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Che vuol dire?

Che vuol dire?

Il dizionario della lingua italiana è costituito da più di 160.000 parole (con quelle tecniche e di ambiti specialistici si sale ad oltre 250.000 parole); una tale ricchezza di contenuti permette di classificare le parole in base a differenti criteri tra cui quello legato alla difficoltà di comprensione. Una parola difficile è un termine particolarmente complicato che mette alla prova la bravura e la cultura di chi tenta di individuarla.

Questa rubrica darà soddisfazione ai tuoi dubbi sulle parole difficili o insolite. Inviaci una richiesta specifica, la risposta sarà pubblicata.

una croce fatta con le mani di tante persone

Pasqua

Rito religioso cristiano.

etimologia

Il termine Pasqua, in greco e in latino "pascha", proviene dall'aramaico: pasha, che corrisponde all'ebraico pesah, il cui senso generico è "passare oltre".

Significato

Il significato effettivo della parola Pasqua non è del tutto certo. Un gruppo di Padri della Chiesa d'origine asiatica (tra i quali Tertulliano, Ippolito, Ireneo) collegano la parola pascha al termine greco pàschein, che significa soffrire.
Sebbene l'etimologia del termine non sia corretta, in quest'ipotesi vengono colti i significati intrinseci della Pasqua: il sacrificio e la salvezza.

Significato per Origene e gli alessandrini

Per un'etimologia più esatta della parola Pasqua bisogna ricorrere ad Origene ed agli alessandrini, che intendono il senso come "passaggio". In questo caso il passaggio è attraverso il Mar Rosso, dalla schiavitù alla Terra Promessa, dunque dal vizio del peccato alla libertà della salvezza, attraverso la purificazione del battesimo.

Significato Cristiano

Applicata a Cristo, detta etimologia suggerisce il suo passaggio dal mondo terreno al Padre.

Significato per Procopio di Gaza, Teodoreto di Ciro e Apollinare di Laodicca

Un terzo gruppo di scrittori (Procopio di Gaza, Teodoreto di Ciro, Apollinare di Laodicca) suppone che l'espressione "passa oltre" si riferisca all'Angelo sterminatore, che, vedendo il sangue sulla casa degli ebrei "passa oltre", salvando coloro che risiedono all'interno: ma, anche, al "passare oltre" alla morte da parte di Cristo. "Ci fu un'epoca nella vita della chiesa in cui la Pasqua era, per così dire, tutto" (R. Cantalamessa).

Significato Odierno

La Pasqua è, infatti, la festa liturgica più importante per il cristianesimo. Commercialmente soppiantata dal Natale e da alcune tradizioni pagane più allettanti per la società moderna, la Pasqua rappresenta e celebra i tre momenti fondamentali del cristianesimo: la Passione, la Morte e la Resurrezione di Cristo. Essa si pone come nucleo del patrimonio liturgico e teologico del cristianesimo. A ciò si aggiunga che la Pasqua rappresenta il raccordo con la matrice giudaica del cristianesimo e al tempo stesso, il momento di affrancamento da tale matrice. La festa cristiana viene assunta dalla celebrazione della liberazione del popolo di Mosè dalla schiavitù in Egitto, festeggiata in occasione del primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera.

Maggiori informazioni sui simboli della Pasqua seguendo questo link...

Rito cristiano della Pasqua

Il giorno di Pasqua si festeggia la resurrezione del Redentore.

La data di Pasqua

varia di anno in anno, infatti può cadere dalla prima domenica dopo la luna piena seguente l'equinozio di primavera; nel 525 si stabilì che la data doveva trovarsi tra il 22 marzo e il 25 aprile. Maggiori informazioni sulla data di Pasqua seguendo questo link...

Quaresima

La Pasqua cristiana è preceduta dalla Quaresima, un periodo di penitenza di quaranta giorni che va dal mercoledì delle Ceneri al Sabato Santo. La Domenica seguente, la Domenica delle Palme, il cui simbolo è il ramo d'ulivo, viene ricordato l'arrivo del Messìa in Gerusalemme e la sua passione.

Settimana Santa

Da qui inizia la Settimana Santa, durante la quale si ripercorrono i momenti liturgici ben precisi. Dal lunedì al mercoledì è il momento della Riconciliazione, il giovedì mattina si apre con la Messa del Crisma, in cui vengono benedetti l'olio profumato, l'Olio dei Catecumeni e l'Olio degli Infermi.

La sera del giovedì Santo si celebra la Messa in Cena Domini in ricordo dell'ultima cena di Gesù, alla quale segue la processione al "sepolcro". Le ostie, che saranno utilizzate nella celebrazione del venerdì santo, vengono portate nel sepolcro, per essere adorate dai fedeli.

Il venerdì Santo è il giorno di contemplazione della passione di Gesù: in questo giorno si svolge il rito della Via Crucis, che in maniera figurativa ripercorre l'ultimo giorno di vita di Cristo. Questa giornata è, per tutti i fedeli, dedicata al digiuno, testimonianza del bisogno di partecipazione alla Passione e alla Morte di Cristo.

