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Affronta la tua giornata con una sana risata
una donna bellissima con i capelli ricci biondi una fascia copricapo un diadema sulla fronte una collana che termina con una croce, ha un seno piccolo che fuoriesce tiene in mano delle erbe officinaliPer alcuni storici dell’arte - il Ritratto di Flora di Bartolomeo Veneto rappresenta Lucrezia Borgia.

La domanda nasconde una insidia etimologica

Uxoricidio infatti, alla lettera e in senso proprio, significa "uccisione della propria moglie", giusta la composizione del latino uxor  + –oris = "moglie" + suffisso –cidio, che riprende direttamente o indirettamente il suffisso latino –cidium, a sua volta derivato di caedere = "tagliare a pezzi". Evidentemente la situazione che si verificava di regola nel passato era l’uccisione della moglie da parte del marito. Da qui l’assenza, nella casella lessicale, di un corrispettivo inverso. Per questo motivo, uxoricidio è passato a significare in senso generico anche "l'uccisione del proprio coniuge". Il vocabolo è attestato nell’italiano scritto a partire dal 1605 per il significato originale di "colui che uccide la propria moglie". Analogamente uxoricida è, dal 1799, anche in generale "chi uccide il proprio coniuge".

Uxoricidio

Sostantivo

Etimologia

Il termine uxoricidio deriva dal latino uxor  + –oris = "moglie" + suffisso –cidio, che riprende direttamente o indirettamente il suffisso latino –cidium, a sua volta derivato di caedere = "tagliare a pezzi". 

Significato
  1. Letteralmente con il termine uxoricidio si indica l'uccisione della propria moglie.
  2. In senso generale con il termine uxoricidio si indica anche l'uccisione del propria coniuge, quindi anche del marito.
Aggettivo

L'uxoricida è colui o colei che commette uxoricidio.

 

una persona grida sormontando un'altro che si rannicchia

Vessàre

Verbo transitivo

Etimologia

Il termine Vessàre deriva dal latino vexare = "smuovere con violenza", "scuotere".

Significato
  1. In senso generale con il termine Vessàre si indica l'azione di sottoporre qualcuno a continui abusi, arbìtrii, maltrattamenti: vessare un popolo, i sudditi, i dipendenti; tormentare, opprimere, facendo soffrire moralmente e materialmente o recando grave molestia: vessare gli uomini pacifici e senza difesa (Manzoni) .
  2. Per analogia si indica con  Vessàre il sottoporre a un eccessivo carico di tasse e imposte: quello italiano è un sistema fiscale iniquo che serve solo a vessare i cittadini.
Sostantivi
  • Vessatore è colui che vessa, che maltratta o opprime.
  • Vessazione è il maltrattamento, oppressione esercitata su inferiori o su persone più deboli.
Aggettivo

Vessatorio è ciò che impone o realizza continue vessazioni; che ha il fine e l’effetto di vessare, che costituisce una vessazione: un governo poliziesco e vessatorio; sistema fiscale vessatorio.

Sinonimi

Maltrattare, opprimere, tormentare, torturare, perseguitare, tartassare, affliggere, angustiare, martoriare, malmenare, molestare, straziare.

Contrari

Consolare, confortare.

Publio Virgilio Marone
Poeta (70 a.C. - 19 a.C.)

Pedibus timor addidit alas

La paura mise le ali ai piedi.

Un toro e il suo piccolo sono in un recinto pieno di neve. Il piccolo di toro dice:

Addiaccio

Sostantivo

Etimologia

Il termine addiaccio deriva dal latino adiacére = "giacere accanto".

Significato

Il termine è ingannevole: il fatto che dormire all'addiaccio significhi dormire all'aperto, e che quando si dorme all'aperto si debba spesso fare i conti col freddo, ci fa ricondurre intuitivamente l'addiaccio al ghiaccio. Idea non troppo peregrina, visto che in certi vernacoli toscani diaccio è proprio una variante di ghiaccio.

