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Affronta la tua giornata con una sana risata
Frasi celebri

Frasi celebri

Citazioni, frasi, frasi di film, proverbi, massime, detti, sentenze, motti, adagi, aforismi, insomma una breve frase che condensa - similmente alle antiche locuzioni latine - un principio specifico o un più generale sapere filosofico o morale.

"Una verità detta in poche parole; epperò detta in modo da stupire più di una menzogna."

(Giovanni Papini, Dizionario dell'Omo Selvatico)

Le più belle, le più spiritose, le più curiose, le più strane, le più vere di tutti i tempi, le trovate quotidianamente qui.

Il sorriso è l'arma più potente al mondo.

Dona serenità, rallegra un cuore triste
Fa bene a te e a chi ti sta intorno.
Ricorda di non negarlo mai a nessuno
e sopratutto appena sveglia
il primo concedilo a te stessa!

Ambrogio Fogar 

(1941 - 2005)
Navigatore, Esploratore, Scrittore, Conduttore Televisivo 


Ci sono cose che si scelgono 
e altre che si subiscono.
Nell’oceano ero io a scegliere,
e la solitudine diventava una compagnia.
In questo letto sono costretto a subire,
ma ho imparato a gestire le emozioni.


  • È la forza della vita che ti insegna a non mollare mai, anche quando sei sul punto di dire basta.
  • Volevo morire, ho imparato a non farmi schiacciare dai ricordi.
  • È strano scoprire l'intensità che l'uomo ha nei confronti della voglia di vivere: basta una bolla d'aria rubata da una grotta ideale, sommersa dal mare, per dare la forza di continuare quella lotta basata su un solo nome: speranza.
  • Trovare mezz’ora al giorno per noi, significa ritrovare se stessi.
  • I vincitori rappresentano per un attimo l'uomo o la donna insuperabili. Splendono sul podio distinguendosi per qualche minuto dal resto dell'umanità. Chi arriva secondo, invece, rappresenta l'umanità.
  • È difficile accettarsi quando non sei più quello di prima: ogni impulso è una frustata, ogni desiderio una ferita, nelle mie condizioni devi chiedere aiuto anche per grattarti il naso.
  • Non si pensa di morire quando si è felici.
  • I radioamatori sono le ombre amiche dei viaggiatori di mare. (dal libro “Solo la forza di vivere”)

I libri mi piacciono perché 
non strillano, sono silenziosi,

eppure dicono un sacco di cose.

 

Non è difficile muovere obiezioni
al discorso pronunciato da altri,
anzi è quanto mai facile;

ben più faticoso, invece, 
è contrapporne uno migliore.

 

massimo catalano quelli della notte

Massimo Catalano detto Max

(Roma, 28 gennaio 1936 – Amelia, 2 maggio 2013)
Massimo Catalano è stato un musicista, trombettista e personaggio televisivo italiano. Ha partecipato in TV con Enzo Arbore a "Quelli della notte"

Aforismi e Citazioni di Massimo Catalano e le cosiddette "Catalanate"

  • È meglio innamorarsi di una donna bella, intelligente e ricca anziché di un mostro, cretino e senza una lira.
  • È meglio lavorare poco e fare tante vacanze, piuttosto che lavorare molto e fare poche vacanze. 
  • È molto meglio essere giovani, belli, ricchi e in buona salute, piuttosto che essere vecchi, brutti, poveri e malati. 
  • Se uno lavora molto, si stanca parecchio. Chi lavora poco, viceversa, secondo me, si stanca molto meno.
  • Cari ragazzi, è meglio essere promossi a giugno, che bocciati a settembre!
  • È meglio ridere per una battuta che non si capisce che ridere per una che non si capisce..

 Ama la verità

ma perdona l’errore.


Gesualdo Bufalino

(1920 – 1996), scrittore e aforista italiano.

  • Con le donne accade due volte di non saper cosa dire: all'inizio e alla fine d'un amore.
  • Ognuno sogna i sogni che si merita.
  • Fra imbecilli che vogliono cambiare tutto e mascalzoni che non vogliono cambiare niente, com'è difficile scegliere!
  • La vecchiaia comincia il giorno in cui, invece di scrivere a una donna, le telefoniamo.
  • Sociologo è colui che va alla partita di calcio per guardare gli spettatori.
  • In un mondo di arrivisti, buona regola è non partire.
  • Molte donne si vestono bene, ma tutte si spogliano male.
  • È più facile amare gli altri che sé. Degli altri si conosce il meglio.
  • Autoritratti: Quel pittore non è poi così brutto come si dipinge.

Le cose migliori si ottengono solo

con il massimo della passione

 

pelato, viso tondo sorridente, un bel tipo robusto

Luca Zingaretti

(Roma, 11 novembre 1961) è un attore italiano.
Ha raggiunto la notorietà nel 1999 grazie alla serie televisiva Il commissario Montalbano, in cui interpreta il personaggio di Salvo Montalbano.

