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Che vuol dire?

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Il dizionario della lingua italiana è costituito da più di 160.000 parole (con quelle tecniche e di ambiti specialistici si sale ad oltre 250.000 parole); una tale ricchezza di contenuti permette di classificare le parole in base a differenti criteri tra cui quello legato alla difficoltà di comprensione. Una parola difficile è un termine particolarmente complicato che mette alla prova la bravura e la cultura di chi tenta di individuarla.

Questa rubrica darà soddisfazione ai tuoi dubbi sulle parole difficili o insolite. Inviaci una richiesta specifica, la risposta sarà pubblicata.

La cultura a portata di mano

Immanente

Etimologia

Dal latino: immanens - entis participio presente derivato di "immanere" rimanere dentro.

Significato

Che rimane dentro, inerente a qualcosa, insito, interno, connaturato, congenito.
Altra definizione di immanente è che fa parte del reale. Immanente è anche che fa parte della cosa stessa, che non sussiste fuori di essa.
Immanente è un concetto filosofico metafisico che si riferisce alla qualità di ciò che è immanente, ossia ciò che risiede nell'essere, ha in sé il proprio principio e fine e, facendo parte dell'essenza di un soggetto, non può avere un'esistenza da questo separata.

Sostantivi

Immanentismo: è sistema filosofico fondato sul rifiuto dell'esistenza di una realtà trascendente. Immanentismo è anche indirizzo cattolico, all'interno del modernismo, che riconduce l'esperienza religiosa a un'intima esigenza dell'uomo, pur ammettendo la realtà trascendente di Dio.
Immanentista: è seguace dell'immanentismo.
Immanentistico: è proprio dell'immanentismo, dell'immanenza.
Immanenza: è un concetto filosofico metafisico che si riferisce alla qualità di ciò che è immanente, ossia ciò che risiede nell'essere, ha in sé il proprio principio e fine e, facendo parte dell'essenza di un soggetto, non può avere un'esistenza da questo separata.

Verbo

Immanere: è permanere, essere qualità costante e sostanziale di qualcosa: il calore immane a ogni forma di vita.

Sinonimi

Attuale, concreto, presente, insito, interno, connaturato, congenito, intrinseco.

Contrari

Trascendente.



Emerotèca

Dal greco: emèra = "giorno", e tèke = "custodia" (Si sarebbe dovuto dire, più propriamente, «efemeroteca», da efemerìs = "giornale" ma il termine errato è ormai entrato nell'uso corrente)

Significato

L'emeroteca è una raccolta di giornali, riviste e pubblicazioni periodiche nelle biblioteche pubbliche per consultazione e lettura.
Offre, con diverse modalità, l'accesso ad un servizio di catalogazione e consultazione di giornali, riviste e periodici; colleziona giornali, archiviando riviste specialistiche e fornendo così spunti di ricerca alle comunità scientifiche, in modo da garantire la possibilità di mantenersi aggiornate sui progressi nei loro rispettivi campi d’interesse.
Tali pubblicazioni sono rivolte per lo più a ricercatori, docenti e studenti universitari. Un'emeroteca è dedita anche alla raccolta dei più comuni quotidiani (permettendo così di preservare la memoria collettiva di un passato più o meno recente) ed ha per scopo quello di "far sì che l'effimera cronaca diventi Storia".

Crittografìa (o criptografìa)

Etimologia

Termine coniato da G. Selenus (1624) composto da due parole greche:"kryptós" nascosto, e "graphía" scrittura. Sostantivo.

Significato

E' la branca della crittologia che tratta delle "scritture nascoste", cioè dei metodi per rendere un messaggio offuscato in modo tale da non essere comprensibile/intelligibile a persone non autorizzate a leggerlo.
Un tale messaggio si chiama comunemente crittogramma e le tecniche usate tecniche di cifratura.

  1. Crittografia come scrittura segreta: cioè tale da non poter essere letta se non da chi conosce l’artificio usato nel comporla; mediante scrittura invisibile, cifrata, convenzionale.
  2. Crittografia come insieme di teorie (manuali, meccaniche o elettroniche) che permettono di cifrare un testo in chiaro.
  3. In enigmistica: tipo di rebus letterale.
  4. Per estensione: scritto o testo oscuro di non facile interpretazione.
Sostantivo

Crittografo: esperto di crittografia. Macchina che traduce un testo in chiaro in un testo cifrato e viceversa.

Sinonimi

Cifra, codice, crittogramma.

Spasmòdico

Dal greco: spasmòdes; aggettivo derivato da "spasmòs" = spasmo.

Significato
  1. Dolore intenso provocato da spasimi che paralizzano le membra.
  2. Per estensione, locuzione che indica una grande tensione nervosa ed emotiva come ansia, attesa, desiderio spasmodico.
  3. In medicina, talvolta per indicare una persona spastica.

Della stessa radice
Avverbio: spasmodicamente
Spasmo o spasimo, dolore lancinante
Verbo, spasimare, essere in preda a spasimi
Spasimoso, che dà o mostra dolore
Spasimante, innamorato, corteggiatore; si è accorta di avere uno spasimante
Spastico, caratterizzato da spasmo, paralisi spastica

Sinonimi
  1. (Dolore) lacerante, lancinante, straziante; acuto, forte, intenso, penetrante.
  2. (Tensione nervosa) affannoso, angoscioso, febbrile, frenetico, penoso, smanioso.
Contrari
  1. (Dolore) leggero, lieve, smorzato; impercettibile.
  2. (Tensione nervosa) calmo, disteso, sereno, tranquillo.

 

Patògeno

Dal greco: pathògheno, composto da "patho" = malattia, e "gheno" = insorgenza, nascita

Significato

Aggettivo. In medicina, malattia che determina o ha la capacità di provocare fenomeni morbosi: agenti, batterî, germi patogeni; potere patogeno. Con riferimento ai microrganismi patogeni (batteri e virus), c’è da evidenziare che essi si sviluppano solo in animali a sangue caldo (circa 37 °C), possono sopravvivere per un certo tempo anche in ambiente esterno, tuttavia sono soggetti ad un relativamente rapido processo di scomparsa. I microrganismi patogeni sono prodotti, oltre che da individui malati, anche dai cosiddetti portatori sani, che cioè non presentano alcun sintomo apparente di malattia. 

Della stessa radice

  • Patogènesi: il meccanismo secondo cui si instaura un processo morboso.
  • Patologico: trattare delle malattie o delle passioni.
  • Patologia: Lo studio dei problemi relativi alle malattie dell’uomo (p. umana) e degli animali (p. veterinaria)
  • Patogenicità: la capacità di indurre un processo morboso; lo stesso che potere patogeno.
  • Patòlogo: studioso di patologia.
  • Fitopatologo: studioso delle malattie delle piante.

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