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Detti latini

Detti latini

Nel passato conoscere le risposte era prerogativa di Saggi e Iniziati, rigorosamente vincolati al segreto, eppure esiste un filo d'oro che collega tutte le civiltà e che ha permesso di portare fino ai tempi attuali gli insegnamenti dell'antica Saggezza, che comprendono le risposte alle domande primordiali che ogni uomo che comincia a sollevarsi dalla massa bruta, si pone nel suo intimo più profondo: chi siamo? da dove veniamo? dove andiamo?

Intere scuole di filosofia hanno tentato, e ancora lo fanno, di proporre risposte, varie e articolate come le differenze di carattere degli uomini, noi tenteremo di trasmetterle in questa rubrica.

un busto del personaggio labbra sottili, segni zigomatici ai lati del naso, capelli ricci e folti, barba a pizzo

Plutarco

(45 dopo Cristo - 127 avanti Cristo)
Plutarco è stato un biografo, scrittore, filosofo e sacerdote greco antico, vissuto sotto l'Impero Romano: ebbe anche la cittadinanza romana, e ricoprì incarichi amministrativi. Studiò ad Atene e fu fortemente influenzato dalla filosofia di Platone.

Versione Latino

Audacter calumniare, semper aliquid haeret

Analisi del testo

Calunnia senza timore: qualcosa rimane sempre attaccato

Questa sentenza è citata da Francesco Bacone (da De dignitate et augmentis scientiarum, 8,2,34) ed è un'applicazione della persistenza e immortalità della vox populi, ancorché costituita di mera calunnia, e dell'impossibilità che essa perisca completamente.

Sesto Aurelio Properzio

disegno del profilo del persoaggio capelli ricci molto corti viso triangolare fronte alta naso pronunciatoSesto Aurelio Properzio è stato un poeta romano.
(50 avanti Cristo - 15 avanti Cristo)

Versione latino

Et veniunt ederae sponte sua melius, surgit et in solis formosior arbustus antris, et volucres nulla dulcius arte canunt

Analsi del testo

L'edera viene meglio senza essere coltivata e il corbezzolo cresce più bello nelle grotte solitarie e il canto degli uccelli è più dolce se manca di artificio

A volte è meglio lasciare andare le cose per come devono andare, soprattutto quando si lascia fare alla natura.

Gaio Giulio Fedro

busto in marmo del persoaggio capelli ricci viso tondo barba ricciaGaio Giulio Fedro è stato uno scrittore romano, autore di celebri favole, attivo nel I secolo. Fedro rappresenta una voce isolata della letteratura: riveste un ruolo poetico subalterno in quanto la favola non era considerata un genere letterario "alto" anche se possedeva un carattere pedagogico e un fine morale.
(20-15 avanti Cristo - 51 dopo Cristo)

Versione latino

Virtutis expers saepe verbis suam virtutem iactat: fallit ignotos, notorum derisum suscitat

Analsi del testo

Chi manca di valore, e tuttavia esalta le sue opere,inganna chi non lo conosce, ma viene deriso da chi sa valutarlo

È la morale derivata dalla favola: "L’Asino e il Leone alla caccia"
In questa favola l’asino spaventa con i suoi fortissimi ragli le fiere per farle prendere dal Leone. Ad impresa finita, l’asino chiede quale impressione gli abbiano fatto i suoi ragli. "Terribile! - rispose il leone - se non avessi saputo chi eri, sarei fuggito anch’io!".

Publilio Siro

busto in marmo del persoaggio capelli ricci viso tondo barba ricciaScrittore e drammaturgo romano
(78 avanti Cristo - 31 avanti Cristo)

Versione latino

Ames parentem si aequus est, aliter feras

Analsi del testo

Ama il padre se è giusto, se non lo fosse sopportalo

Al di là del rispetto dovuto ai genitori, alle persone più anziane di noi, il padre rappresenta l'autorità. È necessario essere indipendenti, liberi, adulti e capaci di scegliere da soli, ma rispettando il padre e l'autorità in genere perché è l'unico modo per sentirsi accettati dai nostri pari e dall’altro sesso.

Tito Livio

busto in marmo del persoaggio viso triangolare scavato in testa una kippahTito Livio, il cui cognome è sconosciuto, è stato uno storico romano, autore di un'opera monumentale sulla storia di Roma, gli Ab Urbe Condita libri CXLII, dalla sua fondazione fino alla morte di Druso, figliastro di Augusto nel 9 avanti Cristo.
(59 avanti Cristo - 17 dopo Cristo)

Versione latino

Nihil tam inaestimabile est quam animi multitudinis

Analisi del testo

Niente è tanto imprevedibile quanto il giudizio della folla

Ai giorni d'oggi si tende a non ascoltare questa verità che viene dalla saggezza del passato, anzi c'è qualcuno che vorrebbe decidere le sorti secondo il volere della folla. In realtà inganna se stesso; come fece Ponzio Pilato, rifugge le responsabilità e si rimette al volere dell'imprevedibilità, ed infatti la folla, come volevasi dimostrare sceglie Barabba. Ponzio Pilato però ne era cosciente ed officiò la cerimonia del lavaggio delle mani.

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