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Una classica colonna di boy scout in cima il

Scout

Aggettivo maschile e femminile invariato, Inglese - Pronuncia: skàut.

Etimologia

Il termine scout deriva dal latino auscultāre = "ascoltare", "tendere l'orecchio" diventato escŭltare in latino popolare.

Significato

Con il termine scout vengono generalmente indicate le persone appartenenti al "movimento scout", fondato da Robert Baden-Powell.

Curiosità

Il fondatore del movimento nacque con il nome Robert Stephenson Smyth Powell, ma quando aveva 12 anni sua madre cambiò il cognome di famiglia da Powell in Baden-Powell, e lui di conseguenza divenne Robert Stephenson Smyth Baden-Powell. Nel 1929 venne nominato Pari del Regno Unito, e scelse il titolo di Lord Baden-Powell of Gilwell. Il suo nome completo di tutti i titoli è Lieut. General Sir Robert Stephenson Smyth Baden-Powell, 1st Baron Baden-Powell of Gilwell, OM, GCMG, GCVO, KCB.

Il simbolo di tutti gli Scout è il Giglio. Il Giglio Scout ha tre parti, corrispondenti ai tre impegni della Promessa scout. Contiene due stelle (Legge e Promessa), ognuna con cinque punte, che simboleggiano i dieci punti della Legge scout. Le guide usano il Trifoglio al posto del Giglio.

Altri significati del termine scout
  1. Il termine scout è largamente utilizzato nell'ambito militare per indicare diversi velivoli e autoveicoli esempio: Sopwith Scout (aereo da caccia biplano monoposto prodotto dall'azienda britannica Sopwith Aviation Company); Westland Scout (elicottero leggero utility monoturbina prodotto dall'azienda britannica Westland Helicopters impiegato diffusamente dagli anni sessanta). Humber Scout Car (veicolo corazzato prodotto in Gran Bretagna durante la seconda guerra mondiale).
  2. Il termine scout è utilizzato anche in ambito Astronautico: Vettori Scout (famiglia di razzi vettore statunitensi progettati per lanciare piccoli satelliti artificiali e metterli in orbita attorno alla Terra); Mercury-Scout 1 (satellite artificiale della NASA).
  3. Talent scout è la persona che ha il compito di individuare talenti da lanciare sul mercato.
  4. Location scout è la persona che si occupa di ricercare i luoghi adatti per le riprese cinematografiche.
  5. Viene indicato con il termine Scout  la persona che ricerca autori e titoli validi per le case editrici.
  6. Viene indicato con il termine Scout il collaboratore della società sportiva che segue le partite delle altre società per osservare ed individuare dei nuovi giocatori dotati.
Associazioni di lingua italiana

(L'italiano è la lingua ufficiale in Italia e a San Marino, ed è una delle lingue ufficiali della Svizzera).

In Italia le principali associazioni sono l'AGESCI (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani), nata dalla fusione di AGI (Associazione Guide Italiane) e ASCI (Associazione Scautistica Cattolica Italiana, in seguito Associazione Scouts Cattolici Italiani), e il CNGEI (Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani), riunite nella FIS (Federazione Italiana dello Scautismo). Altre associazioni rilevanti sono l'Assoraider (Associazione Italiana di Scautismo Raider), l'AIGSEC-FSE (Associazione Italiana Guide e Scouts d'Europa Cattolici della Federazione dello Scoutismo Europeo) e il MASCI (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani). Le associazioni non elencate di solito discendono da queste, e dunque non hanno altri termini o espressioni differenti da elencare.

A San Marino invece vi è una sola associazione scout, l'AGECS (Associazione Guide Esploratori Cattolici Sammarinesi), la cui terminologia ricalca quasi esattamente quella AGESCI.

Infine, l'unica associazione svizzera riconosciuta è il Movimento Scout Svizzero (MSS), che ha tre lingue ufficiali: tedesco, francese e italiano. È una federazione di 23 associazioni cantonali, molto indipendenti: l'associazione del Canton Ticino si chiama Scoutismo Ticino, mentre a Poschiavo, nel Canton Grigioni, vi è una singola sezione di lingua italiana, con terminologie talvolta diverse. Non vi sono nel paese altre associazioni di lingua italiana.

Terminologia scout

Alla sua nascita, il movimento scout iniziò ad usare il termine "boy scout" (con il trattino è un errore). Il termine boy serviva per caratterizzare in senso giovanile questo movimento (che si rivolge ai ragazzi e non agli adulti), e non per indicare che si rivolgeva solo al sesso maschile. In seguito si divisero i maschi dalle femmine e nacquero le girl scout. Dagli anni 70 il movimento è ritornato unico.

