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Il primo piano di due ragazzine indigene molto sorridenti

Autòctono

sostantivo maschile e aggettivo

Etimologia

Il termine autoctono deriva dal greco autókhthōn composto da autós = "stesso" + khthṓn = "terra".

Significato
  1. Autoctone sono quelle popolazioni che, per essere stanziate in un determinato territorio da epoca assai remota, si ritenevano nate dalla terra medesima (latino terrigĕnae). Il termine equivale, per il significato, ad aborigeno e indigeno
  2. Il termine autoctono è usato, nel linguaggio letterario, anche in senso estensivo: emblema della nobiltà autoctona (Carducci);
  3. Autoctone in biologia, sono le specie animali (e, alle volte, vegetali) originarie di un territorio.
  4. In psicologia, l'atto autoctono, quello che rientra nel fenomeno generale dell’automatismo, ed è determinato da irritazione interna di centri nervosi, senza intervento di eccitazioni periferiche.
  5. In geologia, un giacimento minerario autoctono, e, in pedologia, terreno agrario autoctono, sono quelli i cui costituenti si sono originati nel posto in cui tuttora si trovano.
Sinonimi

Aborigeno, indigeno, nazionale, originario, nativo

Contrari

Alienigeno, allogeno, forestiero, alloglotto, straniero

si vede una serie di rami tipo albero che crea una nuvolaMappa di circa 100 mila routers di internet e dei loro collegamenti fisici (picture credit: W R Cheswick/Belle Labs)

Semplessità

Sostantivo

Etimologia

Neologismo composto da Sempl(ice) e (Com)plessità - letteralmente Semplice Complessità.

Alain Berthoz Professore di Fisiologia della percezione e dell'azione, Collège de France, nel 1990 riprende il termine inglese Simplexity usato per la prima volta negli anni '50, (Simplexité in francese) e lo rilancia nella comunità scientifica.

Significato

Se non la si gestisce, la complessità diventa paralizzante. La semplessità è la capacità di vedere un sistema complesso in modo semplice. Complesso – cosa diversa dal complicato – significa «ripiegato più volte», mentre è semplice ciò che è piegato una volta sola.

L'idea della semplessità proviene dallo studio del mondo biologico e si riferisce alle strategie attraverso le quali le specie viventi si adattano alla complessità circostante. La soluzione semplessa consente ad un organismo vivente di agire in modo rapido efficiente ed efficace anche di fronte ad un problema di una realtà complessa.

La vita ha trovato una serie di soluzioni per semplificare la complessità, la semplessità è una proprietà della natura. Gli organismi viventi interagiscono continuamente con l’esterno, elaborando informazioni per trasformarle in decisioni e comportamenti come attaccare una preda, afferrare un oggetto in movimento, camminare, ma anche comporre un’opera musicale, creare uno slogan pubblicitario o scrivere una storia.

Temi egualmente complessi, a fronte dei quali il cervello non può adottare né soluzioni troppo semplici perché non risolverebbero i problemi, né troppo sofisticate perché rallenterebbero e renderebbero troppo costosi i processi neuronali. La soluzione passa invece attraverso chiare deviazioni dalla strada maestra della logica, in grado di organizzare con originalità, eleganza e creatività la complessità del mondo e dei processi naturali che lo regolano.

Aggettivo

Semplesso è il metodo che vuole trovare soluzioni e strategie per elaborare un grosso numero di informazioni oppure per risolvere problemi complessi. Non rendere semplice quindi ma rendere decifrabile la complessità, trovare un modo semplice per affrontare la complessità in generale.

Semplesso è il modo con cui un millepiedi muove e coordina tutte le sue zampe con un minimo di risorse e capacità celebrali.

Applicazioni

La Semplessità ha trovato applicazione inizialmente in: psicologia, matematica e didattica in generale. Attualmente sta dilagando in molteplici ambiti. Per esempio quelli legati all'informatica. I robot stanno diventando sempre più complessi e far svolgere loro compiti apparentemente semplici come afferrare una maniglia e aprire una porta, costringe i softwaristi a scrivere codici molto complessi che richiedono hardware molto potenti e costosi. La semplessità costituisce un nuovo approccio in questi settori.

