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Affronta la tua giornata con una sana risata
Lo sapevi che?

Lo sapevi che?

Piccole e Grandi curiosità, pillole di Cultura, qualche volta una piccola lista di cose che è meglio sapere prima di affrontare la giornata. Una rubrica "quasi" quotidiana... per non farsi mai trovare "impreparati".

Tre donne molto belle molto coperte parlano ad un angelo seduto su un masso, il dipinto e scurito dal tempo ma con bei colori vividiAnnibale Carracci, Le tre Marie al Santo Sepolcro; Ermitage, San Pietroburgo

Pasquetta, lunedì dell'Angelo

Festa religiosa che celebra l'Angelo Cherubino che annunciò davanti al sepolcro la Resurrezione di Gesù.

Significato Religioso

Il lunedì dell'Angelo (detto anche lunedì di Pasqua, informalmente Pasquetta, o, nel calendario liturgico cattolico, lunedì dell'Ottava di Pasqua) è il giorno dopo la Pasqua. Come festa non è stata subito riconosciuta, ma è stata aggiunta in Italia nel dopoguerra per "allungare" i festeggiamenti pasquali.

Il Vangelo racconta che Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo e Giuseppe, e Salomè andarono al sepolcro, dove Gesù era stato sepolto, con degli olii aromatici per imbalsamazione. Vi trovarono il grande masso che chiudeva l'accesso alla tomba spostato; le tre donne erano smarrite e preoccupate e cercavano di capire cosa fosse successo, quando apparve loro un angelo che disse: "Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l'avevano deposto." (Mc 16,1-7). E aggiunse: "Ora andate ad annunciare questa notizia agli Apostoli", ed esse si precipitarono a raccontare l'accaduto in paese.

Tradizione

Il lunedì di Pasquetta è tradizione che le persone trascorrano la giornata con una scampagnata fuori città, al mare o in montagna e comunque rigorosamente fuori porta. Relax e cibo le parole d'ordine: picnic -spesso anche per smaltire gli avanzi pasquali- o agriturismo, l'importante è mangiare bene, insieme, all'aria aperta.

un mazzo di rose con fiori a pallina bianchi intramezzati

I fiori accompagnano sempre un’emozione: riceverli e donarli è un gesto semplice ma ricco di significati che vengono trasmessi attraverso la loro bellezza

Ogni fiore ha un proprio significato, unico e profondo, fatto di colori, profumi, forme e sensazioni, che arricchiscono il valore simbolico di un momento importante o di un dono speciale, d’amore, di amicizia, di ringraziamento, di affetto.
Ecco come decifrare il linguaggio dei fiori e scegliere la pianta giusta da regalare...

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Domenica Delle Palme

La domenica delle palme nel calendario liturgico cattolico è una celebrazione ricorrente la domenica precedente alla festività della Pasqua. Con essa ha inizio la settimana santa ma non termina la quaresima, che finirà solo con la celebrazione dell'ora nona del giovedì santo, giorno in cui, con la celebrazione vespertina si darà inizio al sacro triduo pasquale. Questa festività è osservata non solo dai cattolici, ma anche dagli ortodossi e dai protestanti.

Significato

La Domenica delle Palme, si ricorda l'entrata trionfale di Gesù a Gerusalemme per andare incontro alla morte. Con questa ricorrenza inizia la Settimana Santa durante la quale si rievocano gli ultimi giorni della vita terrena di Cristo e vengono celebrate la sua Passione, Morte e Risurrezione.

Il racconto dell'ingresso di Cristo a Gerusalemme è presente in tutti e quattro i Vangeli, ma con alcune varianti: quelli di Matteo e Marco raccontano che la gente sventolava rami di alberi, o fronde prese dai campi, Luca non ne fa menzione mentre solo Giovanni parla di palme (Mt 21,1-9; Mc 11,1-10; Lc 19,30-38; Gv 12,12-16)

L'episodio rimanda alla celebrazione della festività ebraica di Sukkot, la “festa delle Capanne”, in occasione della quale i fedeli arrivavano in massa in pellegrinaggio a Gerusalemme e salivano al tempio in processione. Ciascuno portava in mano e sventolava il lulav, un piccolo mazzetto composto dai rami di tre alberi, la palma, simbolo della fede, il mirto, simbolo della preghiera che s'innalza verso il cielo, e il salice, la cui forma delle foglie rimandava alla bocca chiusa dei fedeli, in silenzio di fronte a Dio, legati insieme con un filo d'erba (Lv. 23,40). Spesso attaccato al centro c'era anche una specie di cedro, l'etrog (il buon frutto che Israele unito rappresentava per il mondo).

Il cammino era ritmato dalle invocazioni di salvezza (Osanna, in ebraico Hoshana) in quella che col tempo divenuta una celebrazione corale della liberazione dall'Egitto: dopo il passaggio del mar Rosso, il popolo per quarant'anni era vissuto sotto delle tende, nelle capanne; secondo la tradizione, il Messia atteso si sarebbe manifestato proprio durante questa festa.

Tre dita di una mano che si vedono dalla parte del palmo disegnate con La Boccuccia gli occhietti le due laterali hanno delle braccine come se quella centrale abbracciasse le altre due

Felicità

Etimoogia

Il termine felice è da ricondursi alla radice sanscrita bhu- (poi trasformatasi in foe- o in fe-) da cui il greco φύω (fyo) = produco, faccio essere, genero (da cui hanno origine i termini fecondo e feto) ed infine al latino foelix o felix = "felice" cioè fecondo, fertile, ed in senso più lato, soddisfatto, appagato.