Aforismi di Luca Zingaretti

  • La Sicilia è una terra con una cultura molto forte, molto potente, quindi è materia che per un attore diventa quasi una manna dal cielo.
  • Non posso negare che sia forte il richiamo dei paesaggi siciliani. È una regione che ho imparato a conoscere e che amo, ma è stata una coincidenza esplorarla di recente a teatro con la novella di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Lighea, perchè mi ha appassionato questo autentico gioiello. È un racconto magico. E la Sicilia, terra così potente, carnale e spirituale, è capace di evocare sensazioni molto forti. Per un attore è una bella sfida ricreare l'atmosfera del luogo.
  • Siamo abituati a pensare al mare d’estate ma la stagione più bella per venire in Sicilia è proprio questa, la primavera, oppure l’autunno, che per me, individuo malinconico, è una stagione di grande fascino. La Sicilia è la culla della nostra cultura, qui viene conservato come in un laboratorio il dna del nostro essere un popolo mediterraneo. Una grande terra che racchiude però tantissime anime: non riesco a immaginare niente di più diverso tra loro fra Palermo, Ragusa, Catania, Taormina, Trapani.
  • «Con i capelli ho passato il calvario di tanti: lozioni, massaggi… Ho smesso quando un amico mi ha detto che la cosa peggiore non è la caduta di capelli ma non saperci convivere. Ho cominciato a rasarmi per “Il branco”, poi per “Vite strozzate” e “La Piovra”. Oggi la questione è risolta. E poi la parrucca al cinema si usa tantissimo, e il pubblico in genere non ci fa caso».
  • Sono stati tutti molto felici che crollassero le ideologie, ma il problema è che non credere in tanti in una stessa cosa ti slega, ti disunisce. 
  • La rete ha restituito un po’ di potere alle masse... Mi arriva ogni giorno un’email di change.org; ma insomma così non ha senso, non potete rompermi i coglioni di continuo; per carità, solo battaglie valide, ma sceglierle tutte è come sceglierne nessuna.
  • C’è un’élite in questo paese? È capace di argomentare a un cittadino come me perché dovrebbe accogliere i migranti? Il razzismo ha qualcosa di adattivo, la paura dell’altro è innata. Ma nessuno spiega perché non bisogna avere paura, cosa significa accogliere queste persone, e perché è necessario inventarsi un nuovo modo di stare insieme.
  • I terroristi hanno capito che questo sistema in cui viviamo noi, ti facilita la vita ma è estremamente vulnerabile. Basta un granello di sabbia in questo ingranaggio... Poi se chi ti dice di non aver paura di prendere il treno gira in elicottero...

Immagine di Pasquale Squitieri

Pasquale Squitieri

(Napoli, 27 novembre 1938 – Roma, 18 febbraio 2017)
Pasquale Squitieri è stato un regista, sceneggiatore e politico italiano.

Aforismi e Citazionii di Pasquale Squitieri

  • Ho sparato, picchiato e insultato, ma l’ho fatto sempre per difendere qualcuno e mai me stesso. Se vedo la mia vita in controluce e alla mia età iniziare a osservarla è quasi un obbligo, noto che tutti gli eventi negativi che mi hanno sfiorato erano slanci mascherati di generosità. Sono arrivato a 77 anni sbattendo porte in faccia agli arroganti. E sono orgoglioso di averlo fatto. Una volta, in Rai, rovesciai il tavolo addosso al direttore di Rai Tre. Si chiamava Giuseppe Rossini.
  • Sono un narratore. Mentre preparavo Claretta sono andato a frugare nelle fascisterie e mi sono sentito fascistissimo. Quando ho studiato i fratelli Cervi, comunistissimo. Il problema non sono io che devo essere libero per sentirmi vivo, il problema sono gli altri. Sono le etichette. I conformismi. La riflessione piatta, banale, apodittica.
  • (Claudia Cardinale) Per me ha rappresentato, e rappresenta, la libertà. [...] È la sua libertà totale che mi ha affascinato. 
  • (Claudia Cardinale)Da vent'anni, senza pentimenti e ripensamenti, sono la compagna di Pasquale Squitieri: con lui e da lui ho imparato a essere una persona nuova, più capace di quanto non sia mai stata prima, di vivere il mio tempo, più consapevole della realtà, della cultura e della politica. Odiando il divismo, lui mi ha teso una mano per scendere dal mio piedistallo: da diva, mi sono scoperta donna e ho incominciato a riflettere sulla mia identità e sulla condizione femminile in generale.Lavorare con lui mi crea più ansia che lavorare con qualsiasi altro regista, perché, anche facendomi molto soffrire, mi mette sempre di fronte alle mie responsabilità, di donna oltreché di attrice, rispetto al personaggio.
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