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Antìpode (o antìpodo)

Dal greco: antìpodes, composto da "anti" = contro, e "pous-podòs" = piede.

Significati

Al plurale: antipodi. Secondo gli antichi Greci, abitanti di un’ipotetica terra diametralmente opposta alla Terra conosciuta.

Per estensione

Più comunemente, paesi o punti che nella sfera terrestre sono diametralmente opposti fra loro:
stare, abitare agli antipodi. Legge degli antipodi (o legge delle opposizioni diametrali), espressione
con cui si indica la constatazione geografica per cui, a posizioni diametralmente opposte sul globo terrestre, corrispondono in molti casi condizioni di natura opposta (per es., se a un estremo vi è una terra all’altro vi è un mare, e viceversa). In usi figurati: abitare agli antipodi, in luoghi molto distanti (anche di uno stesso paese, o di una stessa città). Inoltre: essere agli antipodi, seguire idee, concezioni opposte: il mio comportamento è agli antipodi, come anche le mie idee.

  • In botanica, cellule antipodi, gruppo di tre cellule che si formano nel sacco embrionale delle angiosperme, dalla parte opposta all’oosfera, al polo calazale: avendo perduto la capacità riproduttiva, non hanno funzione determinata e scompaiono dopo la fecondazione. 
  • In chimica fisica, antipodi ottici, stereoisomeri che differiscono tra loro per una diversa distribuzione spaziale degli atomi.
 Sinonimi

regione remota
(In senso figurato) avere idee opposte

Nec committere, ut aliquando ducendum sit: "Non putaram"

Non agire in modo che prima o poi si debba dire: "Non l'avrei mai creduto"

Cicerone

Organizer

Inglese - pronuncia: ooganàize, propriamente: organizzatore.

Significato
  1. Agenda speciale corredata di molti settori per selezionarvi informazioni di varia natura atte a piannificare gli impegni settimanali. 
  2. In campo informatico: programma che riproduce le funzioni di un'agenda.

bambino in patema d'animo (dal film "mamma ho perso l'aereo")

Patèma

Dal greco pàthos/pathèma = "sofferenza".

Significato

Sofferenza morale, accorato cordoglio. Patema d'animo è uno stato d'ansia, di timore.

Sinonimi
passione, angoscia, paura, pena, pensiero, sofferenza, dolore, afflizione, turbamento, preoccupazione, affanno, tormento, ansia, apprensione.

Contrari
allegria, gioia, serenità, sollievo.

Teofilo

Ubi deficiunt equi trottant aselli

Quando mancano i cavalli trottano gli asini

In assenza di purosangue per tappabuchi fanno trottare gli asini.

Extended

Inglese - pronuncia [ecstende]

Etimologia

Dal latino extendĕre, composto da ex- [preposizione latina usata per molti verbi] e tendĕre [allungare].

Significato

Durata, quantità o misura superiore al normale.

Esempi

An extended kitchen and new balcony - una ampia cucina e un nuovo balcone.
Had an extended vacation in the Alps - Ho fatto una lunga vacanza sulle Alpi.
An extended sense of the word honest - Nel senso più ampio della parola onesto.

Sinonimi

made larger; enlarged.

contrari

shortened; made short; shorter.

Altri significati

L'extended play, abbreviato in EP, è un disco in vinile o CD, la cui durata è superiore a un singolo e inferiore ad un album, e che contiene in genere 4 brani musicali.

qui in una foto vestito da guro indiano, compreso abbigliamento e lunga barba bianca

Tiziano Terzani

(Firenze, 14 settembre 1938 – Orsigna, 28 luglio 2004)
È stato un giornalista e scrittore italiano.