Alcuni detti e termini curiosi dello scautismo

  • Buon Cammino: Vecchio saluto della Branca Esploratori usato nel CNGEI.
  • Buon Sentiero: Saluto usato nella Branca Esploratori CNGEI. Viene usato erroneamente anche in alcuni gruppi AGESCI fra Esploratori e Guide.
  • Buon Volo: Saluto delle Coccinelle.
  • Buona Caccia: Saluto dei Lupetti e degli Esploratori e Guide.
  • Buona Rotta: Saluto degli Scout nautici.
  • Buona Strada: Saluto dei Rover e delle Scolte.
  • Grande Urlo: Cerimonia dei Lupetti in cui viene ricordato il motto, solitamente usata all'inizio della riunione e nella cerimonia della Promessa.
  • Brevetto: Il completamento dell'iter di Formazione Capi.
  • Pelliccia: In alcune associazioni è il nome che viene utilizzato per riferirsi all'uniforme o al fazzolettone dei lupetti per dar loro un nome attinente all'ambiente fantastico della giungla.
  • Sestiglia: gruppetto di circa 6 lupetti o coccinelle, analogo alla squadriglia per il reparto.
  • Piede Tenero: Esploratore che ha appena fatto la propria Promessa Scout, ma ancora non si è abituato pienamente allo Scautismo.
  • Zampa Tenera: Lupetto che ha appena pronunciato la propria Promessa, ma ancora non si abitua alla vita del Branco.
  • Cocci: Bambino/a appena entrato/a in Cerchio, che ancora non pronuncia la sua Promessa.

Un palloncino rosso nel cielo blu

Ballon d'essai

Francese - Pronuncia: balòn d'essè. Letteralmente "palloncino di prova".

Francesismo della lingua italiana ballon d'essai

Ballon d'essai è una locuzione usata nel giornalismo e nella diplomazia per indicare una notizia di un fatto non ancora avvenuto ma possibile, diffusa allo scopo di saggiare la reazione dell'opinione pubblica.

Recentemente nella politica è diventato un metodo per "far digerire" ai cittadini "bocconi amari".

Per fare un esempio

Un oscuro parlamentare presenta una riforma della legge sui pentiti che pare pensata apposta per far saltare dalla sedia persino i più moderati e garantisti. Naturalmente scoppia un putiferio. L'opposizione insorge, su Facebook si aprono sottoscrizioni, tutto è pronto per una serie di manifestazioni spontanee in tutte le piazze del Paese.

Passa un intervallo di tempo più o meno breve, anche solo mezza giornata, e arriva la smentita del governo: l'iniziativa del parlamentare è da considerarsi del tutto personale e non condivisa dalla maggioranza.

A questo punto parte un sospirone di sollievo generale, e intanto che noi sospiriamo, quelli fanno passare una legge un po' meno abnorme, ma sempre abnorme. Solo che a quel punto l'opinione pubblica ha abbassato le sue difese immunitarie, e non ha più la forza di reagire. Subisce anzi l'ulteriore strappo come se fosse il male minore, rispetto a quello paventato.

Definizione Francese di Ballon

Ballon è utilizzato come nome maschile singolare.

