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Lunedì, 01 Febbraio 2016 01:00

#Scienza: eserciti di invasori nelle nostre case e sulle nostre cose, i Batteri

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Armadi sterilizzatori all'Ozono, per vestiti e tutti gli oggetti

L’Helicobacter Pylori prima del 1985 non esisteva. Si credeva non potesse esistere un batterio resistete agli elementi presenti nello stomaco. Oggi, ad oltre 30 anni di distanza, sappiamo che esistono tutta una serie di batteri, definiti estremofili, che sembra possano vivere ovunque. Ricercatori hanno scoperto questi esseri viventi in ambienti che presentano valori estremamente alti o bassi di temperatura, pressione, pH o salinità. Sembra ci siano batteri vivi nelle pozze bollenti (90°C) di acido solforico a Pozzuoli e persino nelle batterie delle nostre auto. Stiamo cercando batteri nello spazio per esempio su Marte.
Se ci sono batteri in posti inospitali allora di sicuro ci sono colonie di sporchi batteri in un sacco di luoghi e su tanti oggetti con cui abbiamo a che fare quotidianamente. Non solo batteri ma anche alghe, muffe ed altri “animaletti” microscopici.

Dunque, dunque, la tavoletta del water non è  il posto della casa più popolato. La sua reputazione è stata riabilitata da un studio dell’università dell’Arizona (Usa) che ha  dimostrato come popolazioni di germi, fra cui batteri fecali come l'Escherichia Coli e lo Staphylococcus Aureus e bacilli come quelli della Samonella, sono presenti in maggiore quantità su altri oggetti casalinghi. Ai primi posti il tagliere da cucina su cui si possono nascondere 200 volte più batteri fecali rispetto al water, la spugnetta con una quantità ben 200mila volte superiore e non si salva neanche il canovaccio con 20mila volte germi in più.

Tra gli oggetti più sporchi il bicchiere dove tenete lo spazzolino da denti, la tastiera del computer e il telefonino. Il luogo più sporco in casa non è il bagno ma la cucina con il lavandino, le spugnette, le maniglie degli armadietti e le manopole degli elettrodomestici. Il frigorifero e i secchi dell’immondizia sembrano gareggiare alla pari. Ma c'è un posto insospettabile da dove attingiamo patogeni, l'acqua calda del rubinetto. All'interno del bruciatore ci sono le condizioni per la proliferazione di un po' di tutto. Aprendo il rubinetto portiamo ogni genere di schifezza in quello per cui la usiamo. È sconsigliabile usare quest'acqua per lavarsi i denti o cucinare, soprattutto il primo getto.

Anche la macchinetta del caffè a cialde ha il suo popolo di batteri. I loro serbatoi, vassoi, raccoglitori, caldi e umidi, sono tra i luoghi ideali per far prosperare le comunità di microrganismi. I batteri sembrano amare il caffè. Sebbene alla caffeina si facciano risalire anche proprietà antibatteriche, alcuni microbi prosperano nei fondi. Mentre nei serbatoi prosperano muffe ed alghe.

Nemmeno la camera da letto si salva, tra le colonie di acari della polvere e peggio nell’armadio con l’inevitabile contaminazione delle cravatte, delle scarpe e delle borse.
Ai primi posti anche gli oggetti e i giocattoli dei bambini e dei nostri animali.

Il segreto quindi? Siamo sopravvissuti fino ad ora e non dobbiamo preoccuparci eccessivamente, tuttavia sono le cose che laviamo di meno ad essere contaminate. Non so voi, ma io lavo le cose più spesso e ho trovato in una lavanderia a gettone una nuova macchina, un armadietto, che disinfetta le cose con l’ozono. Di sicuro ci sarà un popolo di batteri che sopravvive anche a questo trattamento, ma almeno possiamo eliminare tutti gli altri batteri, le muffe e persino le puzze.

Letto 693 volte Ultima modifica il Lunedì, 01 Febbraio 2016 08:56
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