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Medicina & Salute

Medicina & Salute

La comunicazione della salute promuove la salute stessa. La prevenzione è l'insieme di interventi finalizzati ad impedire o ridurre il rischio (ossia la probabilità) che si verifichino eventi non desiderati ovvero ad abbatterne o attutirne gli effetti in termini di morbosità, disabilità e mortalità.

Guardare alla persona come centro dell'intervento di prevenzione, significa saperla leggere nel contesto in cui si trova, collocandola in una situazione dinamica di relazioni con le altre persone, ma anche con agenti biologici, chimici e fisici presenti nell'ambiente, e con le strutture abitative, ricreative, lavorative frequentate.Secondo una tale visione, la prevenzione non può dunque pensare a singoli interventi che riguardano la singola persona, ma deve mirare, nella strategia complessiva, a far sì che tutto quanto circonda e, in certa misura, compenetra la persona, possa concorrere al suo benessere.

Questo significa saper collocare ogni singola azione in un contesto complessivo, del quale si ha piena padronanza (attraverso gli indicatori epidemiologici), rispetto al quale si definiscono gli obiettivi (scegliendo le priorità verso cui indirizzare le risorse in base a criteri dichiarati) e nel quale si mettono in atto le azioni adeguate (sulla base delle evidenze di efficacia). La prevenzione collettiva prevede, dunque, interventi finalizzati ad affrontare problematiche sanitarie di rilievo quali-quantitativo, con interventi rivolti sia alla persona (come screening, vaccinazioni, educazione sanitaria), sia agli ambienti di vita e di lavoro (come controlli nel settore alimentare, delle acque potabili, prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali).

Questa rubrica è dedicata alla Medicina, Salute e Benessere. Vengono affrontati temi di medicina per fornire informazioni sui vari aspetti della salute, alla prevenzione, dai sintomi delle malattie più diffuse alle possibili cure, dagli interventi di chirurgia estetica ai problemi psicologici.

Le informazioni contenute in questo rubrica non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

una serie di foto, tafano, cimice dei letti, pulce, papatasi, pidocchio, zecca

Sono oltre 700mila le vittime registrate ogni anno

Oltre l'80% della popolazione mondiale rischia di contrarre un'infezione dagli insetti. Tra le specie più pericolose figurano zanzare, mosche e zecche, che possono trasmettere patologie quali malaria, filariasi linfatica, leishmania, malattia di Chagas, di Lyme ed encefalite. E' l'allarme lanciato dall'Oms, che ha deciso di inserire tra le sue priorità il controllo degli insetti con un Piano di risposta globale e una lista di obiettivi da raggiungere entro il 2030.

una scatolina blu i dolcificante alla saccarina

L'effetto, propedeutico all'insorgenza del diabete, sarebbe legato alla capacità dei dolcificanti artificiali di modificare la flora batterica

Per anni sono stati tra le prime risposte fornite dai dietologi ai pazienti che chiedevano ragguagli per perdere peso. Oggi, invece, sono finiti nel mirino della comunità scientifica per i presunti effetti dannosi a carico dell’organismo. Sui dolcificanti artificiali manca ancora una verità univoca: l’assenza di calorie li renderebbe efficaci in una dieta dimagrante, ma alcune modificazioni apportate alla flora batterica intestinale sarebbero alla base di un aumento di glicemia, possibile causa dell’insorgenza del diabete.

una schermata di facebook

Usare troppo Facebook può nuocere alla salute mentale. È quanto rivelato da Holly B. Shakya e Nicholas A. Christakis, due ricercatori americani, che hanno realizzato uno studio per analizzare la relazione tra il benessere personale e il rapporto con i social media, pubblicato di recente sulla rivista scientifica Harvard Business Review. Mentre sappiamo che l'interazione sociale vecchio stile è sana, spiegano i ricercatori, non si conoscono ancora gli effetti che quella mediata da uno schermo elettronico può avere nella vita reale.

l'immagine ingrandita del polline

Lo smog rende i pollini più "cattivi"

Uno studio recente dell'Istituto Superiore di Sanità conferna che alcuni inquinanti atmosferici in combinazione con i cambiamenti climatici possono indurre nei pollini un aumento del loro potenziale allergenico.