Significato di Ballon in francese
  1. Palloncino ripieno di elio per bambini.
  2. Nello sport: strumento utilizzato negli sport sferistici di gruppo (pallone).
  3. Aerostato.
  4. In medicina: vescica.
  5. In chimica: vaso di vetro tondo (Matraccio).
  6. In geografia: vetta arrotondata del Vosges (catena montuosa dell'Europa centro-occidentale).
  7. slang di "prigione".
  8. In Svizzera: panini tondi.
Esempi di frasi in francese con Ballon
  1. Pour la présidence danoise, ce sommet mondial constituera le premier événement international important et un ballon d'essai.
    Per la Danimarca il Vertice sarà la prima grande occasione internazionale, il primo ballon d'essai della Presidenza danese dell'UE.
  2. On aurait dit un gros ballon de foot.
    Era come una grossa palla da football argentata.
  3. Rincer successivement le ballon de saponification avec 10 ml ...
    Risciacquare il matraccio di saponificazione più volte con 10 ml di ...
  4. Commentaires: les bouteilles à gaz destinées aux ballons à air chaud sont conçues pour être aussi légères que possible, ce qui les empêche de satisfaire aux exigences normales applicables aux bouteilles à gaz.
    Osservazioni: Le bombole di gas per uso nelle mongolfiere sono progettate in modo da essere il più leggere possibile, caratteristica che consente di non osservare gli obblighi specifici.
Curiosità
  • Avoir le ballon è un modo di dire slang per "essere incinta".
  • Ballon d'oxygène è un modo di dire slang per "Lavoro temporaneo".
  • In medicina ballonnements significa "gonfiore addominale".
  • Nell'industria ballon de reflux è la parte terminale della torre di riflusso dei sistemi di frazionamento del petrolio.
  • Tout le monde sur le ballon! È il modo di dire per "Occhio alla palla!".
  • On va aller mettre ces tenues et aller taquiner le ballon. È un modo di dire francese, significa "Ora dobbiamo prendere tutta questa roba e dirigerci verso il campo" in pratica "ed ora diamoci da fare".
  • Il ballon d'essai era il palloncino che veniva lanciato prima di un'ascensione in mongolfiera per capire la direzione del vento.

Publio Ovidio Nasone

un busto del personaggio un volto moderno senza particolarità, capelli ricci e folti(43 avanti Cristo- 18 dopo Cristo)
Publio Ovidio Nasone, noto semplicemente come Ovidio, è stato un poeta romano, tra i principali esponenti della letteratura latina e della poesia elegiaca. Fu autore di molte opere.

Versione Latino

Blanco notanda lapillo

Analisi del testo

(Giorno) da segnare in bianco

Era in uso presso i Romani segnare sul calendario il giorno felice con una pietruzza o con una spunta bianca.

il capo chiede ad un impiegato (testo in inglese tradotto nella leggenda)- Wilson, che cos'è esattamente un Knowledge worker e ne abbiamo nello staff?

Knowledge worker

Sostantivo, Inglese, Pronuncia: nolég uoke.

Etimologia

La locuzione Knowledge worker è composta da knowledge = "conoscenza", e worker = "lavoratore".

Significato

Il Knowledge worker è un operatore intellettuale, della conoscenza: chi mette a profitto conoscenze teoriche e specialistiche, spesso con contratti di collaborazione o a termine.
Si annoverano in questa categoria ruoli professionali collegati con le tecnologie dell'informazione e della comunicazione: docenti, bibliotecari, avvocati, architetti, medici, infermieri e scienziati eccetera.
La richiesta di questa specifica figura lavorativa è in aumento per la modifica del mercato del lavoro indotta dalla quarta rivoluzione industriale (industria 4.0).

un piatto con uno strato di tre pankake grondanti di succo d'acero e una fetta di burro in cima

Pancake

Sostantivo, Inglese, Pronuncia: panchèich

Etimologia

Il termine Pancake è composto da pan cioè "padella" e cake cioè "torta".

Significato

Il Pancake è una specialità anglosassone composta da frittelle salate o dolci servite con salse o limone, zucchero, cioccolata e marmellata. È in pratica una "piadina morbida", lievitata, di pochi centimetri di diametro e uno, due di altezza. Viene confusa con una frittella perché la preparazione e la lievitazione è veloce ed effettuata direttamente in padella o sulle piastre.

Valori nutrizionali Pancake
(per 100 grammi)
  • Calorie 227

  • Grassi 10 g

  • Acidi Grassi saturi 2,1 g

  • Acidi Grassi polinsaturi 4,4 g

  • Acidi Grassi monoinsaturi 2,5 g

  • Colesterolo 59 mg

  • Sodio 439 mg

  • Potassio 132 mg

  • Carboidrati 28 g

  • Proteina 6 g

  • Vitamina A 196 IU 

  • Vitamina C 0,3 mg

  • Calcio 219 mg 

  • Ferro 1,8 mg 

  • Vitamina D 0% 

  • Vitamina B6 0 mg

  • Vitamina B12 0,2 µg 

  • Magnesio 16 mg

Definizioni di pancake nella lingua inglese
Sostantivo

A thin, flat cake of batter, usually fried and turned in a pan. Pancakes are usually eaten with syrup or rolled up with a filling.
I cook risotto and cakes, puddings and pancakes.
Sinonimi: hotcake, flapjack, griddle cake, crepe, blintz, latke, potato pancake.