Ma fuor di locuzione l'addiaccio è un'altra cosa, e ci racconta un'immagine precisa e non direttamente collegata col freddo: descrive quel recinto dove il gregge viene tenuto per la notte, privo di ripari. Ed è l'assenza di riparo il fulcro di questa parola e della locuzione "all'addiaccio": perso l'ultimo treno, nella sera d'estate non è poi così tremendo dormire all'addiaccio; il rallentamento durante la scalata costringe a passare la notte all'addiaccio; e le truppe che si devono muovere in fretta stanno all'addiaccio senza montare il campo.

Alle volte si sente dire o si legge "all'agghiaccio": può essere visto come un errore naïf, un malapropismo, e in effetti non denota un discorso particolarmente sorvegliato; ma si tratta di una variante registrata, per quanto desueta e comunque derivata dall'adiacere latino.

il personaggio di profilo, ha un aspetto grottesco, con enormi organi genitali, particolarmente pronunciati nelle dimensioni del pene e del glande, simboli della forza sessuale maschile e nelle mani i simboli dell’istinto umano e della fertilità della naturaAffresco raffigurante Priapo ritrovato a Pompei origine circa 50-70 dopo Cristo - custodito nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Priapèo

Aggettivo e Sostantivo

Etimologia

Il termine Priapèo deriva dal greco πριάπειος [priàpeios] dal nome del dio Priapo πριάπειον (μέτρον) [preàpeion (mètron)]. 

Significato
  1. Come sostantivo Priapèo è un genere di poesia o componimento poetico.
  2. Come aggettivo è Priapèo tutto ciò che è relativo a Priapo, dio greco della fecondità sessuale maschile e della fertilità della natura.
  3. In letteratura è Priapèo ciò che ha carattere o significato fallico: sensualità p.; battendo la manca su la piegatura del destro braccio agitato col pugno chiuso a scherno priapeo (D’Annunzio).
  4. Nella letteratura greca e latina, era Priapèo un componimento poetico di carattere licenzioso e scurrile; in origine, il Priapèo era una sorta di mimo in onore del dio Priapo.
  5. Il Priapèo è un verso della metrica classica risultante dall’unione di un gliconeo e di un ferecrateo, divisi dalla cesura.

una bimba rifiuta un piatto di minestra

Propinare

Verbo, transitivo.

Etimologia

Il termine Propinare deriva dal greco propìnein = "bere alla salute", composto di pro- = "prima", in questo caso "a favore" e pìnein = "bere".

Significato

Il significato attuale di questa parola è principalmente negativo.

  1. Si propina qualcosa di nocivo, di sgradevole: propinare un vino scadente e inacidito.
  2. In senso figurato si propina qualcosa di sgradevole, truffaldino, che si deve subire: si possono propinare un sacco di fesserie sulla qualità di un prodotto da vendere, e a lezione il professore impietoso ci potrà propinare la lettura integrale di un'antichissima sentenza del Consiglio di Stato. Testo originale pubblicato su unaparolaalgiorno.it: https://unaparolaalgiorno.it/significato/P/propinare
  3. Bellissimo è però il desueto significato positivo cioè bere alla salute, fare un brindisi: quanto sarebbe di cuore propinare un vino prelibato; È bello propinare un dono sincero.; (V. Monti) il vide lo scaltro Ulisse, e ricolmato il nappo, al grande Achille propinollo.
Sostantivi
  1. Questo buon senso è mantenuto dalla propina, cioè il regalo, il compenso, l'onorario (specie offerto a professori, magistrati e avvocati).
  2. Propinatore è chi propina in senso positivo e negativo: propinatore di veleni.
Sinonimi
  1. Dar da bere, far bere, dare, somministrare
  2. (Per estensione) Appioppare, rifilare, affibbiare.

un uomo al telefono, dietro una donna gelosa

Gelosia

Il termine Gelosia deriva dal greco ζῆλος (zêlos) derivato da Zelo che è un personaggio della mitologia greca, la personificazione dell'Ardore e della Gelosia romantica, figlio del titano Pallante e della ninfa Oceanina Stige.

