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Enclave

Etimologia

Voce francese derivata di "enclaver" chiudere a chiave; dal latino inclavare derivato di "clavis" chiave.
sostantivo femminile.

Significato

Essendo una parola francese la pronuncia dovrebbe essere "aklàv", ma spesso viene citata per esteso come se fosse italiana.
L'enclave è un territorio o un terreno completamente chiuso all'interno di una proprietà altrui.
Nel linguaggio internazionale è un territorio chiuso entro i confini di uno Stato diverso da quello che ha la sovranità su di esso.
Campione è un'enclave italiana in territorio svizzero. Oppure può essere esso stesso uno Stato sovrano come ad esempio lo Stato Vaticano e San Marino, enclave che sono in territorio italiano.

Proverbio

Subtracto fundamento in aëre aedificare.

Costruire senza fondamento.

Fare castelli in aria.



Kate Moss

Data di nascita: 16 Gennaio 1974
Katherine Ann Moss detta Kate è una top model e stilista britannica, comparsa sulla copertina di oltre 300 riviste. Oltre che modella, Kate Moss è anche universalmente riconosciuta come icona della moda. Il suo stile le ha fatto ottenere numerosi riconoscimenti, fra cui quello del "Consiglio degli stilisti d'America" di essere inserita nella lista delle donne meglio vestite nel mondo.

Aforismi di Kate Moss

 

  • Da adolescente le mie tette erano la parte del mio corpo che odiavo di più. Ricordo che piansi per anni. Detestavo le foto dove ero in topless. Avrei fatto qualsiasi cosa pur di non dovermi mostrare così. Ora considero il nudo come uno strumento che conferisce potere.
  • Se sei te stessa, nessuno ti può copiare. Essere te stessa è quasi un atto di ribellione. 
  • Non c’è niente di meglio che sentirsi magre.
  • Mai lamentarsi. Mai dare spiegazioni.
  • Non mi piace farmi delle foto. Preferisco che me le scattino altri.
  • Mia madre, che faceva la barista, quando ho iniziato a fare la modella mi diceva: “Non puoi essere normale?”
  • "Amo stare comoda. Il comfort è qualcosa di essenziale per me perché passo la maggior parte del mio tempo indossando cose veramente scomode, perciò voglio solo scarpe basse o da ginnastica".
  • "Quand'ero molto piccola mia madre faceva fatica a tenermi vestita: mi piaceva troppo stare nuda!"
  • "Questo è quello che ho sempre voluto fare: recitare. Quand'ero piccola adoravo intrattenere le persone. Mi inventavo balletti, spettacolini. In pratica, amo la performance".
  • "Mi sono fatta un tatuaggio con scritto: 'Made in England' al di sotto del piede; rappresenta come mi sono sentita per molto tempo, una bambola più che una persona".

Gabriella Costa

(1952 – vivente), attrice italiana.

Aforismi di Gabriella Costa

  • Come sempre, quando si tratta di uomini è una questione di dimensione, non di qualità. 
  • Prima d'incontrare il principe azzurro, ci tocca baciare un sacco di rospi! 
  • Se una rondine non fa primavera, figurarsi se un coglione fa categoria. 
  • Beati gli umili, perchè saranno umiliati. Beati gli assetati di giustizia, perchè saranno giustiziati.
  • Adamo é lì nel paradiso terrestre con tutti i confort possibili ma sente che gli manca qualcosa a cui non riesce a dare un nome. Riesce però ad accostare …
  • “Noi ragazze da bambine abbiamo letto tutte 'Piccole donne' e 'Piccole donne crescono', mentre i maschi leggevano 'Zagor', 'Capitan Miki', 'Blek Macigno' eccetera. Pare invece che i maschi che da piccoli hanno letto 'Piccole donne' siano poi da grandi diventati stilisti.” 
  • Forse, ogni tanto, bisognerebbe proprio che qualcuno dei bambini che conosciamo – qualche maschietto bello sveglio di sette anni e sei mesi, qualche bambina curiosa e coraggiosa con gli occhi sempre spalancati sul mondo, stufi marci di sentirsi chiedere in continuazione:“Che cosa vuoi fare da grande? Dimmi che cosa vuoi fare da grande” – ci prendesse in disparte, e senza tanti giri di parole, guardandoci dritto negli occhi ci chiedesse:“Ma tu, piuttosto tu, si può sapere che cosa hai fatto tu, da grande? Che cosa ne è stato di quel senso di infinito che ti prendeva ogni anno, alla fine della scuola, davanti alla distesa sterminata di un’intera estate?Che cosa ne hai fatto dei sogni, ma quelli veri, quelli che contano: gli specchi da attraversare, i mondi alla rovescia, i paesi delle meraviglie, i rifugi segreti, gli amici immaginari, le carte magiche, i voli, tutte quelle cose che ti stanno dentro, e ti nutrono l’anima, e ti fanno sentire voluto bene da te…Che cosa ne hai fatto, tu, del tuo tempo?

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Mìmesi

Etimologia

Dal greco: mìmesis derivato di "mimèomai" imitare. Sostantivo femminile.