Metodi per Semplessare

Semplessare non è mai semplice. Richiede in particolare la capacità di inibire, selezionare, collegare, immaginare. Meglio, secondo Alain Berthoz di una serie di principi: 

  1. l'inibizione e il principio del rifiuto (ignorare ciò che ha minore importanza, prendere le distanze);
  2. il principio della selezione e della specializzazione (separare le funzioni e adottare modularità);
  3. il principio dell'anticipazione probabilistica;
  4. il principio della deviazione (introducendo lo spazio delle variabili composte, le simulazioni, l'utilizzo dell'inferenza bayesana);
  5. il principio della cooperazione e della ridondanza (ovvero avere due o più prospettive, prospettive validate solo se coerenti).
Citazioni

La semplessità è un modo di vivere con il proprio mondo. È eleganza piuttosto che sobrietà, intelligenza piuttosto che fredda logica, diplomazia piuttosto che autorità. (Alain Berthoz)

un disegno di un computer da cui escono tante informazione rappresentate da linee e vanno verso altri computer più piccoli attorno  il colore predominante è il blu

Portale

Sostantivo

Etimologia

Il termine portale deriva dal latino portare con lo stesso significato di oggi, composto da por- = "condurre oltre" + tare = "azione".

Significato
  1. Nel web il portale è una categoria di siti internet che -per la grossa quantità di dati e/o per la contestuale fornitura di servizi- diventa un vero e proprio media (aggregatore di utenti). Al contrario di quanto dice qualcuno i motori di ricerca non sono propriamente portali, piuttosto i portali sono l'evoluzione dei motori di ricerca. La vocazione del portale è sintetizzare le risposte ai bisogni dei visitatori interessati ad un certo tema o appartenenti a una data comunità. Come ad esempio il portale d'impresa. Un portale deve al tempo stesso incoraggiare l'esplorazione (attività di lunga durata e senza meta precisa, basata sulla curiosità, ma di facile interruzione nel caso l'attenzione sia stata distratta e la curiosità non sia stata alimentata) e la ricerca (attività di breve durata e fortemente mirata, basata sul bisogno, difficilmente distraibile ma fonte di grande insoddisfazione se inconcludente). La struttura del portale, dunque, deve fornire stimoli continui al curioso e al contempo una guida chiara ed evidente a chi sta cercando informazioni specifiche.
  2. In medicina, portale, è ciò che è relativo alla vena porta: sistema portale, il complesso dei vasi venosi formato dalla vena porta, dalle sue ramificazioni intraepatiche dai rami affluenti (vene mesenteriche, vena splenica).
  3. In architettura il portale è la struttura esterna e la porta esterna d’ingresso a un edificio, artisticamente decorata e di grandi dimensioni; il termine si adopera con riferimento a edifici monumentali (ma in questo caso è più comune portone) e soprattutto a chiese: un portale gotico, romanico.
  4. Meccanicamente il portale è la struttura a telaio costituita da due piedritti, ad asse verticale o anche inclinato, e da una traversa superiore ad asse rettilineo o curvo, solidale ai piedritti, dotata eventualmente di sbalzi laterali: portale di acciaio, di cemento armato.
Differenza tra sito internet e portale web

La differenza sostanziale tra sito e portale è che il portale web racchiude più servizi rendendoli disponibili a un gruppo ristretto di utenti in un’unica struttura, accessibile con un login personalizzato. Il sito internet, invece, raccoglie i contenuti in un insieme di pagine web a disposizione di un pubblico indifferenziato, senza personalizzazioni.

probabilmente un container, dipinto come una scatola di scarpe adidas, su un passaggio pedonale è stata dipinta una confezione di patatine macdonalds e le patatine sono le strisce, un autobus finito in un grosso buco a Roma (finto)

Guerriglia marketing

Spagnolo e Inglese, pronuncia gherriglia markezin.

