NiceDie.it

Affronta la tua giornata con una sana risata
Lo sapevi che?

Lo sapevi che?

Piccole e Grandi curiosità, pillole di Cultura, qualche volta una piccola lista di cose che è meglio sapere prima di affrontare la giornata. Una rubrica "quasi" quotidiana... per non farsi mai trovare "impreparati".

"I don't know how to knock" scritto con le k mozzate

Gli italiani all'estero si riconoscono sempre, dice qualcuno. Amano gli abiti di marca, il loro tono di voce è sempre un po' più alto della media, non esitano a cercare pizza e lasagne anche nella più remota isola in mezzo all'oceano.

A parte gli stereotipi, se volete essere sicuri di passare inosservati quando parlate inglese, o, ancora meglio, vi siete messi in testa di voler essere scambiati per britannici, preparatevi a smussare alcuni angoli e a dire addio ad alcuni errori... tipicamente italiani.

Un quadro astratto i pianeti che formano un turbine e sullo sfondo la tavola dei segni

Si dice Astrologi.

Astròlogo

Astròlogo (anticamente e popolare stròlogo e stròlago) singolare maschile (femminile -a, non comume) [dal latino astrolŏgus, greco ἀστρολόγος] (plurale maschile -gi, femminile -ghe).

Significato

Cultore di astrologia; chi fa oroscopi o previsioni fondate sull'astrologia; con uso figurato, è comune nella frase esclamativa "crepi l'astrologo!", a proposito di chi predice sciagure; Anticamente (solo anticamente), come già in greco e in latino, anche sinonimo di astronomo.

Polemica

Anche i vocabolari - e non solo quelli meno conosciuti - sbagliano. Dopo le troppe parole che derivano dal francese anche errori che definire grossolani è un complimento. I vocabolari dovrebbero essere tutti concordi, dando così alla lingua quella "omogeneità" di cui c'è bisogno allontanando lo spettro dell' "anarchia linguistica".

Regola dei nomi che finiscono in -co e -go

Se i predetti sostantivi hanno l'accentazione sulla terzultima sillaba (accento che si "legge" ma non si segna), ossia se sono parole così dette sdrucciole, faranno il plurale in -ci e -gi: canonico, canonici; astrologo, astrologi. Se, invece, sono parole piane, hanno cioè l'accento tonico sulla penultima sillaba, faranno il plurale in -chi e -ghi: buco, buchi; mago, maghi.

Eccezioni

Non mancano, naturalmente, delle eccezioni a questa "regola", basti pensare ad "amico" che pur essendo una parola piana fa il plurale "amici" e non "amichi"; oppure al "valico" che fa "valichi" e non "valici". Non è il caso di Astrologi.

disegno di un grosso albero spostato sulla sinistra

Abbracciare gli alberi, un'idea della "hippy generation" molto criticata. Ora qualcuno ha provato a spiegare pseudo-scientificamente che: contrariamente alle credenze popolari, toccare un albero rende più sani. Per stare meglio non importa neppure toccarlo, l'albero: il solo essere nelle sue vicinanze ha lo stesso effetto. Parola di Matthew Silverstone, autore del saggio "Blinded by Science", [Bendati dalla scienza ufficiale]. Tesi: tutto vibra, dal nucleo di un atomo alle molecole del nostro sangue e del nostro cervello. Suoni, piante, animali. Fino allo spazio esterno.

Cravatta Smart Casual Sbarazzino ma Formale ed Elegantissimo

Il Dress Code non è altro che il codice presente negli inviti che una volta interpretato bene ci permetterà di non arrivare vestiti inadeguati ad un evento. 

Seguire le regole del dress-code richieste nell'invito stesso ci rende la vita più semplice e ci permette di sentirci più sicuri.

Abbiamo notato che però c'è un po' di confusione da parte di chi predispone gli inviti: la parola "code" significa che la cosa è codificata, cioè non si può scrivere quello che si vuole. Neanche "Abito Elegante". Altro errore che notiamo spesso è che se non c'è l'indicazione "obbligatorio" è da intendere "consigliato".

