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Lunedì, 23 Febbraio 2015 09:15

#Salute, allarme #OMS: Sigarette elettroniche -ufficialmente- pericolose

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Un uomo fuma il "sigaro" elettronico

Dopo la richiesta ufficiale di vietarne l'uso nei luoghi pubblici, l'aumento delle accise sui tabacchi di gennaio, la politica del cerchiobottismo attacca ancora il fumo, il colpo viene dall'OMS: Irrita naso, gola e occhi, è una seria minaccia per il feto e per i minorenni e non serve neanche a smettere di fumare.

Ma le vendite sono in crescita…

Le sigarette elettroniche sono pericolose. E i governi ne dovrebbero vietare la vendita a minori e donne incinta perché rappresentano una "seria minaccia". Dopo tanti dubbi e dietrofront, c'è un primo monito ufficiale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. E non è tutto: secondo il rapporto pubblicato dall'agenzia Onu non ci sarebbero neppure prove scientifiche che le e-cig aiutino a smettere di fumare. Bocciate su tutta la linea e noi medici non possiamo che essere d'accordo.

Non solo, uno studio americano rincara la dose: gli adolescenti di oggi non sono attratti come i loro genitori dalle "bionde", bensì dalle e-cig. Le nuove sigarette, prosegue l'Oms, non solo andrebbero bandite dai luoghi pubblici, ma non sono neanche un metodo per dire addio al fumo, poiché, nella maggior parte dei casi provocano solo una una diminuzione del numero di sigarette fumate.

Le prove esistenti dimostrano che le sigarette elettroniche non sono "costituite da semplice vapore acqueo", si legge sulle raccomandazioni pubblicate dall'Oms in vista della sesta sessione della Conferenza dei Paesi membri della Convenzione per la lotta contro il tabagismo (si terrà a Mosca dal 13 al 18 ottobre). E mentre sollecita una regolamentazione, mette in guardia "bambini, adolescenti, donne in stato di gravidanza e donne in età procreativa" sulle conseguenze a lungo termine del consumo di sigarette elettroniche per lo "sviluppo cerebrale".

Tra gli effetti negativi delle e-sigarette ci sono la dipendenza da nicotina, effetti irritanti per occhi, naso e gola, rischi in gravidanza per l'assunzione di sostanze tossiche. Servirà a fermare la tendenza? Dai dati pare di no: 466 marchi nel 2014 in tutto il mondo per una cifra spesa globalmente di 3 miliardi di dollari. E la previsione di aumento delle vendite da qui al 2030 è del 17%.

Delle sigarette elettroniche si è già detto di tutto. E, probabilmente proprio per questo motivo, sono oggetto di continue ricerche. Non ultima, quella condotta dai ricercatori della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health che ha evidenziato come le e-cig possano danneggiare la risposta immunitaria polmonare e generare alcune delle stesse sostanze chimiche, potenzialmente pericolose, presenti nelle sigarette tradizionali.

Uno dei punti di forza delle sigarette elettroniche era stato promesso come quello di non avere un impatto negativo sui polmoni: un po’ come se si respirasse soltanto del vapore acqueo anziché fumo. Le cose in verità sono un po’ più complesse – perdonate dunque la semplificazione – e secondo quanto dimostrato dai ricercatori in questo studio su modello animale, le sigarette elettroniche non sono neutrali in termini di effetti sui polmoni. Oltre a questo, gli autori hanno osservato che le e-cig aumentano la suscettibilità alle infezioni respiratorie.

Secondo Shyam Biswal, Thomas Sussan e colleghi della Johns Hopkins, i risultati dello studio suggeriscono l’importanza di tenere sotto controllo sia i pazienti con broncopneumopatia ostruttiva (BPCO) cronica che sono passati dalle sigarette tradizionali alle sigarette elettroniche, che i nuovi utenti di e-cig che non hanno mai fumato sigarette normali.

Sottolinea il dott. Thomas Sussan, autore principale dello studio:

Il vapore delle sigarette elettroniche da solo ha prodotto effetti lievi sui polmoni, tra cui l’infiammazione e un danno alle proteine ma quando tale esposizione è stata seguita da una infezione batterica o virale, gli effetti nocivi dell’esposizione all’e-cig è diventata ancora più pronunciata. L’esposizione alla sigaretta elettronica ha inibito la capacità dei topi di eliminare i batteri dai polmoni, e l’infezione virale ha portato a una di perdita di peso e alla morte, indicativi di una risposta immunitaria alterata.

Come parte del loro studio, i ricercatori hanno anche stabilito che il vapore delle sigarette elettroniche contiene radicali liberi. Le stesse conosciute tossine presenti nel fumo di sigaretta e nell’inquinamento atmosferico. I radicali liberi sono specie altamente reattive che possono danneggiare il DNA e altre molecole all’interno delle cellule, con conseguente morte cellulare. Il fumo di sigaretta contiene in media 1.014 i radicali liberi per ogni “tirata”.

Siamo rimasti sorpresi da quanto era alto il numero [di radicali liberi], visto che le sigarette elettroniche non producono prodotti di combustione. Certo, questo è 100 volte inferiore a quello del fumo di sigaretta, ma è ancora un numero alto di radicali liberi che possono potenzialmente danneggiare le cellule.

- conclude Sussan.

I risultati completi dello studio sono stati pubblicati sulla rivista scientifica PLoS ONE.

Letto 2500 volte Ultima modifica il Lunedì, 23 Febbraio 2015 09:54
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