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Domenica, 07 Ottobre 2012 02:00

Denuncia per ricettazione a chi acquista false griffe

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Denuncia per ricettazione a chi acquista false griffe

"Buongiorno, polizia, venga con noi" È una frase che gli acquirenti delle false griffe sentiranno pronunciare ogni volta che verranno sorpresi mentre comprano borse, occhiali, orologi o portafogli da uno dei tanti venditori abusivi.

La stagione della "tolleranza zero" del commercio abusivo inaugurata dal nuovo dirigente del commissariato Lorenzo Manso, di concerto con il questore di Imperia Pasquale Zazzaro, non passa solo dai sequestri di merce - in meno di tre settimane sono finiti nei magazzini di corso cavallotti già 2.500 pezzi - e dalle indagini sul cosiddetto "secondo livello", ossia sui fornitori di venditori. Nel mirino, come già accaduto in passato, finiscono i clienti, ai quali verrà contestata l'accusa di ricettazione. C'è già un primo caso: una donna francese fermata venerdì pomeriggio dopo avere acquistato un portafoglio. Identificata, verrà segnalata alla procura.

Chi compra merce con il marchio contraffatto si rende responsabile del reato di ricettazione, perché entra in possesso di merce di provenienza delittuosa. Si tratta di un comportamento che, oltre ad una sanzione amministrativa, comporta la segnalazione all'autorità giudiziaria.

- spiega Manso.

L'obiettivo è chiaro: colpire i clienti significa ridurre la domanda, e quindi, seconda la principale legge del mercato, l'offerta. Ovvero la presenza di venditori di false griffe nelle strade, per la verità già diminuita negli ultimi giorni.

"I commercianti ci sono, ma la maggior parte di loro non ha più la merce con sé" È la nuova strategia per evitare sequestri: i potenziali clienti vengono "adescati" e accompagnati negli alloggi-deposito per la trattativa vera e propria.

Stiamo cercando di seguire il fenomeno sotto tutti gli aspetti anche per rispondere alle giuste richieste dei cittadini, espresse ancora di recente con una raccolta di firme, più di 500, per chiedere proprio di fermare il commercio abusivo.

- prosegue il dirigente del commissariato.

Sequestri in strada, nelle case e denuncia dei clienti, dunque, ma non solo. L'obiettivo principale rimane quello di raggiungere chi sta dietro alle false griffe, chi si arricchisce davvero. E l'individuazione, solo pochi giorni fa, di un fornitore, con il ritrovamento di due registri pieni di nomi, numeri di telefono e quantitativi di merce ordinata o consegnata, materiale che i poliziotti stanno esaminando, potrebbe portare a ulteriori sviluppi investigativi. Si punta, in particolare, a ricostruire il "sistema" sanremese, ossia ruoli e contatti di chi opera nel settore della false griffe.

Intanto la nuova offensiva contro il commercio abusivo sta iniziando ad allarmare i venditori senegalesi. E ad innervosirli. L'altro pomeriggio, un ambulante senegalese si è scagliato contro un vigile e un poliziotto che lo avevano fermato con la sua merce nel corso di un'operazione congiunta (ora si pensa di creare anche una task force con agenti della polizia municipale e del commissariato). L'uomo è stato arrestato per resistenza e violenza, avendo mandato vigile e poliziotto all'ospedale, rispettivamente con lesioni giudicate guaribili in 15 e 5 giorni. Ieri il venditore è stato condannato a 9 mesi di reclusione, nei suoi confronti è stata avviata la procedura per il rimpatrio.

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