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Lunedì, 22 Ottobre 2012 02:00

Costruire le auto e pensare al femminile

Scritto da  Maria Leitner
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Sempre più case puntano sulle donne per impostare i nuovi modelli, tenendo conto delle esigenze della clientela femminile. Una scelta vincente.

Quando la Cinquecento divenne l'auto per tutti, fu una vera rivoluzione. L'intento -lo sapete- era fornire a chiunque un mezzo per potersi muovere ed essere indipendenti ed erano gli anni 50.

Ma quando le prime donne iniziarono a guidare? Mi ricordo nel 1970 -ero ancora piccola- fu una grande conquista per mia madre. La patente al femminile fu uno dei segni dell'emancipazione. Sulla Fiat127, le sembrava di aver conquistato il mondo. Ma nonostante sia stata una donna alta, sprofondava un po' nel sedile, approssimato e senza regolazioni, inoltre faticava molto a girare il volante. Vi sembra che stia parlando di più di un secolo fa? Sono passati solo quarant'anni.

Pensate da allora quanto si è trasformata l'auto e sappiate che sono migliorate anche per merito delle donne. Recenti indagini svelano che in europa -nei segmenti A e B- cioè quelli delle vetture medie e piccole, su 4 milioni di auto, il 40% viene acquistato da maschi, il 60% da donne. Gli uomini guardano prevalentemente linea, robustezza, prezzo e sono fedeli alla marca; Le donne a linea, prezzo, compattezza e consumi.

Massimo Pasanisi, A.D. Ford Italia afferma:

Ormai tutte guidano e usano la vettura come una seconda casa, per questo motivo, abbiamo ritenuto importante, fin dal 1992, avere all'interno della nostra azienda un gruppo di lavoro formato solo da donne. sono state importanti nello sviluppo della C-Max, votata come l'auto più sicura per i bambini.

Per Cesare Prati, ai vertici di General Motors Italia:

E' vero ci sono auto tipicamente femminili, come abbiamo riscontrato per la Agila, una monovolume piccola e maneggevole; La donna guarda se la macchina ha un giusto spazio interno per caricare bagagli, spesa e trasportare bambini.

Secondo Patrizia Sala, responsabile comunicazione di Peugeot Italia:

Le donne a bordo hanno ruoli diversi, guidatrice, passeggero, madre di famiglia. Per questo nella fase di progettazione, vengono effettuati alcuni test, con gruppi di donne perconvalidare un elemento o una funzione.

Dice Luca de Meo, responsabile marketing del groppo Lancia:

Da molto tempo facciamo attenzione a tutto ciò che riguarda l'ergonomia, la visibilità e la facilità dei comandi e della guida, un esempio è la Ypsilon.

Bimbi sicuri - mamme tranquille

  • Secondo specchietto per la sorveglianza dei posti posteriori;
  • Comando di sicurezza portiere centralizzato sul cruscotto;
  • Blocca Alzacristalli posteriori;
  • Sensori di parcheggio;
  • Tavolini e braccioli posteriori tipo aereo;
  • Prese e Monitor posteriori per DVD e videogiochi .

Questi alcune delle richieste femminili.

Il trasporto dei bambini sui veicoli è regolato dall'art. 172 del Codice della Strada (modificato dal decreto legislativo n.150 del 13 aprile 2006), dalla normativa europea e con una circolare attuativa del ministero dell'interno.
La normativa prevede che i passeggeri di età inferiore ai 12 anni e di altezza inferiore a 1,50 m siano agganciati a un sistema di ritenuta omologato, adatto al loro peso e alla loro statura.

La normativa europea individua in tal senso 5 gruppi di dispositivi:

  • Gruppo 0 (navicella): per bambini da 0 a 10 kg (da 0 a 9 mesi circa)
    Lettini che permettono al neonato di viaggiare sdraiato.
  • Gruppo 0 + (ovetto): per bambini da 0 a 13 kg (da 0 a 15 mesi circa)
    Lettini analoghi ai precedenti con una maggior protezione alla testa e alle gambe.
  • Gruppo 1: per bambini da 9 a 18 kg (da 9 mesi fino 4-5 anni circa)
    Dispositivi che devono essere fissati all'auto attraverso la cintura di sicurezza. La cintura va fatta passare all'interno della struttura del seggiolino e deve essere ben tesa in maniera da impedire qualsiasi spostamento.
  • Gruppo 2: per bambini da 15 a 25 kg (da 4 a 6 anni circa)
    Cuscini dotati di braccioli e talvolta di un piccolo schienale. Servono a sollevare il bambino in maniera da poter usare, con l'aggiunta di un dispositivo di aggancio, le cinture di sicurezza dell'auto che in questo modo passano nei punti corretti (sopra il bacino e sopra la spalla, invece che sopra il petto e il collo).
  • Gruppo 3: per bambini da 22 a 36 kg (da 6 fino 12 anni circa)
    Anche in questo caso si tratta di un seggiolino di rialzo, senza braccioli, che serve per aumentare l'altezza del bambino, affinché si possano usare le cinture di sicurezza.

L'obbligo di utilizzare questi sistemi cessa quando il bambino compie i 12 anni o quando supera il metro e mezzo di altezza (anche se minore di 12 anni), perché da quel momento può usare le cinture di sicurezza normali.
Se il bambino compie i 12 anni ma risulta di altezza inferiore al metro e mezzo, pur non essendo più obbligatorio, è consigliabile continuare ad utilizzare il seggiolino di rialzo.

Vi ricordiamo inoltre che:

  • I sistemi di sicurezza presenti negli autoveicoli non sono adatti a persone inferiori a 1.50 metri di altezza;
  • Fino a 9 chili di peso il bimbo deve essere trasportato in senso contrario alla marcia dell'auto. Attenzione mai mettere il bambino sul sedile anteriore se la macchina è provvista di airbag, a meno che non possa essere disattivato. Il posto più adatto è il sedile posteriore, al centro, che protegge anche da eventuali urti laterali;
  • Dopo 10 chili si può cominciare a sistemare il seggiolino in senso di marcia;
  • Lo schienale del seggiolino deve essere ben appoggiato al sedile della macchina e le cinture presenti sul dispositivo devono sempre essere allacciate, anche per brevi tragitti.
Letto 1328 volte Ultima modifica il Lunedì, 22 Ottobre 2012 06:44
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