Verbo (slang)
  1. (Con riferimento ad un aeromobile) Effettuare o far effettuare un atterraggio spiaccicandosi.
    He pancaked it in about twenty meters.
  2. Appiattire o diventare piatto.
    The hotel had pancaked into a heap of concrete.
  3. Per avere vomitato improvvisamente e senza ragione.
  4. I got pancaked last night.
Esempi con la parola pancake nella lingua inglese
  1. The pancake batter is the nice homely type we all know and love.
    La pastella del pancake è la cosa familiare che tutti noi conosciamo e amiamo.
  2. Somehow the sight of five very masculine black men in heavy pancake did not diminish the fact that this was still a guys' movie.
    Nonostante la scena di cinque uomini neri molto maschi intenti nel duro lavoro di preparare i pancake è rimasto un film per ragazzi.
  3. The simplest way to make pancakes is still a favourite - a basic pancake batter made with three ingredients: flour, eggs and milk.
    Il modo migliore per fare pancake è ancora - una pastella con solo tre ingredienti : farina, uova e latte.
  4. The savoury pancake option, rolled with ham, gherkin, and mayonnaise, was also sampled without complaint.
    L'opzione salata del pancake, arrotolato con prosciutto, cetrioli e maionese, è stata gustata senza lamentarsi.
  5. Make-up is not about applying of pancake, dabbing rouge and lipstick.
    Il make-up non è come fare i pancake, spalmando rossetto e lucida labbra.

una modella sulla passerella con lo sguardo alto e l'andatura con i passi un piede avanti all'altro

Catwalking

Sostantivo, inglese, pronuncia: catwoki.

Etimologia

Il termine catwalking è composto da cat = "gatto" e walking = "andatura".

Significato

Il catwalk (in italiano Gatteggiamento) è, assieme al fisico, l’essenza stessa dell’essere una modella: il suo tratto distintivo. Il fisico solitamente è alto e slanciato, preferibilmente asciutto. Il portamento, non curante, deciso e sicuro di sé. Con la capacità di tenere sempre la testa alta, quasi non dovesse mai guardare dove mette i piedi. E poi, senza ombra di dubbio, dalla camminata con i passi uno avanti all'altro (detta catwalking) con il piede libero che compie il classico arco attorno al piede di sostegno, andatura, che di fatto impone l'ancheggiamento.

caschi blu (soldati) in rassegna, sono di tutte le etnie

Peacekeeping

Inglese pronuncia: Pis Kipin.

Etimologia

Il termine peacekeeping è composto da peace che deriva dal latino Pax = "Pace" + Keeping che deriva dal vecchio inglese cēpan = "cogliere", "curare", "frequentare".

Significato

Il termine peacekeeping si rivolge a tutte quelle operazioni volte al mantenimento della pace, promosse e svolte, prevalentemente, sotto il controllo dell’ONU. Per le Nazioni Unite, infatti, il peacekeeping è “un modo per aiutare paesi tormentati da conflitti a creare condizioni di pace sostenibile”. La costituzione e la gestione di queste missioni con competenza dell’Unione Europea è stata esoressa chiaramente dal trattato di Amsterdam del 1997.

Il peacekeeper è un operatore delle forze di pace.

Gesù si perde tra le figure intere di tutti i santiCristo glorificato nella Corte del Cielo, tempera su tela di Fra Angelico (1400-1455)

Ognissanti o Tutti i Santi

Il giorno di Tutti i Santi, noto popolarmente anche come Ognissanti è una festa cristiana che celebra insieme la gloria e l'onore di tutti i santi, ivi comprendendo anche quelli non canonizzati.

Dal latino “Festabant Omnium Sanctorum”, i primi resoconti risalgono a Tertulliano e a Gregorio di Nizza ma è grazie a Sant’Efrem Siro, morto nel 373 dopo Cristo, che abbiamo una testimonianza della festa, celebrata il 13 maggio. Una conferma di questa data potrebbe essere la festa romana della Dedicatio Sanctae Mariae ad Martyres, ovvero l’anniversario della trasformazione del Pantheon in Chiesa dedicata alla Beata Vergine e a tutti i Martiri avvenuta il 13 maggio del 609 da parte di papa Bonifacio IV.