Etimologia

La locuzione inglese Guerriglia marketing (oppure Guerrilla Marketing) è stata coniata dal pubblicitario statunitense Jay Conrad Levinson nel 1984 35 anni fa nel suo libro omonimo. Il termine Guerriglia o Guerrilla è riferita effettivamente al termine originale spagnolo che indica la forma di conflitto armato in cui uno dei due avversari è troppo debole militarmente per sostenere degli scontri in campo aperto. Data questa limitazione, il modo di combattere si trasforma, questa strategia vuole che si eviti ogni occasione di confronto diretto e ci si nasconda disperdendo le proprie forze in unità piccole e molto mobili, che impegneranno obiettivi secondari e poco protetti in continue azioni di disturbo.

Significato

La locuzione inglese Guerriglia marketing viene utilizzata per indicare una forma di promozione pubblicitaria non convenzionale e spesso a basso costo ottenuta attraverso l’utilizzo creativo di mezzi e strumenti di grande impatto che fanno leva sullo shock, sull’immaginario e sui meccanismi psicologici del pubblico a cui è destinata. Un esempio sono le campagne di Oliviero Toscani, ma tanti giovani creativi hanno ideato campagne meno scandalose ed altrettanto efficaci. Giovani a volte propongono performance con il solo obbiettivo di farsi conoscere.

Guarda alcuni esempi...

un uomo si controlla una parte dell'attacco fronte priva di capelli

Efflùvio

Sostantivo

Etimologia

Il termine efflùvio deriva dal latino effluvium = "sgorgare".

Significato
  1. Un efflùvio è una esalazione di un odore, specialmente gradevole: i profumati effluvi del giardino; l’intenso effluvio delle zagare; (Foscolo) cipressi e cedri di puri effluvi i zefiri impregnando.
  2. Ironicamente un efflùvio è anche un odore sgradevole, lezzo: senti i pestiferi effluvi della palude; sentivo un effluvio poco gradevole, puzzo.
  3. Per estensione efflùvio è anche un'emanazione: un effluvio di raggi luminosi, è un fascio di luce viva.
  4. In ambito tricologico gli efflùvi sono le perdite quantitativamente importanti di capelli nell'unità di tempo e si distinguono dai defluvi, in cui la perdita di capelli è più lenta e contenuta.
Verbo

Effluire: fluire fuori, sgorgare, far effluire un gas dal serbatoio; dalla botte aperta il vino effluiva con violenza.

Sostantivo

Efflusso: sgorgamento di un gas o di un liquido da un'apertura; l'efflusso dell'acqua dalla rottura del tubo.

Aggettivo

Effluente: di liquido o di un gas che sgorga da un orifizio; massa di rifiuti che sgorga dalle fognature. Anche participio presente del verbo effluire.

Sinonimi

Odore, profumo, aroma.
Esalazione.
Puzzo, tanfo, fetore.
Emanazione, flusso.

un uomo calvo con lunghi capelli ai lati e lunga barba bianca sguardo profondo e vistose rughe - foto in bianco e nero

Charles Robert Darwin

(Shrewsbury, 12 febbraio 1809 – Londra, 19 aprile 1882) è stato un naturalista e geologo britannico, celebre per aver formulato la teoria dell'evoluzione delle specie animali e vegetali per selezione naturale agente sulla variabilità dei caratteri ereditari e della loro diversificazione e moltiplicazione per discendenza da un antenato comune.