Significato

Il tema Felicità sta particolarmente a cuore alla Sipp Società Italia di Psicologia Positiva, che a Milano organizza incontri per promuovere gli studi sulla resilienza, sull’autoefficacia, sulla motivazione e sulle risorse che ci rendono individui migliori, facendo progredire anche la società in cui siamo inseriti. Abbiamo chiesto a loro...

una mimosa vista da molto vicino i fiori sono piccoli e simili ad un pon pon di colore giallo

Per strada, a casa, in ufficio, nelle auto, sulle biciclette. Prima tra le mani degli uomini, finiscono poi in quelle delle donne. Il fiore dell’8 marzo, la mimosa, è legato a questo giorno tra leggenda e necessità.

maschera del carnevale di Venezia

Carnevale è la festa più amata dell’anno e, per i religiosi che rispettano la Quaresima, l’ultima occasione di fare “il pieno” di festa prima dei lunghi giorni di penitenza e digiuno. Dato che dipende dalla Pasqua, Carnevale non ha una data sempre precisa. Per sapere quando cade, basta prendere in considerazione la domenica di Pasqua (che cade sempre tra il 22 marzo e il 25 aprile) e sottrarre sei settimane: le prime cinque sono di Quaresima, la sesta è dedicata al Carnevale.

La durata dei festeggiamenti varia un po’ a seconda delle tradizioni presente in tutta Italia. Nonostante questo, martedì grasso è sentito da tutti come la “giornata ufficiale del Carnevale“. Questo perché martedì grasso è l’ultimo giorno di festa e quindi l’ultima occasione per darsi alla pazza gioia. Secondo la tradizione cristiana, martedì grasso rappresentava la vigilia della Quaresima. Quindi si approfittava di questo giorno festoso per abbuffarsi a più non posso di cibi vietati nelle settimane successive portando all’estremo la tendenza iniziata con giovedì grasso. Oggi la ricorrenza ha perso gran parte della sua connotazione religiosa. Tuttavia rimane affermata la sua occasione di festa e divertimento soprattutto per i più piccoli.

A seconda della località, Carnevale può durare due settimane ed è un periodo in cui si balla, ci si maschera e si commettono azioni di licenziosità. Il carnevale è solitamente festeggiato da nazioni cattoliche del Sud Europa e dell’ America Latina.

In un ambiente pulitissimo in sequenza una seie di macchine con enormi tubi che dall'alto arrivano su ogni sezione a rulliFoto Mulino Maroggia sa - Canton Ticino - Svizzera

I numeri dei mulini nell'industrtria 4.0

Una linea produttiva di un moderno mulino 4.0 è composta da circa 20 macchine che operano in tre settori diversi: pulitura - lavaggio del cereale; macinazione; e separazione - confezionamento dei prodotti finiti.
Il settore è composto da aziende che hanno una media di un laboratorio di analisi interno e 4 linee produttive, le quali, lavorando con un regime di 24ore su 24 per 340 giorni all'anno producono 4mila quintali di farine al giorno.
Una produzione totale di 136milioni di Kg realizzati con una media di una quindicina di collaboratori tra cui quattro mugnai diplomati e un tecnologo di processo specializzato nell'industria dei cereali. Il resto delle risorse umane è impiegato per la movimentazione delle merci e per la commercializzazione...

maschera del carnevale di Venezia

Passato San Valentino è tempo di pensare al Carnevale. Se non conosci le date di Carnevale del 2019 sei nel posto giusto. Se vuoi conoscere tutto sulle date più importanti del Carnevale 2019 devi semplicemente continuare a leggere. 

nella foto un calendario fatto da cubi di legno indica L'otto dicembre e addobbato a festa

L’8 dicembre si celebra l’Immacolata Concezione della Vergine Maria, una festa nata soltanto 160 anni fa - Ecco la storia

È finalmente iniziato il tanto atteso ponte dell’Immacolata. Per la gioia di studenti, ma anche dei lavoratori, quest’anno l’8 di dicembre ci regalerà ben 3 giorni di festa. Molti ne approfitteranno per gite fuori porta, e considerando le previsioni meteo che parlano di neve anche a bassa quota, qualcuno ne ha approfittato per organizzare le ‘prove generali’ della settimana bianca. Tanto se non si avverano ci pensano i cannoni già pronti. Chi rimarrà a casa, invece, si dedicherà all’allestimento dell’albero di Natale.

Ma cosa si festeggia esattamente l’8 dicembre? Sul calendario c’è scritto Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. Cosa significa?

una donna bellissima con i capelli ricci biondi una fascia copricapo un diadema sulla fronte una collana che termina con una croce, ha un seno piccolo che fuoriesce tiene in mano delle erbe officinaliPer alcuni storici dell’arte - il Ritratto di Flora di Bartolomeo Veneto rappresenta Lucrezia Borgia.

La domanda nasconde una insidia etimologica

Uxoricidio infatti, alla lettera e in senso proprio, significa "uccisione della propria moglie", giusta la composizione del latino uxor  + –oris = "moglie" + suffisso –cidio, che riprende direttamente o indirettamente il suffisso latino –cidium, a sua volta derivato di caedere = "tagliare a pezzi". Evidentemente la situazione che si verificava di regola nel passato era l’uccisione della moglie da parte del marito. Da qui l’assenza, nella casella lessicale, di un corrispettivo inverso. Per questo motivo, uxoricidio è passato a significare in senso generico anche "l'uccisione del proprio coniuge". Il vocabolo è attestato nell’italiano scritto a partire dal 1605 per il significato originale di "colui che uccide la propria moglie". Analogamente uxoricida è, dal 1799, anche in generale "chi uccide il proprio coniuge".

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