In seguito Papa Gregorio III (731-741) scelse il primo novembre come data dell’anniversario della Consacrazione di una cappella a San Pietro alle reliquie “dei Santi Apostoli e di tutti i Santi, Martiri e Confessori”. Il primo novembre fu decretato festa di precetto da parte del re franco Luigi il Pio nell’835 ed il decreto venne emesso su richiesta di papa Gregorio IV. Passarono diversi secoli e nel 1474 papa Sisto rese obbligatoria la solennità in tutta la Chiesa d’Occidente per celebrare la comunione tra la Chiesa gloriosa e la Chiesa ancora pellegrinante e sofferente. Il 1 giugno 1949 la Costituzione italiana inserì il giorno di Ognissanti tra quelli considerati festivi, agli effetti dell’osservanza del completo orario festivo e del divieto di compiere determinati atti giuridici.

Come l’Italia, anche Austria, Belgio, Spagna, Francia, Grecia e Lussemburgo hanno istituito ufficialmente questa celebrazione. La stretta associazione con la Commemorazione dei defunti, celebrati il 2 novembre, giorno successivo, venne istituita solo nel 998 dopo Cristo. Fu l’abate Odilone di Cluny a dare disposizioni per celebrare il rito dei defunti a partire dal Vespro del 1 novembre. Il giorno seguente era commemorato con un’eucarestia “Pro requie omnium defunctorum”; usanza diffusasi, poi, in tutta Europa, istituzionalizzata ufficialmente da papa Gregorio IV.

due donne si sostengono sulla tomba di un caro pongono una coronaLe jour des morts (Il giorno dei morti) di William-Adolphe Bouguereau, olio su tela realizzata nel 1859 ed oggi esposta al Musée des Beaux-Arts di Bordeaux, in Francia.

2 novembre - Commemorazione dei defunti

La commemorazione di tutti i fedeli defunti (in latino: Commemoratio Omnium Fidelium Defunctorum) comunemente detta [giorno dei morti], è una ricorrenza della Chiesa latina celebrata il 2 novembre di ogni anno, il giorno successivo alla solennità di Tutti i Santi.

La pietas verso i morti risale agli albori dell’umanità. In epoca cristiana, fin dal periodo delle catacombe l’arte funeraria nutriva la speranza dei fedeli. A Roma, con toccante semplicità, i cristiani erano soliti rappresentare sulla parete del loculo in cui era deposto un loro congiunto la figura di Lazzaro. Quasi a significare: Come Gesù ha pianto per l’amico Lazzaro e lo ha fatto ritornare in vita, così farà anche per questo suo discepolo! La commemorazione liturgica di tutti i fedeli defunti, invece, prende forma nel VII secolo in ambiente monastico. L'idea di commemorare ufficialmente in un'unica ricorrenza tutti i morti risale al IX secolo da parte dell’abate benedettino sant’Odilone di Cluny ma in precedenza già si pregava un giorno all'anno per tutte le anime del purgatorio. Il significato è quello di allargare la preghiera a tutte le anime di coloro che ci hanno preceduti nel segno della fede e si sono addormentati nella speranza della resurrezione e per tutti coloro dei quali solo Dio ha conosciuto la fede.

Per la commemorazione di tutti i fedeli defunti in Italia è consuetudine andare in processione al Cimitero e in tale occasione benedire le tombe. È consuetudine in questa giornata visitare e pregare sulle tombe dei defunti, soprattutto i più vicini e cari. Nei paesi dell'America Centrale è consuetudine, oltre a visitare i cimiteri, addobbare le tombe con fiori, depositare giocattoli sulle tombe di bambini. In Messico, in alcune abitazioni, è ancora consuetudine preparare l'altare dei morti: tale manufatto viene arricchito con immagini del defunto, una croce, un arco e incenso.

Ma non è un giorno triste, è tradizione in Europa e soprattutto in Italia allestire dolci particolari nei giorni a ridosso del 2 novembre, che spesso ricordano nel nome questa ricorrenza o nella forma e consistenza quella di un osso. Altro riferimento ricorrente è alle dita delle mani, mentre il dolce a forma di cavallo è probabilmente legato alla leggenda di Proserpina. Ancora oggi in alcuni paesi d'Italia, la notte tra l'1 ed il 2 novembre, si pongono questi dolci su tavole imbandite, sicuri che verranno frequentate dai propri defunti. I dolci dei morti contengono ingredienti semplici come farina, uova, zucchero ed aromatizzanti; spesso sono presenti mandorle finemente triturate o talvolta anche cioccolato, marmellata e frutta candita. Tali dolci sono presenti, con poche varianti, come preparazioni casalinghe, artigianali o di pasticceria quasi ovunque nella penisola italiana ed i nomi attribuiti sono similari da Nord a Sud, tralasciando le forme dialettali.

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