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Detti latini

Detti latini

Nel passato conoscere le risposte era prerogativa di Saggi e Iniziati, rigorosamente vincolati al segreto, eppure esiste un filo d'oro che collega tutte le civiltà e che ha permesso di portare fino ai tempi attuali gli insegnamenti dell'antica Saggezza, che comprendono le risposte alle domande primordiali che ogni uomo che comincia a sollevarsi dalla massa bruta, si pone nel suo intimo più profondo: chi siamo? da dove veniamo? dove andiamo?

Intere scuole di filosofia hanno tentato, e ancora lo fanno, di proporre risposte, varie e articolate come le differenze di carattere degli uomini, noi tenteremo di trasmetterle in questa rubrica.

Catone

Versione latino

Si quid est, quod utar, utor; si non est, egeo

Analisi del testo

Se c'è qualcosa di cui io possa servirmi, me ne servo; se non c'è, ne faccio a meno.


Catone afferma che nulla è indispensabile: si può fare a meno di qualsiasi bene materiale per vivere bene. Se nel momento in cui serve c'è disponibilità, bene, altrimenti possiamo tranquillamente rinunciarvi.

Marco Porcio Catone

busto in marmo del persoaggio naso acquilino pochi capelliScrittore, politico e generale - vedi scheda...
(234 avanti Cristo - 149 avanti Cristo)

Versione latino

Auxilium a notis petito, si forte labores; nec quisquam melior medicus quam fidus amicus

Analisi del testo

Chiedi aiuto a chi conosci se hai qualche grosso problema; non c'è miglior medico di un amico fidato

(Disticha Catonis - Liber IV - 13) Quante volte, quando qualcuno ci ha teso la mano, ci siamo chiesti se dietro c’era un gesto spontaneo oppure un tentativo di fregarci? Allora, in caso di necessità cerchiamo noi aiuto da chi sappiamo ci possiamo fidare.

Marco Porcio Catone

busto in marmo del persoaggio naso acquilino pochi capelliScrittore, politico e generale - vedi scheda...
(234 avanti Cristo - 149 avanti Cristo)

Versione latino

Noli tu quaedam referenti credere semper, esigua est tribuenda fides, quia multa loquuntur

Analisi del testo

Non credere a chi ha sempre qualcosa da dire, bisogna fidarsi poco di chi parla molto

(da Distico 2, 20) La parola è l'espressione del pensiero, purtroppo non sempre si parla dopo aver pensato. Addirittura si dice "chi non sa presto parla". Dalla parola, è vero, si riconsce la sapienza e l'istruzione, tuttavia chi tace è ritenuto saggio e chi è troppo loquace è riprovato. In ogni caso, perché un saggio dovrebbe fidarsi di qualcuno che parla troppo?

La foto delle prime pagine del libro Eneide di Virgilio c'è un disegno e delle scritteLe Sententiae (in italiano tradotto anche come Le sentenze) consistono in una raccolta di frasi di Publilio Siro (I secolo avanti Cristo), circa 700 massime e sentenze morali che lo stesso autore trasse dai suoi lavori.

Publilio Siro

Scrittore e drammaturgo romano

Versione latino

Par praemium labori

Analisi del testo

La paga deve essere commisurata al lavoro svolto

Questa antica sentenza latina è stata ripresa nell'ordinamento italiano. Della retribuzione se ne occupa addirittura la Costituzione: l'articolo 36, comma 1, infatti stabilisce che il lavoratore deve essere retribuito proporzionatamente alla quantità e alla qualità del lavoro svolto e sufficientemente per poter aver una "esistenza libera e dignitosa".

Per il lavoratore dipendente la retribuzione è stabilita, nei limiti predetti di proporzione e sufficienza, dalla contrattazione collettiva e, in senso migliorativo, da quella individuale.

Per il lavoratore autonomo invece e stranamente, tranne in parte da alcuni ordini professionali, non sono mai stati applicati e/o tutelati questi e praticamente nessuno degli altri diritti dei lavoratori forse in virtù di una vacua illusione di un corrispettivo più alto a compensare.

Marco Porcio Catone

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(234 avanti Cristo - 149 avanti Cristo)

Versione latino

Si vitam inspicias hominum, si denique mores, cum culpant alios: nemo sine crimine vivit

Analisi del testo

Se osservi la vita degli uomini, se osservi i loro costumi, quando incolpano altri: nessuno vive senza commettere colpe

Locuzione presente ne "Disticha Catonis". Antico proverbio popolare usato tutt'oggi come motto da molti avvocati e presente sulla parte superiore di una delle finestre del primo piano di una delle case (Corso 22) che si affacciano sulla piazza della Risoluzione a Fiume in Croazia. Persino Sant'Agostino disse "Nessuno vive quaggiù senza peccato", come dire che ognuno ha i suoi difetti.

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