Aforismi e Citazioni di Tiziano Terzani

  • Guarda un filo d'erba al vento e sentiti come lui. Ti passerà anche la rabbia.
  • No, non c'è futuro. Il futuro è una scatola vuota in cui metti tutte le tue illusioni.
  • E ricordati, io ci sarò. Ci sarò su nell'aria. Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare, mettiti da una parte, chiudi gli occhi e cercami. Ci si parla. Ma non nel linguaggio delle parole. Nel silenzio.
  • Ci sono giorni nella vita in cui non succede niente, giorni che passano senza nulla da ricordare, senza lasciare una traccia, quasi non fossero vissuti. A pensarci bene, i più sono giorni così, e solo quando il numero di quelli che ci restano si fa chiaramente più limitato, capita di chiedersi come sia stato possibile lasciarne passare, distrattamente, tantissimi. Ma siamo fatti così: solo dopo si apprezza il prima e solo quando qualcosa è nel passato ci si rende meglio conto di come sarebbe averlo nel presente. Ma non c'è più.
  • Oggi l'economia è fatta per costringere tanta gente a lavorare a ritmi spaventosi per produrre delle cose perlopiù inutili, che altri lavorano a ritmi spaventosi, per poter comprare, perché questo è ciò che dà soldi alle società multinazionali, alle grandi aziende, ma non dà felicità alla gente.
  • La regola secondo me è: quando sei a un bivio e trovi una strada che va in su e una che va in giù, piglia quella che va in su. È più facile andare in discesa, ma alla fine ti trovi in un buco. A salire c'è più speranza. È difficile, è un altro modo di vedere le cose, è una sfida, ti tiene all'erta.
  • Trovo che vi sia una bella parola in italiano che è molto più calzante della parola felice, ed è contento, accontentarsi: uno che si accontenta è un uomo felice.
  • Una strada c'è nella vita. La cosa buffa è che te ne accorgi solo quando è finita. Ti volti indietro e dici "oh, guarda, c'è un filo". Quando vivi non lo vedi il filo, eppure c'è. Perché tutte le decisioni che prendi, tutte le scelte che fai sono determinate, si crede, dal libero arbitrio, ma anche questa è una balla. Sono determinate da qualcosa dentro di te che è innanzitutto il tuo istinto, e poi da qualcosa che gli indiani chiamano il karma accumulato fino ad allora.
  • L'inizio è la mia fine e la fine è il mio inizio. Perché sono sempre più convinto che è un'illusione tipicamente occidentale che il tempo è diritto e che si va avanti, che c'è progresso. Non c'è. Il tempo non è direzionale, non va avanti, sempre avanti. Si ripete, gira intorno a sé. Il tempo è circolare. Lo vedi anche nei fatti, nella banalità dei fatti, nelle guerre che si ripetono.
  • Guarda la natura da questo prato, guardala bene e ascoltala. Là, il cuculo; negli alberi tanti uccellini - chi sa chi sono? - coi loro gridi e il loro pigolio, i grilli nell'erba, il vento che passa tra le foglie. Un grande concerto che vive di vita sua, completamente indifferente, distaccato da quel che mi succede, dalla morte che aspetto. Le formicole continuano a camminare, gli uccelli cantano al loro dio, il vento soffia. L'unico vero maestro non è in nessuna foresta, in nessuna capanna, in nessuna caverna di ghiaccio dell'Himalaya... E' dentro di noi!

Eristica

Dal greco: eristikè-erìzein = contendere, battagliare.

Significato

Tecnica di confutare (battagliare con le parole) argomenti o proposizioni.
E' una evoluzione della Prima Sofistica di Protagora e di Gorgia.
All’eristica non interessa se un discorso possa essere vero o falso né le definizioni delle parole che vengono impiegate; il suo unico fine è quello di confutare il proprio avversario e di persuaderlo di avere ragione mediante la retorica. Per questo i sofisti della scuola eristica si vantavano di poter confutare qualsiasi cosa che si dica esser vera o esser falsa.
A causa di queste caratteristiche l’eristica ha finito per influenzare in modo eccessivamente negativo la figura del sofista, il cui contributo importante – in particolare il relativismo culturale e il fenomenismo epistemico – nella storia della filosofia occidentale è stato riconosciuto solo di recente.

Sinonimi

(Aggettivo) accademica, sofistica, polemica.
(Sostantivo) bizantinismo.