Gli invitati invece devono fare attenzione ai due rischi più comuni: l'abbigliamento "sotto tono" o, al contrario "l'overdress", ovvero un vestiario molto più elegante del dovuto.
Vediamo assieme il codice e i vari significati sia per le donne che per gli uomini.

attori in maschera in posizioni straneI cavalieri di Aristofane - scena del coro.

Come trovare il leader giusto? Il problema se lo pone anche Aristofane nella sua commedia I Cavalieri (424 a.C.). Se lo pone alla maniera sua, da quel genio della comicità che era. La situazione è questa: Atene è nelle grinfie di un demagogo corrotto e ignorante. Egli tiene in ostaggio il Popolo -Demos- che Aristofane rappresenta come un vecchio rimbambito, bisbetico e credulone. Il personaggio del demagogo è costruito sulla figura di Cleone, che governò Atene per alcuni anni dopo la morte di Pericle nel 430 a.C. Cleone non era probabilmente così rozzo come lo rappresenta Aristofane. Ma al poeta piaceva dipingerlo così e -tramite l’invenzione comica- trasmetterci il suo apologo sulla democrazia.

Decine e decine di autorevoli studi non sono stati in grado di identificare un'unica relazione, sempre valida, tra uguaglianza (o equità) e crescita.

Per questa ragione stupisce come invece nel dibattito politico e sindacale di questi tempi, la crescita e l'equità vengano sistematicamente contrapposte, come se dovessimo compiere una scelta, come se la politica debba privilegiare l'una o l'altra. In effetti, sono esistiti certamente -e potranno esistere in futuro- dei momenti nella vita delle nazioni in cui si poteva perseguire solo uno dei due obiettivi, essendo costretti a sacrificare l'altro: ma non certo nell'Italia di oggi.

La sentenza della Corte Costituzionale è arrivata (numero 35 del 2015) ed è una bomba megagalattica: le nomine dei funzionari dell'Agenzia delle Entrate sono “nulle”. Normalmente sarebbero “inesistenti” gli atti firmati da dipendenti che non avevano il diritto di ricoprire le loro cariche. Di conseguenza sarebbero  “inesistenti” anche tutte le cartelle Equitalia che derivano dagli atti firmati dai suddetti funzionari.

un bosco di aranci un angioletto che sferra una freccia persone che ballano al centro lei una donna che interpreta la primaveraDipinto di Sandro Botticelli "La Primavera"
conservato alla 
Galleria degli Uffizi di Firenze

Rinnovamento e fertilità, avvento della vita e resurrezione della natura: sono le caratteristiche dell'arrivo della primavera secondo le culture pagane e altre antiche tradizioni. Arrivano giornate più lunghe e calde, e così arrivano forza e calore. Una stagione il cui inizio coincide con l'equinozio (da latino æquinoctium, ovvero "notte uguale" perché la sua durata sarà uguale a quella del giorno), il fenomeno astronomico che contrariamente a quello che abbiamo imparato alle scuole elementari può cadere in tre giorni diversi (19, 20 e 21 marzo) e non soltanto il 21.

Per quanto riguarda la stagione, vi rimandiamo ad una ricerca su internet, invece con il nostro solito "taglio" pindarico esaminiamo la Primavera nell'arte e nelle tradizioni.

Scorciatoia Cognitiva

La scorciatoia cognitiva è una modalità di utilizzo della razionalità limitata attraverso la quale un soggetto si forma un'opinione mettendo insieme elementi diversi che hanno a che vedere con la sfera dell'emotività, del riconoscimento e della fiducia. Attraverso tale modalità, definita anche con il termine euristica, gli individui risparmiano risorse cognitive ma prendono comunque delle decisioni anche se queste non sempre sono le migliori.

Web Traffic (solo Italia)

Per il momento Oggi19
Ieri1042
Settimana Scorsa7762
Mese Scorso30720
Da Gennaio 20151595877

Google-PageRank Checker
Powered by CoalaWeb

Log in/Log out