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Lo sapevi che?

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Piccole e Grandi curiosità, pillole di Cultura, qualche volta una piccola lista di cose che è meglio sapere prima di affrontare la giornata. Una rubrica "quasi" quotidiana... per non farsi mai trovare "impreparati".

Malpensa: Iniziata la guerra elettronica tra stato e cittadini - Varese, Milano

Ci sono persone che si affaticano a definire i "velOk" illegali e lo sono perché non sono omologati e non sono omologabili. Nessun aggeggio elettronico "autonomo" che "contesta violazioni" è "legale" in italia e in quasi tutto il mondo. 
Ora si sta superando il limite, a malpensa siamo alla guerra elettronica.

Primo piano di gomma da neve con caratteristico intaglio che forma palettine riscaldanti

Dal 1° novembre 2013, per tutti i veicoli a motore, è entrato in vigore l'obbligo di catene a bordo o l'utilizzo di pneumatici invernali (da neve) su alcuni tratti della rete stradale della Lombardia, maggiormente esposti al rischio di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio durante la stagione invernale (su alcuni tratti delle strade statali alpine) mentre da oggi entrerà in vigore l'ordinanza della Provincia sulle strade di competenza.

il logo dell'iniziativa i baffi e il nastro bluett

Movember, parola in cui potreste già esservi imbattuti online (o potrete farlo presto: in cinque giorni è diventato per un po' la prima parola nei Twitter Trends). Concretamente, è un mese in cui gli uomini che aderiscono alle iniziative Movember, chiamati i «Mo bro» cioè «fratelli di baffo», si fanno crescere i baffi per raccogliere fondi e sensibilizzare su alcune patologie che colpiscono gli uomini, come il cancro alla prostata e ai testicoli. Il nome Movember viene dalla fusione delle due parole inglesi, "november" e "moustache" (novembre e baffi). L'iniziativa è nata nel 2003, ideata da quattro amici di Melbourne, in Australia: negli anni è diventata sempre più popolare e ha trovato testimonial famosi e sponsorizzazioni di importanti marchi che si occupano di prodotti o cose per uomini.

Lo Sapevi Che: la fibra ottica è più lenta dei cavi di rame?

Prima di tutto, da tecnici, vogliamo fare una premessa: le caratteristiche in gioco sono diverse, quindi fibra e rame non si possono comparare! Tuttavia questa è una scusa per parlarne, perché troppo spesso si sente parlare di fibra a sproposito: per esempio per l'ultimo miglio.

(meglio sarebbe parlare di «capienza» il termine tecnico è in inglese «throughput» meglio ancora dovrebbe essere -se vogliamo fare i pignoli- «goodput») 

In una tecnologia per telecomunicazioni, oltre al fattore velocità c'è un altro fattore -a volte ancora più importante- da considerare, il «passo di rigenerazione».

Con qualsiasi tecnologia di collegamento, sarà necessario l'utilizzo di uno o più ripetitori per rigenerare il segnale quando questo viene trasmesso per lunghe distanze. In pratica per limiti tecnologici -lunghe tratte- vengono realizzate con segmenti di cavo "intervallati" da una apparecchiatura che permette di proseguire per un'altra tratta.

Ovviamente velocità e passo di rigenerazione sono legati assieme, con tutte le tecnologie, più è alta la velocità, più la tratta sarà breve. Quando  è necessario ottenere un goodput più elevato si utilizzano più cavi.

Ora dovreste avere i parametri minimi per comparare rame e fibra. Con la fibra attualmente si arriva a 10Gbps mentre con il cavo si superano i 100Gbps; tuttavia mentre il passo di rigenerazione della fibra è dell'ordine delle decine di Km, quello del cavo è dell'ordine del centinaio di metri.

Il collegamento Germania - USA e quello Olanda - USA è stato realizzato con un cavo sottomarino, nessuno si sognerebbe di utilizzare rame per un collegamento di questo tipo, si è -giustamente- scelto di abbassare la velocità -in modo da aumentare il passo di rigenerazione- trasmettendo contemporaneamente su più fibre. Inoltre sono state prodotte -per l'occasione- dei cavi speciali, normalmente le fibre vengono prodotte su un rocchetto da 3Km, per questo collegamento trans-oceanico sono state utilizzate tratte da decine di Km. Parlando di costi, ogni giuntura (solo la giuntura) -oggi- costa centinaia di migliaia di euro.

Ecco l'indirizzo della mappa aggiornata dei cavi sottomarini del mondo

A proposito di euro -piccola parentesi per il costo- si dice che la fibra costi meno del rame, non è vero! Per un collegamento -per strada- si devono usare fibre in vetro, il costo di connessione è 150€ a giuntura, cioè un cavo -> 2 giunture -> 300€. Altra questione la fibra da interno, 50€ a giunzione, per il cavo siamo a 12€ compreso il rigeneratore. Qualcuno dirà per tratte lunghe conviene la fibra! Vero!