Contrari

semplicità, linearità



La cultura a portata di mano

Estrìnseco

Dal latino: extrinsĕcus = di fuori, composto da "extrim" = affine a extra - e "sĕcus" = appresso (dal tema "sequi" = seguire)

Significato
  1. In filosofia, detto di ciò che non entra nell’essenza dell’essere o nella definizione di un’idea, sempre in antitesi a intrinseco: principio estrinseco, quello che agisce dal di fuori.
  2. Nel linguaggio comune, di qualsiasi cosa che non appartiene sostanzialmente o non è direttamente ricavata dal soggetto, che è solo esterna: l’aggravamento del male è dovuto a ragioni estrinseche; qualità, pregi, difetti estrinseche; giudicare secondo criteri estrinseci; la forma esteriore. 
  3. In anatomia, muscolo estrinseco e muscolatura estrinseca, di muscolo e di muscolatura preposti alla mobilità di un organo in toto, che vengono in tal modo distinti dai muscoli che fanno parte della compagine dell’organo stesso: i retti e gli obliqui sono i muscoli estrinseci dell’occhio. 
  4. In fisica, semiconduttore estrinseco, un semiconduttore puro (come tale, intrinseco) nel quale siano stati immessi, come impurezze, atomi donatori oppure accettori di elettroni.
Verbo

Estrinsecare: Manifestare, esternare i propri pensieri, sentimenti e simili. Estrinsecare un desiderio; Anche con specificazione del destinatario: Estrinsecare una perplessità ai colleghi; Non fate danni nell'estrinsecareEstrinsecarsi cioè manifestarsi in modo chiaro ed evidente, esprimersi. State estrinsecando la vostra gioia.

Aggettivo

Estrinsecato: Di qualcosa che si è Manifestato, Esternato

Sinonimi

esteriore, esterno; estraneo, marginale, superficiale

Contrari

immanente, interiore, interno, intrinseco, sostanziale, essenziale

una foto a colori, pochi capelli bianchi, grandi orecchie e grandi occhiali

John William Gardner

8 ottobre 1912, Los Angeles, California, Stati Uniti - 16 febbraio 2002, Palo Alto, California, Stati Uniti.
È stato uno scrittore, Presidente della Carnegie Corporationè e un politico Repubblicano, Segretario della Sanità, Istruzione e Welfare (HEW) sotto il presidente Lyndon Johnson.

Aforismi di John William Gardner

  • Ci troviamo continuamente di fronte a una serie di grandi opportunità;
    brillantemente travestite, da problemi insolubili.
  • Alcune persone rafforzano la società solo con l'essere il tipo di persone che sono.
  • La vita è l'arte di disegnare senza una gomma.
  • Noi siamo concepiti per progredire e non per fare il nostro comodo, sia nella bassa marea che nei periodi favorevoli.
  • Quando due persone salgono ognuna dalla propria profonda valle e si incontrano in cima ad una grande montagna, non ha importanza quale sia il nome della montagna o da dove vengano quelle persone. Quando siamo in cima abbiamo la sensazione di trovarci sul tetto del mondo.
  • La società che disprezza l'eccellenza nell'idraulica, perché è un'attività umile, e tollera la mediocrità in filosofia, perché la filosofia è un'attività esaltante, non avrà né dei buoni impianti idraulici né della buona filosofia. Sia i suoi tubi, che le sue teorie faranno acqua.
  • Non possiamo avere isole di eccellenza in un mare di sciatta indifferenza agli standard.
  • Uno dei miei compiti meno piacevoli quando ero giovane è stato di leggere la Bibbia dall'inizio alla fine. Leggere la Bibbia per intero è almeno per il 70 per cento disciplina, come imparare il latino. Ma le parti buone sono, naturalmente, semplicemente sorprendenti.
  • Tutte le leggi sono un tentativo di addomesticare la naturale ferocia delle specie.
  • I leader possono concepire e articolare fini capaci di sollevare la gente dalle sue meschine preoccupazioni, di farle superare i conflitti che dividono la società.
  • La storia non sembra mai storia quando la stai vivendo. Sembra sempre confusa e disordinata, ed è sempre scomoda.
  • Quando un'istituzione, organizzazione, o nazione, perde la sua capacità di suscitare elevate prestazioni personali, i suoi grandi giorni sono finiti.
  • Quando Alessandro Magno visitò Diogene gli chiese se poteva fare qualcosa per il famoso maestro, Diogene rispose: "Scostati dal sole perché mi togli la luce".
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