Significato

Nella filosofia di Platone è il rapporto di imitazione che intercorre tra le idee e le cose sensibili.
Dalla sua radice scaturiscono termini ben più consueti e precisi, quali il mimare, il mimetico, il mimetizzare.
Nell'estetica di Aristotele mimesi ha un significato di imitazione della forma ideale della realtà come compito ed essenza dell'arte.
Si può senz'altro dire che la mimesi sia una imitazione quasi perfetta e per rappresentare a fondo una realtà ed imitarla è necessario comprenderla nel profondo.

Sinonimi

Mimetismo, realismo, verismo.
Imitazione.

latine loqui

Publilio Siro

Levis est Fortuna: cito reposcit quod dedit.

La fortuna è leggera: presto rivuole ciò che ti ha dato.

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Magniloquènte

Etimologia

Derivato di magniloquenza, dal latino "magniloquentia" composta da "magnus" grande e da "loqui" dire, parlare.

Significato

Letteralmente: che parla o scrive con stile solenne e ricercato. Un oratore magniloquente, per lo più come giudizio negativo, ampolloso, ridondante, poco persuasivo; una descrizione pesante, magniloquente e noiosa.

Sinonimi

(Discorso, stile) enfatico, retorico, ampolloso, verboso, prolisso, ridondante.
Solenne, ricercato.

Contrari

Asciutto, stringato, succinto, lapidario, laconico, conciso.

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Maliardo

Etimologia

Derivato di malìa, dal latino "malus" cattivo, seguito dal suffisso tedesco peggiorativo "ardo".

Significato
  • Come sostantivo: mago maligno, ammaliatore.Tipo di incanto che si mescola col potere del fascino, specie magica; chi pratica l'arte di dominare le forze occulte della natura mediante magie e incantesimi.
  • Come aggettivo: che è capace di suscitare interesse e ammirazione. Donna maliarda: colei che pratica la magia, fattucchiera.
Sinonimi

Mago, malefico, stregone, negromante.
Affascinatore, ammaliatore, conquistatore, incantatore, malioso, seducente.

Racccolta di gaffe di personaggi famosi.   Parte prima.

  • Voglio salutare l'Istituto dei ciechi di Milano, so che mi stanno guardando. (Barbara d'Urso)
  • Adesso andiamo a vedere un summit. Un sommario, un summit. È la stessa cosa no? (Alba Parietti)
  • Ahi ahi ahi, signora Longari: mi è caduta sull'uccello. (attribuita a Mike Bongiorno)
  • [Spiegando in un programma sportivo la sua passione per il calcio] Io non posso vivere senza il cazzo. (Antonella Clerici)
  • [Famosa gaffe riferita alla Triade Giraudo-Moggi-Bettega] Quei tre mi ricordano Caino e Babele. (Lapo Elkann)
  • Vedo un sorriso come nemmeno Giotto seppe fare alla Gioconda. (Maria Teresa Ruta)
  • Forse lei è abituato a parlare con i suoi connazionali. Faccio un esempio: un noto pilota finlandese di Formula Uno, mi sembra che si chiami Rikkionen. (Gianluca Buonanno)
  • Accardi era claudicante a un labbro. (Giuseppe Marchioro)
  • Alla mia squadra manca ancora quel quiz per vincere. (attribuita a Carlo Parola)
  • Attenti a non travasare quello che vi ho detto. (attribuita a Pietro Anastasi)
  • Bisogna credere nella forza delle idee e soprattutto portarle avanti con i piedi. (Nicola Calathopoulos)
  • C'è spazio per la penetrazione di Penev. (Sandro Piccinini)
  • E mister Trap prende appunti sul suo tacchino. (Bruno Pizzul)
  • Ma si sa: quando il lupo non arriva all'uva dice che è amara... (Antonio Conte)
  • [A Parigi chiedendo un limone al cameriere] Per favore vorrei del citroen. (attribuita a Pietro Anastasi)
  • Sono completamente d'accordo a metà con il mister. (Luigi Garzya)
  • [Altobelli prima di una partita di beneficenza] È veramente un onore fare qualcosa per questi bambini baciati in fronte dalla sfortuna.
  • [Enrico Ameri] Fino a questo momento, dobbiamo dirlo... e non sappiamo se dirlo ma ve lo diciamo perché ormai ve lo abbiamo già detto...
  • [Alla radio negli anni Cinquanta] Ed ora, gentili ascoltatori, trasmettiamo, di Richard Wagner, la Cacata delle Walchirie. (Corrado Mantoni)

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Etopèa o etopèia

Etimologia

Dal greco: ethopeiia, composta da "èthos" carattere e "poièin" fare, creare.

Significato

Etopèa significa descrizione vivace del carattere, dei costumi morali di un personaggio.
Perr esempio, può essere la descrizione di un giornalista che ci propone una biografia di un personaggio politico soffermandosi soprattutto sulle capacità e sulla bontà della persona meritevole di essere votata; in questo caso appunto viene messo in risalto, più che il programma elettorale, la parte etica del politico.

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