Il sabato Santo è il giorno di riflessione e preghiera silenziosa. La notte tra sabato e domenica si svolge la Veglia Pasquale, durante la quale si leggono le promesse di Dio al suo popolo. Questa notte è caratterizzata da quattro momenti pricipali: la Liturgia della luce (benedizione del fuoco, preparazione del cero, processione, annunzio Pasquale); Liturgia della Parola (nove letture); Liturgia Battesimale (canto delle Litanie dei Santi, Preghiera di benedizione dell'acqua battesimale, celebrazione di eventuali Battesimi); Liturgia Eucaristica.

Maggiori informazioni su come viene vissuta la Pasqua in varie regioni del mondo seguendo questo link...

Acrone è nudo viene appoggiato a terra da un servitore, Romolo a sinistra guarda la scena sorreggendo l'armatura del nemicoRomolo, uccisore di Acrone, porta le sue spoglie al tempio di Giove - dipinto di Jean Auguste Dominique Ingres, 1812

Opìmo

Il termine Opìmo deriva dal latino opìmus derivato da ops = "ricchezza".

Significato
  1. Il termine Opìmo indica qualcosa pingue, grasso; i romani offrivano agli dèi in sacrificio vittime opime. (Caro) D’opima carne e di vin vecchio empiendosi.
  2. Per estensione Opìmo indica anche qualcosa di abbondante di frutti, fertile; campi, terra opima; fattoria opima di animali; (V. Monti) nell’opima di greggi odrisia terra.
Aggettivo
  1. Opìme, nell’antica Roma, sone le spoglie del comandante nemico ucciso, riportate trionfalmente dal comandante di un esercito romano;  spoglie opime.
  2. Per estensione è Opimo un trofeo, un bottino glorioso, un bottino di guerra.
Sinonimi
  • Grasso, pingue.
  • Fertile, fecondo, ricco, produttivo, ubertoso, ferace.
  • Copioso, ricco, abbondante, lauto, cospicuo.
Contrari
  • Sterile, improduttivo, arido. 
  • Povero, esiguo, scarso.

sulla cima di una montagna, in lontananza, un uomo, in cielo uno squarcio di luce vorticoso

Ascèsi

Sostantivo

Etimologia

Il termine Ascesi deriva dal greco askèsis  (ἄσκησις) = "esercizio", "allenamento".

Significato

L'Ascesi è una regola di vita ed azione interiore rivolta a raggiungere -attraverso il distacco dalle cose terrene, l’esercizio continuo delle virtù, la preghiera (specie come orazione mentale e meditazione)- quella purificazione dell'anima che consente di dedicarsi compiutamente alla vita spirituale e contemplativa,fino all'unione mistica con Dio.

Sostantivi dalla stessa radice
  1. L'Ascetismo è il complesso delle pratiche esteriori (rinunce, penitenze, mortificazioni, eccetera), dell’atteggiamento spirituale e anche delle dottrine, miranti al raggiungimento di una purificazione rituale e spirituale e alla conquista della perfezione religiosa in un assoluto distacco dal mondo.
  2. Per estensione l'Ascetismo è anche una vita austera, di rinuncia.
  1. L'Ascèta è chi pratica l’ascetismo: gli antichi asceti cristianiun santo asceta.
  2. Per estensione Ascèta è anche chi fa vita di penitenza e di rinuncia o comunque austera: un giovane studioso dal viso ascetacondurre vita da asceta.
Aggettivo
  1. Ascetico è chi pratica l’ascetismo: gli antichi ascetici cristianiun santo ascetico.
  2. Per estensione Ascetico è anche chi fa vita di penitenza e di rinuncia o comunque austera: un giovane studioso dal viso asceticocondurre vita ascetica.
Sinonimi

Anacorèta, eremita.
Solitario, appartato, asociale, misantropo.

uno sguardo disegnato: due occhi che esprimono cattiveria

Nequìzia

Sostantivo

Etimologia

Il termine Nequizia deriva dal latino nequitia, derivato di nequam = "dissoluto", "cattivo", "dappoco".

Significato
  1. Con Nequizia si indica la propensione alla cattiveria, malvagità: dare prova di nequizia; (Pirandello) poniamo ora che veramente ella sia esposta, per la nequizia della madre e di quell’altra canaglia, a un pericolo gravissimo.
  2. Per estensione con Nequizia si indica ancche una azione malvagia: commettere una nequizia; (Dante) non si puote torcer già mai ad alcuna nequizia. 
  3. Anticamente si indicava con Nequizia l'irritazione sorda, la rabbia interna: (Sacchetti) Fra Michele si consumava di nequizia, veggendo i modi fecciosi della moglie d’Ugolino. 
Sinonimi

Cattiveria, crudelta, iniquità, malvagità, perfidia, perversità, scelleratezza.

Contrari

Benignità, bontà, giustizia, onestà, umanità.

Uxoricidio

Sostantivo

Etimologia

Il termine uxoricidio deriva dal latino uxor  + –oris = "moglie" + suffisso –cidio, che riprende direttamente o indirettamente il suffisso latino –cidium, a sua volta derivato di caedere = "tagliare a pezzi". 

Significato
  1. Letteralmente con il termine uxoricidio si indica l'uccisione della propria moglie.
  2. In senso generale con il termine uxoricidio si indica anche l'uccisione del propria coniuge, quindi anche del marito.
Aggettivo

L'uxoricida è colui o colei che commette uxoricidio.

 

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