare in un Paese ancora traumatizzato dalla catastrofe della centrale di Fukushima. La manifestazione e' avvenuta lo stesso giorno in cui e' stato sconfitto alle elezioni regionali il candidato di un partito che proponeva entro il 2020 la fuoriuscita dal nucleare sostituendolo con le energie rinnovabili.

''Dobbiamo proteggere i nostri figli, bisogna fermare il nucleare e rimpiazzarlo con le energie rinnovabili'', ha tuonato Yoiichi Hashimoto, un impiegato di Tokyo; Singolare la dichiarazione di una anziana signora, quasi una sintesi del messaggio dei manifestanti: ''avremo garantita piena sicurezza per 100 mila anni, senza il nucleare''.

Se la televisione tradizionale vi ha stancato quest'estate avrete una bella sorpresa.
Se siete appassionati di scienza e natura, se la curiosità è la molla che vi spinge a informarvi, se non smettete di farvi domande e cercare risposte, allora la sorpresa è doppia.
Focus arriva in tv con un canale tutto suo, frutto dell'accordo tra SWITCHOVER MEDIA e GRUNER+JAHR/MONDADORI.
Il nuovo canale sarà visibile gratuitamente da oltre il 90% delle famiglie italiane al numero 56 del digitale terrestre. E soprattutto sarà ricco di informazioni e accessibile a tutti.
Sul canale tv di Focus troverete tantissimi programmi originali per scoprire fatti, mondi, uomini, comportamenti. Un canale coinvolgente e immediato pensato per trovare le risposte a tutte le domande: per capire chi siamo e perché ci comportiamo in un certo modo; per scoprire le meraviglie della natura e dell'Universo; per conoscere il nostro passato e immaginare il futuro; per comprendere la tecnologia e il modo con cui sta cambiando la nostra vita.

(Focus)

Bambina con le cuffie che ascolta beata a volume bassoL'iPod e i dispositivi simili, irrinunciabili per eserciti di teenager e giovani, possono provocare danni ai padiglioni auricolari fino alla graduale perdita dell'udito. Alzare troppo il volume, 'vizio' condiviso da molti, apporta gli stessi guai che provocheremmo alle nostre orecchie tenendoci a distanza ravvicinata al rombo di un jet che si appresta a spiccare il volo. A lanciare l'allarme è Peter Rabinowitz, esperto della Yale University School of Medicine.Sulle pagine del British Medical Journal l'esperto paragona i rischi derivanti dall'uso smodato degli amati lettori musicali a quelli generati da assordanti fonti di rumore,dal suono di un martello pneumatico al rombo di un jet.

Un confronto che sorprende, ma che Rabinowitz prova numeri alla mano: i livelli del volume di alcuni lettori Mp3 supererebbero addirittura il tetto dei 120 decibel, esattamente quello raggiunto dal motore di un jet in azione. Ma i giovani non sembrano preoccuparsene più di tanto. Le ricerche suggeriscono che circa il 90%, tra Europa e Usa, ne fa un uso regolare spesso per diverse ore al giorno e alzando al massimo il volume.

(adnkronos)

Più 'gioioso e innovativo' quando si è più maturi, a 50-60 anni e non a 30-40, come contrariamente si poteva immaginare.

A rivelarlo è un'indagine condotta da Astra ricerche, presentata al 25 Congresso europeo di urologia a Barcellona. Un risultato che si spiega un po' per la maggiore esperienza di vita, un po' per il maggiore accesso alle informazioni.

Tra le 'condizioni' che rendono più soddisfacente il rapporto sessuale nella coppia, l'amore e la spontaneità.

(Ansa)

I suoi pianeti ruotano intorno alla stella Kepler-30, descritti sulla rivista Nature, i pianeti orbitano intorno alla stella chiamata Kepler-30 simile al Sole. La scoperta si deve a un gruppo di ricerca statunitense coordinato da Roberto Sanchis-Ojeda, del Massachusetts Institute of Technology (Mit) ed è stata possibile grazie al telescopio spaziale Kepler della Nasa.



Questione di educazione civica

Per avvolgere la gomma da masticare in un pezzo di carta e buttarla in un cestino ci vuole pochissimo tempo. 
Quando invece decidiamo di buttarla per terra su strade e marciapiedi delle nostre città il tempo e i costi del danno provocato sono molto più consistenti. 
Per togliere ogni chewing-gum ci vogliono infatti due minuti al costo di un euro.
È quanto è stato calcolato in Germania dove per questa attività di pulizia i comuni spendono circa 900 milioni di euro. 
Lo ricorda l'Aduc che riporta l'attenzione su questo problema che è al tempo stesso un costo economico e ambientale. 
Per smaltire una gomma l'ambiente ci impiega cinque anni prima che si dissolva. Per buttarla nel cestino invece una persona ci impiega trenta secondi.

(intrage.it)

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