Concludiamo affermando -udite udite- che per le dorsali, specialmente quelle trans-continentali, è necessaria la fibra, per le dorsali interne si può usare rame o fibra, per l'ultimo miglio è necessario il rame.

Infine per dovere di cronaca, vi anticipiamo che un recentissimo studio dell'Università della California del Sud, portato avanti dal professore Alan Willner, ha dimostrato che con un particolare espediente da applicare su un cavo di fibra ottica, si riuscirebbero a trasmettere dati ad una velocità pari a 2,5Tbps.

Secondo la ricerca infatti, semplicemente attorcigliando -letteralmente- le onde del visibile, come avviene con le onde radio, si otterrebbe la trasmissione multicanale su una singola fibra. Basato su un'intuizione di circa vent'anni fa, lo studio è stato dimostrato apertamente su un metro di fibra, sfruttando moderne e recenti tecnologie.

una donna fuma

Fumare fa male, ormai lo sappiamo. Ma una ricerca recente ha anche messo in evidenza come il nostro cuore, dopo aver smesso di fumare, torni ai livelli di rischio di un non fumatore.

Nella foto della fuffa sul pavimento

Cominciamo col dire che fuffa è un nome comune di cosa femminile, ed ha come plurale fuffe.

I più non ci crederanno ma esiste anche l'equivalente in Inglese fluff, Ungherese puha e persino Giapponese fuwafuwa.

Una valle con rilievi vicini e in lontananza cime più alte, in primo piano delle casette

Trepalle (Trepall in lombardo) è una frazione di Livigno. Con i suoi 2.069 m d'altitudine è considerato il secondo centro abitato più alto d'Europa, dopo Juf in Svizzera (2126m s.l.m.).

Trepalle, oltre a essere la parrocchia più alta d'Europa, è anche uno dei luoghi più freddi in Italia in inverno: infatti qui si registrarono 45 gradi sotto zero nel febbraio del 1956, che fu la temperatura più bassa registrata in territorio italiano in epoca moderna, prima di esser stato superato da Busa di Manna con 47 gradi sotto lo zero, il 18 dicembre 2009.

Negli anni cinquanta Trepalle ebbe come parroco don Alessandro Parenti, un controverso prete dalla forte personalità. A lui si ispirò Giovannino Guareschi dapprima per la sceneggiatura del film Gente così, poi per la figura di Don Camillo. (wikipedia)

Gli abitanti di Trepalle si chiamano Trepallini.

Lombardia: si ricorda che da domani inizia il fermo dei veicoli inquinanti

A tutela della qualità dell'aria Regione Lombardia ha disposto limitazioni permanenti alla circolazione dei mezzi più inquinanti, nel periodo dal 15 ottobre al 15 aprile di ogni anno. Il fermo è in vigore dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30.

Tutte le informazioni sul sito della regione...

una mano che con la pinzetta raccoglie un francobollo da un raccoglitore

Dopo l’emissione del primo francobollo al mondo (il Penny Black nel 1840), i francobolli sono diventati tra gli oggetti da collezione più desiderati nel mondo. I francobolli non sono collezionati solo per il valore storico e culturale, ma anche come investimento. Alcuni sono di valore grazie ad errori di stampa, altri per via della loro breve vita o per la rarità. I nostri esperti di francobolli hanno condiviso la lista dei 10 francobolli più costosi al mondo e spiegato perché ognuno di essi è così prezioso guardiamo assiame la classifica...

Un altro pericolo dalla Cina: Hello Kitty compie quarant’anni e lancia sul mercato un soft drink

Sono passati quasi quarant’anni da quando, nel 1974, Shintaro Tsuji ha presentato al mondo Hello Kitty, la gattina dalla faccia rotonda che oggi è uno fra i licensing di maggiore successo. Sanrio, l’azienda che gestisce l’icona, è cresciuta fino a diventare una realtà con un giro d’affari di quasi 900 milioni di dollari che quest’anno ha raddoppiato il proprio valore. Le azioni sono cresciute di più del 38% messo a segno dal Nikkei 225. Il suo fondatore, oggi 85enne, è entrato nella classifica dei miliardari di Bloomberg. Secondo Ted Bestor, direttore del Reischauer Institute di studi giapponesi ad Harvard, “Hello Kitty è il marchio di franchising più riconoscibile”. Il programma di licensing abbraccia un’ampia serie di aziende e prodotti: da Walmart a Zara e Swarovski che vende riproduzioni della nota gattina oltre 60mila dollari. E poi ancora: Hello Kitty compare su custodie per cellulari, tazze da caffè, contenitori per le lenti a contatto, preservativi e vibratori. Per Shintaro Tsuji, tutto fa business e il patriarca non si scandalizza di nulla. 

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