Una di queste vespe è tenuta in mano lunga come il palmo

Nuovi insetti colonizzano l'Italia per colpa del clima sempre più tropicale, che spinge verso il nostro Paese nuove specie di imenotteri, e crescono i rischi di allergie sconosciute.

una vaschetta con un pezzo di margarina

Per salvaguardare la nostra salute spesso ci si chiede se sia meglio optare per il burro oppure per la margarina

Tanto, adesso c'è anche la margarina senza grassi idrogenati. Se non che, alcuni esperti statunitensi, hanno deciso di riprendere i risultati di uno studio australiano, condotto tra il 1966 ed il 1972 su oltre 450 pazienti affetti da patologie cardiache. Dallo studio, sarebbe emerso che sostituire grassi di origine animale con grassi di origine vegetale, come olio di semi di girasole e margarina di semi di girasole, avesse contribuito a raddoppiare il rischio di morte nelle persone osservate.

si vedono dei cespugli e dei semi tipo i dattei

Se ne fa ancora un gran parlare perché qualche produttore ha persino dichiarato che non ne farà a meno. Chi ha l'abitudine di controllare le etichette dei prodotti alimentari prima di acquistare si sarà imbattuto nella dicitura "olio di palma" oppure nella celata veste di "olio vegetale", che, se non seguita da una ulteriore specificazione posta tra parentesi, potrebbe nascondere proprio quest'olio di provenienza esotica e sempre meno ben visto sia dal punto di vista salutistico che ambientale.

la copertina di science

Non si parla più di "sfortuna" per il cancro ma di percentuali di errori casuali quando le cellule staminali replicano il Dna. Percentuali che variano a seconda dei 32 tipi di tumori analizzati e non solo negli Usa ma ovunque nel mondo (dati da 69 diversi Paesi, 423 database internazionali). La coppia di scienziati che nel gennaio 2015 provocò una specie di "terremoto" nel mondo dell'oncologia, torna su Science, oltre ogni dubbio e critica o ipotetiche ritrattazioni, a rinforzare le proprie tesi con un lavoro ancor più accurato. La coppia Bert Vogelstein e Cristian Tomasetti della John Hopkins University di Baltimora, biostatistico e bioinformatico il secondo, oncologo e patologo il primo, conferma la forte correlazione tra incidenza del cancro e la normale divisione delle cellule staminali, aggiungendo che non vi sarebbe nessuna differenza tra Usa e altri Paesi, a dispetto dello sviluppo economico e ambientale, per almeno 17 tipi di tumore. Guardando ai 32 tipi di cancro si stima, in media, che il 66 per cento delle mutazioni cancerogene provengono da errori di replicazione, il 29% si può attribuire all'ambiente o stile di vita e un 5% all'ereditarietà. Quindi due terzi delle mutazioni nei tumori analizzati (seno e prostata compresi) dipendono da errori random (casuali) nella replicazione del Dna. Secondo i due autori dello studio, visti i dati, questo è un aspetto davvero sottovalutato. La cosiddetta prevenzione secondaria risulta fondamentale e quindi occorre avere strumenti per individuare prima possibile il cancro al suo apparire. Senza sottovalutare l'importanza della prevenzione primaria e di combattere le giuste battaglie su fumo, obesità, dieta, cancerogeni e stili di vita.

un bambino si soffia il naso

Si parla tanto di bambini allergici

Ormai toccano il 27% nel nostro Paese ma quello che non consideriamo è che spesso la causa si trova proprio in casa. Ne parliamo con Alessandro Fiocchi, allergologo e direttore del reparto di Pediatria dell'Ospedale Macedonio Melloni di Milano.

un bambino in primissimo piano che piange senza lacrime

Una cosa è certa: Attraverso i social network è possibile anche scoprire nuove malattie. Giovani ricercatori dell'università di Stanford hanno descritto questo caso su Genetics in Medicine, sono riusciti a confermare l'esistenza di un difetto genetico rarissimo che provoca fra le altre cose l'assenza di lacrime dei bambini proprio trovando diversi pazienti con gli stessi sintomi sul web.

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