La gelosia è è uno dei sentimenti più irrazionali e forti che un essere umano possa provare. In Anna Karenina, uno dei capolavori della letteratura mondiale, Tolstoj descrive bene questo sacro fuoco che nasce senza motivo e spiegazione logica e diventa impossibile da gestire nella sua esplosione. Questo sentimento tormentoso è provocato dal timore, dal sospetto o dalla certezza di perdere la persona amata ad opera di altri, è dovuto alle proprie insicurezze o alla mancanza di fiducia nell'altro.

Aforismi e citazioni sulla Gelosia

  • Si domandava: che cosa è accaduto? E rispondeva: nulla, e si ricordava che la gelosia era un sentimento che umiliava lui e sua moglie, ma di nuovo nel salotto si convinceva che qualcosa era successo (Lev Tolstoj, Anna Karenina)
  • La gelosia nasce sempre con l’amore, ma non sempre muore con lui (Francois de La Rochefoucauld)
  • La gelosia ha da entrar nell’amore, come nelle vivande la noce moscata. Ci ha da essere, ma non si ha da sentire (Francesco Algarotti)
  • Il geloso è un fastidio per gli altri, ma è un tormento a se stesso (William Penn)
  • Colui che è geloso non è mai geloso di ciò che vede; ciò che immagina è sufficiente (Jacinto Benavente)
  • Come geloso, io soffro quattro volte: perché sono geloso, perché mi rimprovero di esserlo, perché temo che la mia gelosia finisca col ferire l’altro, perché mi lascio soggiogare da una banalità: soffro di essere escluso, di essere aggressivo, di essere pazzo e di essere come tutti gli altri (Roland Barthes)
  • Parlo della gelosia che svuota le vene all’idea che l’essere amato penetri un corpo altrui, la gelosia che piega le gambe, toglie il sonno, distrugge il fegato, arrovella i pensieri, la gelosia che avvelena l’intelligenza con interrogativi sospetti, paure, e mortifica la dignità con indagini, lamenti, tranelli facendoti sentire derubato (Oriana Fallaci)
  • Benvenuti nel meraviglioso mondo della gelosia. Con il prezzo del biglietto, si ottiene un mal di testa, un impulso quasi irresistibile a commettere un omicidio, e un complesso di inferiorità (JR Ward)
  • La gelosia è un mostro dagli occhi verdi che dileggia la carne di cui si nutre (William Shakespeare)
  • La gelosia è il drago in paradiso, l’inferno del cielo, e la più amara delle emozioni, perché associata con la più dolce (AR Orage)
  • Nella ricerca del tormento, nell’accanimento alla sofferenza, solo il geloso può competere con il martire. Eppure, si canonizza l’uno e si ridicolizza l’altro (Emil Cioran)
  • La gelosia, quando è arrabbiata, commette più crimini rispetto all’interesse e all’ambizione (Voltaire)
  • Non l’amore è cieco, ma la gelosia (Lawrence Durrell)
  • L’orecchio della gelosia ode tutte le cose (La Bibbia, apocrifi)
  • Chi non è geloso anche delle mutandine della sua bella, non è innamorato (Cesare Pavese)
  • Il geloso ama molto, però chi non lo è ama meglio (Molière)
  • La gelosia afferma il proprio amore, ma indebolisce quello dell’altro (Gerhard Uhlenbruck)
  • Gelosia, quel drago che uccide l’amore con il pretesto di mantenerlo in vita (Havelock Ellis)
  • Chi geloso vive, cornuto muore (Proverbio)

un selfie di tanti ragazzi ammassati su un prato tutti i visi sono proiettati verso la fotocamera

Aforismi e citazioni sull'Amicizia e sugli Amici

In ogni tempo sono state scritti sull’amicizia trattati e pagine, sono stati espressi pensieri ed aforismi. Ma quanto ne sappiamo? L’amicizia resta un mistero come l'amore a cui è affine. Qui di seguito una ampia selezione sull'amicizia e sugli amici.

