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Mercoledì, 29 Agosto 2012 02:00

La patatina fritta perfetta!

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Un sito americano si è divertito a stilare una sorta di decalogo della patatina fritta perfetta, oltre ad una guida alla sua preparazione ottimale. E mi ha fatto venire in mente che -in effetti- le patatine mal-fritte mi fanno arrabbiare quanto i cappuccini poco schiumosi.

Quindi, ecco la mia guida alla patatina perfetta:

 

  1. La temperatura per servirle è fondamentale. Quelle appena uscite dalla vaschetta non vanno bene, meno che mai quelle fredde o tiepidine. E qui, ci sarebbe da fare una ramanzina ai ragazzi di McDonald's che non sempre rispettano i tempi massimi (7 minuti, a volte mi sono capitate patatine gelide: ovviamente restituite!);
  2. La doratura è un altra caratteristica importantissima. Il colore ideale è chiaro e non abbrustolito. Nella foto sopra, preferisco la terza patatina da destra;
  3. La consistenza, ne troppo croccante e ne molliccia. Nel primo caso ricadono quelle troppo sottili; nel secondo, quelle cicciotte, che magari non sono state fritte a sufficienza;
  4. Gli avanzi: sono le patatine lunghe meno di un centimetro. Mini-spicchi, generalmente risultato di un taglio effettuato male;
  5. No alle bolle: la superficie della patatina è caratterizzata da piccole bollicine -a volte- alcune di queste si gonfiano - le patatine tumorali;
  6. La parte interna deve sapere di patata, la frittura non deve averne ucciso il sapore. Pare una banalità, ma non lo è;
  7. La patata deve essere come "un pene eretto": presa in mano, deve star su e non si deve ammosciare.

Il McDonald's se la cava -molto dipende dai punti vendita- anche se tendono a farle un po' troppo sottili. Meglio quelle di Burger King, più "corpose" (se non sono troppo scure, in alcuni punti vendita). Gli "steak restaurant" -un tempo- le faceva ottime: adesso tendono a sbruciacchiarle (e peggio ancora, a scaldare quelle fritte in precedenza -quando c'è la crisi battiti forte le palle con una bottiglia-).

Ingredienti:

  • 600 g di patate adatte per la scrittura possibilmente a pasta gialla
  • QB olio di semi di arachidi
  • QB sale
  • Macchinetta per tagliare a bastoncini le patate
  • Friggitrice

Procedimento:

Sbuccia le patate e lavale, tagliale a bastoncini con l'apposito attrezzo, mettendole a bagno in acqua fredda leggermente salata man mano che sono pronte. Se non hai l'apposito attrezzo tagliale prima a fette di 1 cm di spessore e poi a bastoncini di circa 1 cm di larghezza ma attenzione, per ogni dimensione ci sarà un grado di cottura.

Sgocciola le patate dall'acqua di ammollo e stendile ad asciugare su più fogli di carta assorbente da cucina o su un telo (metti da parte i rimasugli con cui farai un hamburger di patate fritto alla fine).

Versa la quantità di olio richiesta per la tua friggitrice o olio abbondante olio in una padella, possibilmente di ferro e scaldalo, fino ad arrivare a una temperatura di circa 150° per verificare la temperatura se non hai l'apposito termometro, immergi nell'olio una patatina se si formano intorno delle bollicine e se la patatina risale in superficie in circa 25 secondi l'olio è abbastanza caldo.

Immergi le patatine nell'olio senza riempire troppo la padella e friggile per circa cinque minuti. Sgocciolale dall'olio e porta la temperatura 180° alzando la fiamma immergi nuovamente le patate nell'olio e prosegui la cottura per altri 3-4 minuti finché risulteranno dorate e croccanti all'esterno, ma morbide all'interno.

Sgocciolale con un mestolo forato e lascia perdere l'olio di in eccesso su carta assorbente per fritti, regola di sale e servile entro 5 minuti ben calde.

Letto 1669 volte Ultima modifica il Martedì, 28 Agosto 2012 11:27
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