Aforismi di Charles Darwin

  • Fin dalla prima giovinezza ho concepito un vivo desiderio di capire o di spiegare tutto ciò che osservavo.
  • L'incredulità si insinuò nel mio spirito e finì per diventare totale.
  • La compassione e l'empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo possa ricevere in dono.
  • La ragione mi parla dell'impossibilità quasi di concepire l'universo e l'uomo come il risultato di un mero caso o di una cieca necessità. Questo pensiero mi costringe a ricorrere a una Causa Prima dotata di un'intelligenza.
  • Nelle mie fluttuazioni più estreme, non sono mai stato un ateo nel senso di negare l'esistenza di un Dio.
  • Quanto è importante il clima per godere la vita! 
  • Per accertare se l'uomo sia il discendente modificato di qualche forma preesistente, occorrerebbe innanzitutto ricercare se egli stesso si modifichi, sia pure leggermente, quanto alla sua struttura corporea e alle sue capacità mentali.
  • Gli animali inferiori sentono evidentemente come l'uomo il piacere e il dolore, la felicità e l'infelicità. La felicità è molto chiaramente espressa dai giovani animali, come i cagnolini, i gattini, gli agnelli, quando si trastullano fra loro come i nostri bambini.
  • È noto l'amore del cane per il suo padrone; e tutti sanno che nell'agonia della morte egli accarezza il padrone; e ognuno può aver sentito dire che il cane che soffre mentre viene sottoposto a qualche vivisezione, lecca la mano dell'operatore; quest'uomo, a meno di avere un cuore di sasso, deve provare rimorso fino all'ultima ora della sua vita.
  • Tutti gli animali sentono la meraviglia e molti mostrano curiosità. Talvolta quest'ultima facoltà reca loro danno, come quando il cacciatore si atteggia buffamente e li attira in tal modo.
  • Siccome i cani, i gatti, i cavalli e probabilmente tutti gli animali superiori ed anche gli uccelli, come è confermato da buone testimonianze, hanno sogni vivaci, che dimostrano coi movimenti e con la voce, dobbiamo ammettere che posseggano un certo potere d'immaginazione.
  • Sono pochi quelli che vorranno negare che gli animali non siano forniti di un certo potere di ragionare. Si possono vedere costantemente animali che si fermano, deliberano e risolvono. È un fatto significativo che, quanto più un naturalista studia le abitudini di un dato animale, tanto più dà spazio alla ragione e meno al semplice istinto.
  • Il più umile organismo è qualche cosa di molto più elevato che non la polvere inorganica che ci sta sotto i piedi; e nessuno fornito di mente imparziale può studiare una qualche creatura vivente per quanto umile essa sia, senza rimanere preso da entusiasmo per la sua meravigliosa struttura e le sue proprietà.
  • L'uomo nella sua arroganza si crede un'opera grande, meritevole di una creazione divina. Più umile, io credo sia più giusto considerarlo discendente degli animali.

una bella lapide di marmo bianco con una figura (Gesù) a sinistra in bassorilievo e in alto lo spazio per una immaginetta contormata da fiori sempre finemente incisi

Lapicida

sostantivo maschile

Etimologia

Il termine Lapicida deriva dal latino lapicida, composto da lapis = "pietra" + -cida suffisso che deriva da caedĕre = "tagliare", "incidere".

Significato

Il Lapicida è l'artefice addetto all'esecuzione delle iscrizioni e della scultura decorativa, in epoca romana e medievale.

una foto del marciapiede diviso in due corsie con un grosso simbolo cellulare e divieto cellulare

Nelle città affollate è ormai un problema: svolti l’angolo di una strada e ti investe un pedone che al posto di guardare dove mette i piedi guarda il suo smartphone. Se hai fretta un'orda di distratti che cammina a zig zag ti impedisce in tutti i modi di proseguire.

Publio Virgilio Marone

Publio Virgilio Marone conosciuto comunemente come “Virgilio”
Poeta (Andes, 15 ottobre 70 a.C. – Brindisi, 21 settembre 19 a.C.)
(Bucoliche, 65)

Versione latino

Ut eamus cantantes, ego levabo te hoc fasce

Analsi del testo

Per camminare cantando, io ti alleggerirò di questo fardello

Questo detto latino ci fa capire che l'amore ha la forza di chi ama che se può alleggerisce (nasconde un problema) la vita (il cammino) dell'amato che puoò proseguire spensierato (cantando).

disegno di un grosso albero spostato sulla sinistra

Abbracciare gli alberi, un'idea della "hippy generation" molto criticata. Ora qualcuno ha provato a spiegare pseudo-scientificamente che: contrariamente alle credenze popolari, toccare un albero rende più sani. Per stare meglio non importa neppure toccarlo, l'albero: il solo essere nelle sue vicinanze ha lo stesso effetto. Parola di Matthew Silverstone, autore del saggio "Blinded by Science", [Bendati dalla scienza ufficiale]. Tesi: tutto vibra, dal nucleo di un atomo alle molecole del nostro sangue e del nostro cervello. Suoni, piante, animali. Fino allo spazio esterno.

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