  • Ma quando penso a te, mio caro amico, ciò che era perduto è ritrovato, e ogni dolore ha fine (William Shakespeare)
  • Molte persone entreranno ed usciranno dalla tua vita, ma soltanto i veri amici lasceranno impronte nel tuo cuore (Eleanor Roosevelt)
  • Sono gli amici che puoi chiamare alle quattro del mattino, quelli che contano (Marlene Dietrich)
  • Quando due amici si comprendono completamente, le parole sono soavi e forti come profumo di orchidee (Lao Tzu)
  • Ogni amico rappresenta un mondo dentro di noi, un mondo che non sarebbe eventualmente nato senza il suo arrivo, ed è solo grazie a questo incontro che nasce un nuovo mondo (Anaïs Nin)
  • L’amicizia nasce nel momento in cui una persona dice ad un’altra: “Cosa? Anche tu? Credevo di essere l’unica” (Clive Staples Lewis)
  • Solo i veri amici ti diranno quando il tuo viso è sporco (Proverbio siciliano)
  • Tutti sentono quello che dici. Gli amici ascoltano quello che dici. I veri amici ascoltano quello che tu NON dici (Dave Matthews Band)
  • Non camminare dietro a me, potrei non condurti. Non camminarmi davanti, potrei non seguirti. Cammina soltanto accanto a me e sii mio amico (Albert Camus)
  • Una sola rosa può essere il mio giardino… un solo amico, il mio mondo (Leo Buscaglia)
  • Alcune persone si rifugiano in chiesa; altre nella poesia; io nei miei amici (Virginia Woolf)
  • L’antidoto contro cinquanta nemici è un amico (Aristotele)

infografica del ciclo produzione - utilizzo - recupero - nell'economia circolare non ci sono rifiuti

Economia Circolare

Sostantivo

Etimologia

La locuzione Economia Circolare è stata derivata dali omonimi meccanismi presenti in alcuni organismi viventi in cui le sostanze nutrienti sono elaborate e utilizzate, per poi essere reimmesse nel ciclo biologico. I sistemi economici secondo l’economia circolare, dovrebbero imitare questo concetto di "ciclo chiuso" o "rigenerativo".
L’idea è nata nel 1976 in una rapporto presentato alla Commissione europea, dal titolo "The Potential for Substituting Manpower for Energy" di Walter Stahel e Genevieve Reday. Le applicazioni pratiche dell’economia circolare fanno però capolino, concretamente, su sistemi moderni e su processi industriali, solo negli anni '70.

Significato

L'Economia Circolare è un sistema economico pensato per essere autonomo che gioca con due tipi di flussi di materiali, quelli biologici, in grado di essere reintegrati nella biosfera, e quelli tecnici, destinati ad essere rivalorizzati senza entrare nella biosfera.
Ponendosi come alternativa al classico modello lineare, l’economia circolare promuove una concezione diversa della produzione, del consumo, dell'energia, dei beni e dei servizi. Tanto per cambiare l’Olanda può essere considerata la culla dell’economia circolare.

Principi Fondamentali

L'economia circolare si fonda su tre pilastri:

  1. Riscoprire i giacimenti di materia scartata come fonte di materia, limitando quanto possibile il processamento.
  2. Fine dello spreco d’uso del prodotto (unused value), prima ancora di essere scartato.
  3. Fermare la morte prematura della materia.

Una piattaforma interattiva europea per lo scambio di documenti e buone pratiche

La Commissione europea ha lanciato un nuovo sito web per l’economia circolare che funge da luogo di incontro virtuale di tutti gli stakeholder, in cui interagire per rafforzare lo scambio di informazioni, best practice e knowledge sul tema.

La piattaforma permette di cercare esempi, interagire con altre parti interessate e condividere le proprie buone pratiche ed eventi sull’economia circolare.

È possibile caricare la propria iniziativa e/o attività compilando il seguente modulo online.

Maggiori informazioni sulla piattaforma sono disponibili al seguente link.

Web Traffic (solo Italia)

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